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| RICERCA E SALUTE / Salute del bambino / Conclusioni |
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Nel campo della ricerca medica l’importanza degli acidi grassi omega-3 nel trattamento delle malattie di cuore ischemiche è ampiamente documentata. Per più di dieci anni gli adulti hanno sfruttato le proprietà anti-infiammatorie di EPA e DHA come coadiuvanti terapeutici per il trattamento delle affezioni artritiche e delle malattie infiammatorie intestinali. Sempre nella popolazione adulta gli omega-3 sono stati impiegati con successo per il controllo della depressione e della schizofrenia.
L’importanza dell’EPA e del DHA per il trattamento delle malattie pediatriche è stata riconosciuta in tempi relativamente recenti. I chiari effetti benefici degli omega-3 a livello dello sviluppo neurologico dei bambini giustificano le recenti raccomandazioni in base a cui le formulazioni dietetiche per gli infanti dovrebbero essere arricchite di grassi poli-insaturi. Quantità adeguate di olio di pesce concentrato sono state aggiunte con sicurezza e altrettanta efficacia alle formulazioni dietetiche destinate agli infanti prematuri e a quelli nati a termine. Si raccomanda che l’olio di pesce utilizzato a tali scopi contenga acido arachidonico e sia contraddistinto da un rapporto DHA/EPA piuttosto elevato.
L’EPA risulta particolarmente utile nel trattamento dell’asma pediatrica, delle manifestazioni atopiche e della dermatite atopica. Sempre l’EPA è stato utilizzato con successo per trattare queste malattie negli infanti ma anche nelle donne in gravidanza. L’EPA è inoltre riconosciuto come il più importante acido grasso poli-insaturo in grado di migliorare le capacità d’apprendimento dei bambini affetti da ADHD, dislessia e disprassia.
La possibilità di fornire grassi poliinsaturi a tutti i bambini per migliorarne le relative capacità d’apprendimento, se sostenuta dalle future ricerche scientifiche, è di certo molto interessante. |
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