CONSUMATORI
Condizioni di venditaContattiCercaSitemap
HOME
INTEGRATORI
QUALITA' CERTIFICATA
TESTIMONIANZE
OMEGA-3
RICERCA E SALUTE
Il FARMACISTA CONSIGLIA
LIBRI
OMEGOR IN FARMACIA
RISORSE
Bibliografia Scientifica
Domande e Risposte
Glossario
NEWSLETTER
U.G.A. NUTRACEUTICALS
E-SHOP OMEGOR
 
RISORSE / Bibliografia Scientifica
Stampa Segnala l'articolo
Indietro

Chest - Fish oil shown to help heart rate variability among seniors (2005)
INTRODUCTION: Omega-3 fatty acid levels are associated with decreased risk for sudden death; however, the protective cardiovascular mechanisms of omega-3 are poorly understood.

This study addresses the heart rate variability (HRV) changes in a cohort of elderly subjects randomized to receive either a daily high dose of marine-derived omega-3 fatty acids (fish oil) or a lower daily dose of a plant-derived omega-3 fatty acid (alpha-linolenic acid) in soy oil.

METHODS: A total of 58 elderly nursing home residents were randomized to receive 2 g/d of fish oil capsules vs 2 g/d of soy oil capsules, and were subsequently followed up every other day for a period of 6 months with 6-min measurements of HRV while resting supine. An initial control period of 2 months without supplementation was allowed to establish an HRV baseline for each participant.

RESULTS: The average time- and frequency-domain parameters of HRV increased significantly during the supplementation period in both the fish oil and soy oil groups. In the regression model after adjusting for age and mean heart rate, supplementation with fish oil was associated with a significant increase in the high- and low-frequency components, and SD of normal RR intervals (SDNN), whereas only SDNN increased significantly in the soy oil group.

CONCLUSIONS: Supplementation with 2 g/d of fish oil was well tolerated and was associated with a significant increase in HRV. Supplementation with 2 g/d of soy oil was associated with a lesser but significant increase in HRV.

 

INTRODUZIONE: I livelli degli acidi grassi Omega-3 sono associati ad un rischio diminuito di morte improvvisa; tuttavia i meccanismi cardiovascolari protettivi dei suddetti omega-3 rimangono tuttora scarsamente compresi.

Questo studio si riferisce ai cambiamenti della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) osservati in un gruppo di soggetti anziani ripartiti con scelta casuale per ricevere o una quotidiana dose elevata di acidi grassi omega-3 di derivazione marina (olio di pesce) o una dose quotidiana più bassa di acidi grassi omega-3  di derivazione vegetale (acido alfa-linolenico) sotto forma di olio di soia. 

METODI: Un totale di 58 anziani residenti in una casa di cura è stato ripartito con scelta casuale per ricevere 2 g. al giorno di olio di pesce in capsule o 2 g. al giorno di olio di soia sempre in capsule. Successivamente sono stati seguiti tutti gli altri giorni per un periodo di 6 mesi misurando loro ogni  6 minuti la variabilità della frequenza cardiaca mentre riposavano supini. Un iniziale periodo di controllo di 2 mesi senza supplementi alimentari ha permesso di stabilire una linea di base riguardo alla variabilità della frequenza cardiaca per ogni partecipante. 

RISULTATI: I parametri medi di tempo e di frequenza relativi alla variabilità della frequenza cardiaca sono aumentati significativamente durante il periodo di integrazione alimentare sia nel gruppo che ha ricevuto olio dei pesce che in quello dell'olio della soia.

CONCLUSIONI: L'integrazione alimentare con 2 g. al giorno di olio di pesce è ben tollerata ed è stata associata con un aumento significativo in HRV. L'assunzione di 2 g. al giorno di olio di soia è stata associata ad un minore ma significativo aumento in HRV.

Stampa Segnala l'articolo
Indietro
 Credits ©2006-2010 - U.G.A. Nutraceuticals S.r.l. - P.IVA 02801680543     Company Info