| BACKGROUND: Several lines of evidence suggest that n-3 fatty acids reduce the risk of some chronic diseases, including heart disease, diabetes, and cancer. Other research, mainly in animals, also suggests a role in bone health. OBJECTIVE: We aimed to investigate the association between the ratio of dietary n-6 to n-3 fatty acids and bone mineral density (BMD) in 1532 community-dwelling men and women aged 45-90 y. DESIGN: Between 1988 and 1992, dietary data were obtained through self-administered food-frequency questionnaires, and BMD was measured at the hip and spine with the use of dual-energy X-ray absorptiometry. A medical history was obtained and current medication use was validated. Age- and multiple-adjusted linear regression analyses were performed. RESULTS: There was a significant inverse association between the ratio of dietary linoleic acid to -linolenic acid and BMD at the hip in 642 men, 564 women not using hormone therapy, and 326 women using hormone therapy; these results were independent of age, body mass index, and lifestyle factors. An increasing ratio of total dietary n-6 to n-3 fatty acids was also significantly and independently associated with lower BMD at the hip in all women and at the spine in women not using hormone therapy. CONCLUSIONS: A higher ratio of n-6 to n-3 fatty acids is associated with lower BMD at the hip in both sexes. These findings suggest that the relative amounts of dietary polyunsaturated fatty acids may play a vital role in preserving skeletal integrity in older age. BACKGROUND: Alcune linee guida suggeriscono che gli acidi grassi n-3 possano ridurre il rischio di svariate malattie croniche, comprese le malattie di cuore, il diabete ed il cancro. Ulteriori ricerche, principalmente negli animali, suggeriscono inoltre un ruolo nella salute delle ossa. OBIETTIVO: Abbiamo mirato ad investigare l'associazione fra il rapporto acidi grassi n-6/acidi grassi n-3 e la densità minerale ossea (BMD) in 1532 uomini e donne residenti nella comunità di età compresa fra i 45 e i 90 anni di età. DISEGNO: Fra il 1988 e il 1992 sono stati ottenuti dati relativi all'alimentazione attraverso questionari sulla frequenza dei cibi consumati compilati dagli stessi pazienti ed è stata misurata la BMD a livello dell'anca e della spina dorsale utilizzando una tecnica di assorbimento a raggi X a doppia energia. Ci si è procurati un'anamnesi dei pazienti ed è stato convalidato l'uso dei farmaci correnti. Sono state effettuate analisi di regressione lineare aggiustate in multiplo e sull'età. RISULTATI: I risultati mostrano una significativa associazione inversa fra il rapporto acido linoleico/acido linolenico di natura alimentare e la BMD dell'anca in 642 uomini, 564 donne che non fanno uso di una terapia ormonale sostitutiva e 326 donne che assumevano ormoni sostitutivi; questi risultati erano indipendenti da età, indice di massa corporea e dai fattori propri dello stile di vita. Aumentando il rapporto fra gli acidi grassi totali omega-6 ed omega-3 si verifica in maniera significativa e indipendente una diminuzione della BMD dell'anca in tutte le donne e della spina dorsale in quelle donne che non assumono ormoni sostitutivi. CONCLUSIONI: Un rapporto più alto tra acidi grassi n-6 e acidi grassi n-3 è associato ad una diminuzione della densità minerale ossea a livello dell'anca in entrambi i sessi. Questi risultati suggeriscono che le quantità relative di acidi grassi poli-insaturi di natura alimentare possano giocare un ruolo vitale nel mantenimento dell'integrità dello scheletro in età adulta.
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