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AJCN - Breastfeeding or not, new moms need DHA (2001)
BACKGROUND: Pregnancy is associated with increased absolute amounts of docosahexaenoic acid (DHA; 22:6n-3) in plasma phospholipids. Expressed as a proportion of total fatty acids, DHA declines slightly in late pregnancy but little information is available on the normalization of DHA postpartum, which may be different in lactating and nonlactating women.

OBJECTIVE: The aim was to investigate maternal plasma and erythrocyte long-chain polyunsaturated fatty acids (long-chain polyenes; LCPs) postpartum, particularly DHA, in relation to lactation and dietary LCP intake.

DESIGN: Healthy pregnant women who intended to breast-feed or exclusively bottle-feed their infants were studied at 36-37 wk of pregnancy. Blood samples were collected at entry, after parturition on days 2 and 5, and 1, 2, 4, 8, 16, 32, and 64 wk postpartum. Fatty acid profiles were analyzed in plasma and erythrocyte phospholipids. Dietary intakes were assessed 4 and 32 wk postpartum with a validated food-frequency questionnaire.

RESULTS: After delivery, the percentages of plasma linoleic, arachidonic, eicosapentaenoic, and docosapentaenoic acids increased over time, whereas the percentage of docosapentaenoic acid decreased; the patterns of change did not differ significantly between the lactating and nonlactating groups. The percentage of DHA in plasma and erythrocyte phospholipid fatty acids declined significantly in the 2 groups, more so in the lactating women, and was enhanced when the lactation period was extended. Despite the apparent higher dietary intake of essential fatty acids in the lactating group at week 4, it was not significantly different from that of the nonlactating group.

CONCLUSION: Normalization of maternal plasma and erythrocyte phospholipid n-3 LCPs differs significantly between lactating and nonlactating women postpartum but that of n-6 LCPs does not.

 

BACKGROUND: La gravidanza è associata a quantità assolute aumentate di acido docosaesaenoico (DHA;  22:n-3) nei fosfolipidi del plasma. Espresso come proporzione degli acidi grassi totali, il DHA diminuisce debolmente in stato avanzato di gravidanza ma poche informazioni sono disponibili sulla normalizzazione del livello di  DHA in fase postpartum, che può essere differente fra le donne che allattano e quelle che non lo fanno. 

OBIETTIVO: Lo scopo era quello di esaminare gli acidi grassi poli-insaturi a lunga catena (polieni a lunga catena; LCPs) del plasma materno e degli eritrociti in fase postpartum, specialmente il DHA, in relazione all'allattamento e al consumo alimentare di LCP.  

DISEGNO: Donne in gravidanza in buona salute che avevano intenzione di allattare al seno o di nutrire esclusivamente per via artificiale  i loro bambini sono state studiate alla 36ª-37ª settimana di gravidanza. I campioni di sangue sono stati raccolti all'inizio della gravidanza, a 2 e 5 giorni dal parto e dopo la 1ª, la 2ª, la 4ª, l'8ª, la 16ª, la 32ª e la 64ª settimana dopo il parto. I profili degli acidi grassi sono stati analizzati nei fosfolipidi del plasma e degli eritrociti. I consumi alimentari  sono stati valutati dopo 4 e 32 settimane dal parto tramite un questionario convalidato di frequenza alimentare. 

RISULTATI: Dopo il parto, le percentuali degli acidi linoleico, arachidonico, eicosapentaenoico e docosapentaenoico nel plasma sono aumentate col tempo mentre la percentuale di acido docosapentaenoico è diminuita;  i tipi di cambiamento non differiscono in maniera  significativa fra i gruppi di donne che allattano al seno o artificialmente. La percentuale di DHA negli acidi grassi dei fosfolipidi del plasma e degli eritrociti è diminuita significativamente in entrambi i gruppi, tanto più nelle donne che allattano ed è stata aumentata quando il periodo di allattamento era esteso.  Malgrado un apparente maggior consumo alimentare di acidi grassi essenziali nel gruppo di donne che allattano alla 4ª settimana, non ci furono differenze significative rispetto al gruppo delle donne che non allattano al seno. 

CONCLUSIONE: La normalizzazione degli acidi grassi poli-insaturi a lunga catena n-3 (ma non quella dei relativi n-6) dei fosfolipidi del plasma materno e degli eritrociti differisce significativamente fra le donne che allattano al seno e quelle che allattano artificialmente dopo il parto.

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