Background: Crohn disease (CD) is associated with osteoporosis and other extraintestinal manifestations that might be mediated by cytokines from circulating (peripheral blood) mononuclear cells (PBMCs). Fish oil rich in eicosapentaenoic acid (EPA) and docosahexaenoic acid (DHA) reduces disease activity in patients with CD with raised laboratory markers of inflammation and in healthy subjects alters PBMC function. Objective: We investigated the effect of fish oil plus antioxidants on cytokine production by PBMCs from patients with CD with raised C-reactive protein concentrations (6.9 mg/L) or erythrocyte sedimentation rates (18 mm/h). Design: A randomized placebo-controlled trial of fish oil (2.7 g EPA and DHA/d; n = 31) or placebo (olive oil; n = 31) for 24 wk was conducted in patients with CD. The fish-oil group additionally received an antioxidant preparation (vitamins A, C, and E and selenium). Exclusion criteria included corticosteroid use. Fatty acid composition was measured by gas chromatography. Production of tumor necrosis factor , interferon (IFN-gamma), and prostaglandin E2 (PGE2) was measured by enzyme-linked immunosorbent assays after stimulation with mitogen and endotoxin (lipopolysaccharide). Results: Fish-oil plus antioxidant dietary supplementation was associated with higher EPA and DHA incorporation into PBMCs (P < 0.001) and lower arachidonic acid (P = 0.006) and lower production of IFN-gamma by mitogen-stimulated PBMCs (P = 0.012) and of PGE2 by lipopolysaccharide-stimulated PBMCs (P = 0.047). Conclusion: Dietary supplementation with fish oil plus antioxidants is associated with modified PBMC composition and lower production of PGE2 and IFN-gamma by circulating monocytes or macrophages. The response of extraintestinal manifestations of CD should be investigated in a randomized controlled trial. BACKGROUND: La malattia di Crohn è associata ad osteoporosi e ad altre manifestazioni extraintestinali che potrebbero essere mediate da citochine provenienti dalle cellule mononucleate circolanti nel sangue periferico(PBMCs). L'olio di pesce ricco di acido eicosapentaenoico (EPA) e di acido docosaesaenoico (DHA) riduce l'entità della patologia nei pazienti affetti da malattia di Crohn che hanno da laboratorio livelli elevati di markers infiammatori e altera la funzione delle PBMC negli individui sani. OBIETTIVO: Abbiamo studiato l'effetto dell'olio di pesce unito agli antiossidanti sulla produzione di citochine da parte delle PBMCs nei pazienti affetti da malattia di Crohn con concentrazioni elevate della proteina C-reattiva (6,9 mg/l) o velocità di sedimentazione degli eritrociti (18 mm/h). DISEGNO: Uno studio randomizzato condotto sotto controllo placebo relativo all'assunzione di olio di pesce (2,7 g di EPA e DHA al giorno; n = 31) o di un placebo (olio di oliva; n = 31) per 24 settimane è stato condotto su pazienti affetti da malattia di Crohn. Il gruppo dell'olio di pesce ha ulteriormente ricevuto una preparazione antiossidante (vitamine A, C, E e selenio). I criteri di esclusione prevedevano l'utilizzo di corticosteroidi e la composizione in acidi grassi è stata misurata tramite gascromatografia. La produzione del fattore di necrosi tumorale, dell'interferone (IFN-alfa) e della prostaglandina E2 (PGE2) sono state misurate tramite saggi immunologici legati all'attività degli enzimi e in seguito a stimolazione con agenti mitogeni e endotossine (lipopolisaccaridi). RISULTATI: L'assunzione di olio di pesce unita al consumo di antiossidanti provoca una maggior incorporazione di EPA e DHA nelle PBMCs (P < 0,001), diminuisce i livelli dell'acido arachidonico (P = 0,006) e la produzione di IFN-alfa da parte delle PBMCs stimolate da agenti mitogeni (P = 0,012) e di PGE2 da parte delle PBMCs stimolate dai lipopolisaccaridi (P = 0,047). CONCLUSIONI: Un'integrazione alimentare con olio di pesce più antiossidanti modifica la composizione delle PBMC e diminuisce la produzione della PGE2 e dell'IFN-alfa da parte dei monociti e dei macrofagi circolanti. Per trovare le cause dei sintomi extraintestinali della malattia di Crohn si dovrebbero condurre ulteriori studi a controllo randomizzato.
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