| The Council for Responsible Nutrition's (CRN) Omega-3 Working Group (O3WG) today released a white paper highlighting the importance of omega-3 fatty acids, especially EPA (eicosapentaenoic acid) and DHA (docosahexaenoic acid), for heart health. Ian Newton, executive director, CRN O3WG, stated, "As scientific research builds for the benefit for marine-based omega-3s (EPA and DHA) and consumer interest in these products continues to grow, it is important to educate various audiences on the benefits obtained from the different types of omega-3 fatty acids. The CRN O3WG white paper helps clarify some of the differences." Two government agencies, including the Food and Drug Administration (FDA) and the Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ), along with the American Heart Association (AHA), have independently reviewed the available evidence and all have reached a similar conclusion: when it comes to omega-3s and heart health, the evidence is strongest for EPA and DHA. FDA has permitted use of a qualified health claim for dietary supplements and conventional foods containing EPA and DHA, stating, "Supportive but not conclusive research shows that consumption of EPA and DHA omega-3 fatty acids may reduce the risk of coronary heart disease." This health claim does not apply to omega-3 derived from plants such as flax or canola. AHRQ, which is part of the U.S. Department of Health and Human Services, reviewed the evidence on omega-3s and cardiovascular disease in 2004 and concluded that omega-3 fatty acids help reduce the risk of having a heart attack or dying from heart disease. AHRQ noted that "the evidence is strongest for fish or fish oil," which are the primary sources of EPA and DHA. Another omega-3 fatty acid, alpha-linolenic acid (ALA) cannot be synthesized by the body and is therefore an essential fatty acid that must be obtained from the diet. Dietary ALA sources include grains, nuts, and plant oils such as canola and flax seed. In the body, there is limited conversion of ALA to EPA and DHA. Therefore, to assist in maintaining a healthy heart and reducing the risk of cardiovascular disease, it is critical to obtain EPA and DHA directly from the diet, which means primarily from fatty fish (such as anchovies, sardines and salmon), from dietary supplements containing fish oils or algal oils, or from traditional foods fortified with EPA and DHA. A number of other countries have established dietary recommendations of 0.3 to 0.5 grams per day for EPA plus DHA. The American Heart Association and the Dietary Guidelines for Americans both recommend two meals of fatty fish per week for heart health, and this would equate to about 0.5 grams per day of EPA and DHA combined. Since most North Americans eat very little fish and consume, on average, less than 0.1 grams of EPA and DHA per day, there is a need to take dietary supplements or foods fortified with EPA and DHA to help fill this nutritional gap. A copy of the CRN O3WG white paper, titled "Omega-3 Fatty Acids in Human Health: The Role of Eicosapentaenoic, Docosahexaenoic, and Alpha-Linolenic Acids in Heart Health," is available at http://www.crnusa.org/pdfs/CRNo3wg_whitepaper.pdf. The Council for Responsible Nutrition (CRN) is one of the dietary supplement industry's leading trade associations. The CRN Omega-3 Working Group (CRN 03WG) consists of representatives from 22 fish and algal-based omega-3 ingredient suppliers and finished product manufacturers. The CRN 03WG was formed to ensure the highest standards are available for product quality and safety from manufacturers and marketers. The group also provides scientific information about the significant health benefits of marine based omega-3 EPA and DHA to ensure greater trade and consumer confidence in these beneficial nutrients. Il gruppo di lavoro Omega-3 (O3WG) del Consiglio responsabile della nutrizione (CRN) ha recentemente messo in risalto l'importanza degli acidi grassi omega-3, particolarmente EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), per la salute del cuore. Ian Newton, il direttore esecutivo del O3WG CRN ha dichiarato, "mentre le strutture scientifiche di ricerca per i benefici provocati dagli omega-3 di derivazione marina (EPA e DHA) e l'interesse del consumatore riguardo a questi prodotti continuano a svilupparsi, è importante istruire il pubblico sui benefici che derivano dai differenti tipi di acidi grassi omega-3. La carta bianca emanata dal O3WG CRN aiuta a chiarire alcune di queste differenze." Due enti governativi, la Food and Drug Administration (FDA) e l'Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ), insieme anche all'American Heart Association (AHA) hanno indipendentemente rivisto le prove disponibili e tutti sono giunti ad una conclusione simile: quando si parla di omega-3s e di salute del cuore l'evidenza più forte riguarda l'EPA e il DHA. La FDA ha acconsentito alla divulgazione di una qualificata affermazione riguardante la salute sull'utilizzo di integratori alimentari e alimenti comuni contenenti EPA e DHA, dichiarante "ricerche di supporto non a carattere conclusivo indicano che il consumo di acidi grassi omega-3 DHA ed EPA possa ridurre il rischio di malattia delle coronarie cardiache". Questa affermazione relativa alla salute non riguarda gli omega-3 di derivazione vegetale quali lino o colza. La AHRQ, che fa parte del U.S. Department of Health and Human Services ha rivisto le prove effettuate sugli omega-3s e sulle malattie cardiovascolari nel 2004 ed ha concluso che gli acidi grassi omega-3 contribuiscono a ridurre il rischio di attacco cardiaco o di morte da malattie di cuore. La AHRQ ha notato che "l'evidenza più forte a tal proposito riguarda il pesce o l'olio di pesce" che sono le fonti primarie di EPA e di DHA. Un altro acido grasso omega-3, l'acido alfa-linolenico (ALA) non può essere sintetizzato dal corpo umano ed è quindi un acido grasso essenziale che deve provenire dall'alimentazione. Le fonti dietetiche di ALA includono i semi, le noci e gli oli vegetali quali colza e semi di lino. Nel corpo umano la conversione del precursore ALA in EPA e DHA è piuttosto limitata. Tuttavia per contribuire a mantenere un cuore sano e a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, è fondamentale ottenere l'EPA e il DHA direttamente dalla dieta, il che significa soprattutto consumare pesce grasso (quale acciughe, sardine e salmoni), dagli integratori alimentari a base di olio di pesce o di alghe o dagli alimenti tradizionali ricchi di EPA e DHA. Un certo numero di altri paesi ha stabilito delle raccomandazioni dietetiche di 0,3 - 0,5 grammi al giorno di EPA più DHA. L'American Heart Association e le Dietary Guidelines per gli Americani suggeriscono entrambe di consumare due porzioni di pesce grasso alla settimana per mantenere il cuore sano e questo corrisponderebbe a circa 0,5 grammi al giorno di EPA e di DHA associati. Poiché la maggior parte degli Americani del nord mangiano pochissimo pesce e consumano, in media, meno di 0,1 grammi di EPA e DHA al giorno, è chiaro come da parte loro ci sia necessità di assumere integratori alimentari o alimenti ricchi di EPA e DHA per colmare questo gap nutrizionale. Una copia della carta bianca rilasciata dalla O3WG CRN, nominata "Acidi grassi Omega-3 nella salute umana: il ruolo dell'acido eicosapentaenoico, dell'acido docosaesaenoico e dell'acido Alfa-Linolenico nella salute del cuore" è disponibile su http://www.crnusa.org/pdfs/CRNo3wg_whitepaper.pdf. Il Consiglio responsabile della nutrizione (CRN) è una delle associazioni commerciali principali dell'industria dietetica degli integratori. Il gruppo di lavoro Omega-3 del CRN (CRN 03WG) consiste di fornitori di ingredienti omega-3 rappresentativi di 22 pesci e basati sulle alghe e da fabbricanti del prodotto finito. Il CRN 03WG è stato formato per accertare che standards elevati riguardo alla qualità e alla sicurezza del prodotto siano resi disponibili da fabbricanti e da venditori. Il gruppo inoltre fornisce informazioni scientifiche circa gli effetti salutari benefici svolti dagli omega-3 di derivazione marina EPA e DHA per dare maggior sicurezza alla vendita e al consumatore riguardo a queste favorevoli sostanze nutritive.
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