| Moderate food and/or energy (calorie) restriction delays age-related immune dysfunction and prolongs life span in multiple animal models. The amount and type of dietary fatty acids can also profoundly affect life span. Marine-derived fish oils contain (n-3) fatty acids, which have potent anti-inflammatory properties. We therefore examined the influence of food restriction (40% overall reduction in intake of all dietary components) combined with substitution of fish oil for corn oil in a factorial design. Autoimmune-prone (NZB x NZW)F(1) (B/W) mice, which develop fatal autoimmune renal disease, were used. The food-restricted/fish oil diet maximally extended median life span to 645 d (vs. 494 d for the food-restricted corn oil diet). Similarly, fish oil prolonged life span in the ad libitum-fed mice to 345 d (vs. 242 for the ad libitum/corn oil diet). Increased life span was partially associated with decreased body weight, blunting renal proinflammatory cytokine (interferon-gamma, interleukins-10 and -12 and tumor necrosis factor-alpha) levels and lower nuclear factor-kappaB (NF-kappaB). Reductions in NF-kappaB were preceded by enhanced superoxide dismutase, catalase and glutathione peroxidase activities. These findings demonstrate the profound additive effects of food restriction and (n-3) fatty acids in prolonging life span in B/W mice. These observations may have additional implications in the management of obesity, diabetes, cancer and/or the aging process. Molteplici studi animali suggeriscono che una moderata restrizione alimentare e/o energetica (sotto forma di calorie) consente di ritardare le disfunzioni immunitarie relative all'età e prolunga la durata media della vita. Anche la quantità ed il tipo di acidi grassi alimentari assunti possono profondamente interessare tale durata. Gli oli di pesce di derivazione marina contengono acidi grassi n-3, composti con potenti proprietà antinfiammatorie. In uno studio a disegno fattoriale abbiamo dunque esaminato l'influenza di una limitazione alimentare (riduzione complessiva del 40% riguardo all'assunzione di tutti i componenti alimentari) unitamente alla sostituzione di olio di pesce con olio di mais. Come cavie sono stati utilizzati ratti inclini allo sviluppo di malattie autoimmuni (NZB x NZW)f(1) (B/W), che hanno manifestato malattie renali autoimmuni a loro fatali. Una dieta che unisce una restrizione alimentare al consumo di olio di pesce ha nettamente prolungato la durata di vita media a 645 giorni (contro i 494 giorni in caso di limitazione alimentare unita all'assunzione di olio di mais). In maniera del tutto simile l'olio di pesce ha prolungato la durata media della vita di ratti alimentati senza restrizioni a 345 giorni (contro i 242 giorni di una dieta senza limitazioni ma supportata da olio di mais). Questo aumento della vita media è stato parzialmente associato ad una diminuzione del peso corporeo, dei livelli renali di citochine proinfiammatorie (interferone-gamma, interleuchina-10 e -12 e fattore-alfa di necrosi tumorale) e del fattore nucleare kappaB (NFKB). Le riduzioni del NFKB sono state precedute da un'aumentata attività della superossido dismutasi, della catalasi e della glutatione perossidasi. Questi risultati dimostrano una profonda sinergia d'azione relativa ad una restrizione alimentare supportata da acidi grassi (n-3) nel prolungamento della vita media di ratti B/W. Queste osservazioni potrebbero avere delle implicazioni aggiuntive riguardo al controllo di determinate situazioni come l'obesità, il diabete, il cancro e/o i processi di invecchiamento.
|