| Animal and human studies have shown that greatly increasing the amounts of flaxseed oil [rich in the (n-3) polyunsaturated fatty acid (PUFA) -linolenic acid (ALNA)] or fish oil [FO; rich in the long chain (n-3) PUFA eicosapentaenoic acid (EPA) and docosahexaenoic acid (DHA)] in the diet can decrease mitogen-stimulated lymphocyte proliferation. The objective of this study was to determine the effect of dietary supplementation with moderate levels of ALNA, gamma-linolenic acid (GLA), arachidonic acid (ARA), DHA or FO on the proliferation of mitogen-stimulated human peripheral blood mononuclear cells (PBMC) and on the production of cytokines by those cells. The study was randomized, placebo-controlled, double-blinded and parallel. Healthy subjects ages 55¨C75 y consumed nine capsules/d for 12 wk; the capsules contained placebo oil (an 80:20 mix of palm and sunflower seed oils) or blends of placebo oil with oils rich in ALNA, GLA, ARA or DHA or FO. Subjects in these groups consumed 2 g of ALNA or 770 mg of GLA or 680 mg of ARA or 720 mg of DHA or 1 g of EPA plus DHA (720 mg of EPA + 280 mg of DHA) daily from the capsules. Total fat intake from the capsules was 4 g/d. The fatty acid composition of PBMC phospholipids was significantly changed in the GLA, ARA, DHA and FO groups. Lymphocyte proliferation was not significantly affected by the placebo, ALNA, ARA or DHA treatments. GLA and FO caused a significant decrease (up to 65%) in lymphocyte proliferation. This decrease was partly reversed by 4 wk after stopping the supplementation. None of the treatments affected the production of interleukin-2 or interferon-gamma by PBMC and none of the treatments affected the number or proportion of T or B lymphocytes, helper or cytotoxic T lymphocytes or memory helper T lymphocytes in the circulation. We conclude that a moderate level GLA or EPA but not of other (n-6) or (n-3) PUFA can decrease lymphocyte proliferation but not production of interleukin-2 or interferon-gamma Studi condotti sugli animali e sugli uomini hanno illustrato che un notevole aumento delle quantità alimentari di olio di semi di lino [ricco dell'acido grasso poli-insaturo n-3 (PUFA) - acido linolenico (ALNA)] o di quelle di olio di pesce [FO; ricco di PUFA (n-3) a lunga catena - acido eicosapentaenoico (EPA) ed acido docosaesaenoico (DHA)] può diminuire la proliferazione dei linfociti stimolata da agenti fitogeni. L'obiettivo di questo studio era quello di determinare l'effetto di una assunzione alimentare di moderati livelli di ALNA, di acido gamma-linolenico (GLA), di acido arachidonico (ARA), di DHA o di FO sulla proliferazione delle cellule mononucleate circolanti nel sangue periferico stimolata da agenti mitogeni (PBMC) e sulla produzione delle citochine da parte di queste cellule. Lo studio è stato condotto in maniera random, sotto controllo placebo a doppio cieco o in parallelo. Individui sani di età compresa tra i 55 e i 75 anni hanno assunto nove capsule al giorno per 12 settimane; le capsule contenevano olio placebo (una miscela di olio di palma e olio di semi di girasole in rapporto 80:20) o miscugli di olio placebo con oli ricchi di ALNA, di GLA, di ARA o DHA o di FO. Assumendo queste capsule i pazienti di questi gruppi hanno assunto 2 g di ALNA o 770 mg di GLA o 680 mg di ARA o 720 mg di DHA o 1 g di EPA e DHA uniti (720 mg di EPA + 280 mg di DHA) al giorno. Il consumo totale di grassi dalle capsule era di 4 g al giorno. I risultati mostrano che la composizione in acidi grassi dei fosfolipidi delle PBMC era significativamente cambiata nei gruppi del GLA, del ARA, del DHA e del FO. La proliferazione dei linfociti non è stata invece significativamente influenzata dal placebo e dai trattamenti a base di ALNA, di ARA o di DHA. GLA e FO hanno provocato una significativa diminuzione (fino al 65%) della proliferazione dei linfociti. Questa diminuzione è risultata in parte invertita dopo 4 settimane dalla sospensione dell'assunzione alimentare di supplementi. Nessuno di questi trattamenti ha influenzato la produzione della interleuchina-2 o dell'interferone-gamma da parte delle PBMC e il numero o la proporzione di linfociti B o T, di linfociti T helper o citotossici o di linfociti T helper di memoria nel sangue circolante. Concludiamo che un moderato livello di GLA o di EPA ma non di altri PUFA (n-6) o (n-3) può diminuire la proliferazione dei linfociti ma non la produzione di interleuchina-2 o di interferone-gamma.
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