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RICERCA E SALUTE / Salute del cuore / Trigliceridi e colesterolo
I trigliceridi sono il principale costituente dei grassi animali e vegetali. Nel circolo sanguigno i grassi vengono trasportati dalle lipoproteine, grossi complessi composti da proteine e molecole di grasso. Il colesterolo e i trigliceridi viaggiano nel sangue all'interno di questi complessi.
La causa dell'aterosclerosi

In trigliceridi si trasformano dal fegato i grassi alimentari, i zuccheri e le proteine consumati in eccesso del fabbisogno energetico immediato e vengono trasportati dal torrente ematico a tutti i distretti corporei: alle cellule adipose, dove vengono depositati, o ad altre cellule, dove vengono utilizzati come "carburante". Una certa quantità di trigliceridi nel siero è, dunque, normale, anzi essenziale. Tuttavia, un accumulo è deleterio: un elevato tasso di trigliceridi nel sangue è ritenuto uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare (1,2) . Per questo motivo c'è molto interesse sulle componenti della dieta che possono influenzare il tasso dei trigliceridi: è molto meglio prevenire che curare!
Il colesterolo in eccesso si deposita nelle arterie causando l'aterosclerosi.
Gli omega-3 abbassano i trigliceridi
Gli omega-3 riducono i trigliceridi...

I trigliceridi e il colesterolo in eccesso nel sangue possono essere controllati dagli acidi grassi omega-3 a catena lunga. Questo fatto è stato ampiamente documentato da molti studi. Con omega-3 a catena lunga intendiamo alcuni omega-3 particolari: l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA). La loro fonte quasi esclusiva è l'olio e il grasso di pesce. Sono proprio queste molecole che possono avere importanti effetti sulla nostra salute per via della loro efficacia nell'abbassare i trigliceridi e il colesterolo non-HDL.

Una dieta ricca in omega-3 EPA e DHA ha un effetto importante sul metabolismo dei grassi, in quanto provoca una diminuzione dei trigliceridi sia a digiuno sia dopo i pasti. Questi dati sono stati confermati sia in volontari sani, sia in chi era affetto da ipertrigliceridemia, ossia da una condizione patologica caratterizzata da un eccesso dei trigliceridi nel sangue. (3,4)

La dose minima necessaria di omega-3 EPA e DHA per ottenere un effetto tangibile sui trigliceridi è di 1g al giorno, la quantità che si assume con una dieta ricca di pesce grasso. Una comparazione tra vari studi clinici condotti sull'uomo ha permesso di trarre delle conclusioni ancora più precise. Il consumo di 3-4 g. al giorno di EPA + DHA può determinare una riduzione dei trigliceridi ematici del 25-45%. Questo è confermato per soggetti con un alto livello di partenza di trigliceridi ematici, mentre la riduzione è meno significativa per i soggetti sani (5,6).

 

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Gli omega-3 aumentano il colesterolo
...aumentano il colesterolo HDL...

Il consumo di omega-3 influenza anche la composizione totale delle lipoproteine, in particolare contribuisce ad innalzare il colesterolo "buono" (HDL), migliorando quindi ulteriormente il profilo di rischio cardiovascolare (7).

Alcuni studi clinici hanno posto la loro attenzione sulle donne, con una suddivisione per fasce di età. In menopausa, il consumo di 2,4g  di EPA e di 1,6 g. di DHA riduce del 26% il livello dei trigliceridi plasmatici, e riduce del 28% il rapporto trigliceridi/colesterolo HDL. Questo rapporto è molto importante per la prevenzione delle malattie coronariche, in quanto fornisce delle indicazioni affidabili sul profilo di rischio cardiovascolare.

...e riduce notevolmente il rischio
cardiovascolare.
 
La riduzione del rapporto TG/HDL potrebbe significare una netta prevenzione di malattie cardiache per il 27% delle donne oggetto dello studio. Non è stata, invece, osservata alcuna variazione dovuta alla terapia ormonale sostitutiva (7,8). Dati simili sono stati ottenuti in un gruppo di donne in età fertile (9).  
Riduzione del rischio cardiovascolare
Uno studio clinico condotto su bambini iperlipidemici (14) ha dimostrato che un consumo giornaliero di 1,2 g di DHA aumenta la sintesi delle lipoproteine anti-aterogeniche (HDL), noto come il colesterolo "buono" le quali inibiscono la formazione delle placche fibrose sulla parete delle arterie, placche che all'origine di aneurismi o eventi trombotici, e riduce la sintesi di lipoproteine aterogeniche (LDL) in maniera significativa.

Uno studio recente che ha preso in considerazione una multidudine di fattori ha dimostrato che l'assunzione di integratori nutrizionali (olio di pesce, crusca, steroli vegetali) unitamente ad un regolare esercizio fisico riesce ad abbassare le concentrazioni del colesterolo totale del 8-26%, ma in modo più marcato delle LDL (8-30%) e dei trigliceridi (12-39%), aumentando le percentuali di colesterolo HDL del 2-8% (15). 

Note bibliografiche

1. Stampfer et al. (1996) JAMA 276 (11): 882-8.
2. Miller et al. (1998) Journal of the American College of Cardiology 31(6): 1252-7.
3. Nenseter et al. (1992) Arteriosclerosis & Thrombosis 12(3): 369-79.
4. Lu et al. (1999) The Journal of Nutritional Biochemistry 10(3): 151-158.
5. Alt Med Alert - Evidence regarding the use of omega-3 fatty acids for hyperlidemia (2005) 
6. Weber P et al. (2000). Nutr Metab Cardiovasc Dis;10(1):28-37.
8. Stark KD et al. Am J Clin Nutr 2000; 72(2):389-394.
9.
Lox CD. Gen Pharmacol,1990; 21(3):295-298.
10. Maggie Laidlaw et al. Am J of Clinical Nutrition, 2003;77(1)37-42
11. Sands SA et al. Lipids, 2005; 40(4): 343-347.
12. Harris et al. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids
13. Durrington PN, et al.(2001) Heart ;85:544-548.
14. Engler MM, Engler MB. American Journal of Cardiology, 2005;95(7):869-871
15. Varady et al J. Nutr, 2005; 135:1829-1835.
16. Hainault et al. Annals of New York Academy of Sciences, :98-101.
17. Ikemoto et al. Metabolism, 1996; 45(12):1539-46. 18. Storlien, L. H. Lipids, 1996; 31 (Supplement): S-261-265
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