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RICERCA E SALUTE / Neoplasie
Gli acidi grassi omega-3 potrebbero altresì ridurre l’incidenza di metastasi. Un gruppo di ricercatori francesi ha monitorato 120 pazienti affetti da cancro al seno per un periodo di tre anni; i risultati dimostrarono che le donne con un tessuto adiposo mammario povero di acido á-linolenico hanno una probabilità più alta (cinque volte maggiore) di sviluppare metastasi (16).

Affinché una cellula cancerosa possa migrare per colonizzare a distanza, deve prima aderire e quindi penetrare attraverso le “membrane basali” che rivestono i vasi sanguigni e gli organi.

Gli acidi grassi omega-3 ostacolano la capacità delle cellule tumorali di aderire alle suddette membrane dato che bloccano l’espressione delle molecole di adesione cellulare (18). Se le cellule cancerose riescono ad attaccarsi alle membrane, gli acidi grassi omega-3 possono interferire con il passo successivo bloccando la produzione di un enzima, chiamato collagenasi, necessario per dissolvere la membrana basale e permettere alle cellule cancerose di penetrare la barriera (19).   

Nel 1996 Rose e Connolly dall’American Health Foundation in Valalla, New York, hanno intrapreso uno studio su un modello animale che prevedeva l'impianto di cellule umane di cancro al seno nei roditori; i risultati dimostrarono che una dieta ricca di omega-3 (EPA e DHA) prima dell’asportazione chirurgica della massa tumorale aveva ridotto l’eventuale diffusione del cancro. Essi conclusero che più l’alimentazione è ricca di tali nutrienti e minore sarà il volume dei tumori metastatici (21).

I pazienti affetti da cancro, che arricchiscono le loro diete con EPA e DHA possono beneficiare degli stessi effetti. Le cellule cancerose umane potrebbero essere dislocate lontano dal tumore principale e diffondersi attraverso il torrente circolatorio. Se tali cellule sono arricchite con EPA e DHA potrebbero crescere più lentamente e avere una minore probabilità di colonizzare nuove zone corporee.

Gli omega-3 possono aiutare il recupero in seguito ad intervento chirurgico. In uno studio del 1996 sono stati valutati gli effetti di assunzione alimentare di omega-3 da parte di malati di cancro che avevano subito un intervento all’apparato gastrointestinale. I risultati dimostrarono che tali pazienti recuperarono più prontamente rispetto agli altri trattati con le procedure post-operatorie standard. L’integrazione con omega-3 determinò minori problemi digestivi, funzioni renali ed epatiche più regolari, trigliceridi più bassi e una riduzione del 50% del numero di infezioni post-operatorie (23).
Note bibliografiche

16. Bougnoux et al. (1994) Br J Cancer, 1994; 70: 330-4.
18. Johanning, G. L.(1996) Nutrition, 1996; 12(11/12):810-816.
19. Reich, R. and . R. Martin (1996) Prostaglandins, 1996; 51:01-17.
21. Rose, D. P. et al. (1996) Clinical Cancer Research, 1996; 2:1751-6
23. Kenler et al. (1996) Ann of Surgery 1996; 223(3):316-333.
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