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RICERCA E SALUTE / Neoplasie
Esistono diverse teorie per spiegare in che modo gli acidi grassi omega-3 siano in grado di combattere il cancro:

1. gli omega-3 competono con l’acido linoleico (un omega-6) e dunque ne riducono la quantità che i tumori prelevano dal flusso sanguigno, negando loro un nutriente fondamentale (14);

2. gli omega-3 competono con gli omega-6 a livello di determinati enzimi che promuovono la formazione di metaboliti che favoriscono la carcinogenesi;

3. gli omega-3 rendono le cellule cancerose più vulnerabili all’attacco dei radicali liberi dato che le loro membrane sono più ricche di acidi grassi insaturi e meno di quelli saturi che conferiscono rigidità (15);

4. l’acido linoleico potrebbe rendere le cellule cancerose immortali attraverso l’accensione di un gene che ne previene la morte cellulare automatica; al contrario gli omega-3 promuovono l’autodistruzione delle cellule cancerose aumentandone la probabilità di morte e limitando la crescita e l’espansione tumorale.

In base a quanto emerge da studi condotti su cavie, sembra effettivamente che l’olio di pesce ad alto dosaggio possa ritardare o persino invertire lo sviluppo di molte forme tumorali.

Da un lato le proprietà biologiche e molecolari degli omega-3, dall’altro la loro capacità di interagire con altre sostanze nutrienti (omega-6, antiossidanti) lasciano supporre che questi acidi grassi possano giocare un ruolo preponderante nella prevenzione di alcune forme di cancro e nel potenziamento dei  trattamenti specifici (1,2,3,4).

Secondo alcuni studi è la quantità di omega-3 rispetto a quella di omega-6 che modulerebbe l'effetto preventivo (5,6). Più il rapporto è spostato a favore degli omega-3, meno probabile è la comparsa di forme tumorali (cioè l’incidenza è minore). Del resto è noto, già da molti anni, che alimentando con livelli elevati di omega-6 (per esempio con olio di mais) cavie cui sia stato artificialmente causato un tumore, i tassi di mortalità degli animali salgono in maniera significativa. Al contrario, quando agli stessi animali viene somministrato olio di pesce ad alto dosaggio ricco di omega-3 le dimensioni del tumore calano e la loro sopravvivenza aumenta.
Note bibliografiche

1. Rose, D. P. (1997) American Journal of Clinical Nutrition
2. Rose, D. P. et al. (1997) Breast Cancer Research & Treatment
3. Bougnoux, P. (1999) Current Opinion in Clinical Nutrition & Metabolic Care 2(2): 121-6.
4. Rose, D. P. et al. (1999) Pharmacology & Therapeutics  83(3): 217-44.
5. Sasaki et al. (1993) Preventive Medicine 22 (2): 187-202.
6. Simonsen et al. (1998) American Journal of Clinical Nutrition 68 (1): 134-41.
14. Sauer et al. (1992) Br J Cancer, 1992; 66:297-303.
15. Das, U. N. et al. (1987). Biochemical and Biophysical Research Communications, 1987; 145(1):15-24
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