CONSUMATORI
Condizioni di venditaContattiCercaSitemap
HOME
PRODOTTI
QUALITA' CERTIFICATA
TESTIMONIANZE
OMEGA-3
RICERCA E SALUTE
Il FARMACISTA CONSIGLIA
LIBRI
OMEGOR IN FARMACIA
RISORSE
NEWSLETTER
Dieta, integrazione e prevenzione
Perdita di peso e omega-3
Integrazione in un regime dimagrante
Dimagrire con gli omega-3
I benefici di una dieta ricca di pesce
Omega-3 nel pesce? Sempre meno!
Salute della donna
Salute mentale
Salute del cuore
Salute del bambino
Neoplasie
U.G.A. NUTRACEUTICALS
E-SHOP OMEGOR
 
NEWSLETTER / Dieta, integrazione e prevenzione / Omega-3 nel pesce? Sempre meno!

OMEGA-3 NEL PESCE? SEMPRE MENO

Uno studio americano evidenzia che il contenuto di omega-3 è scarso nel pesce maggiormente venduto. 

Gli omega-3 fanno bene, questo è assodato. Molti esperti ritengono che aumentare il consumo di pesce sia l'approccio più realistico per assumere la dose consigliata di questi preziose sostanze. Ma è davvero così? Dipende dal pesce. Una nuova ricerca (1), fresca di pubblicazione, ha analizzato il contenuto di omega-3 in 30 specie di pesce, sia catturato che di allevamento, comunemente consumato negli Stati Uniti, con particolare attenzione alle 4 specie di pesce di allevamento più vendute: salmone, trota, tilapia e pesce gatto. Questa analisi ha rivelato che se la trota ed il salmone contengono una buona quantità di omega-3, la tilapia (il più venduto in assoluto negli USA) e il pesce gatto, al contrario, dimostrano un contenuto di omega-3 molto scarso. In questi pesci inoltre c'è un alto rapporto tra omega-6 e omega-3, considerato dannoso per la salute dalla comunità scientifica internazionale.
Il pesce di allevamento contiene più grasso rispetto a quello selvaggio, ma la parte grassa contiene in percentuale meno omega-3 e più omega-6. Il pesce gatto è un esempio eclatante, come si può vedere in tabella

Questa differenza fa riflettere: anche se in Italia il pesce gatto si vede di rado, e la tilapia è un pesce sconosciuto, i metodi di allevamento del pesce sono simili, e sono quindi simili le differenze a livello nutrizionale tra pesce di allevamento e pescato.

La American Heart Association raccomanda di assumere almeno 900mg di omega-3 EPA + DHA ogni giorno per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Questo corrisponde ad esempio a 3 capsule da 500mg di Omegor Vitality. Per ottenere lo stesso quantitativo di omega-3 è necessario consumare pesce ogni giorno, in quantità variabile a seconda della specie, come si può vedere dalla tabella. Se molti amano il pesce, e non avrebbero difficoltà a consumarne ogni giorno, non tutti sono disposti a mangiare quotidianamente pesce azzurro o salmone: un integratore può essere dunque una valida alternativa.

Quando si parla di integratori, viene sempre il dubbio se siano validi quanto il cibo. Per verificarlo, un gruppo di ricerca ha paragonato l'effetto dell'assunzione di omega-3 da salmone cucinato o da un integratore di DHA in un gruppo di 32 volontari sani. Dopo 2 settimane, i ricercatori hanno misurato la variazione della concentrazione di DHA nel plasma e nella membrana degli eritrociti, ed hanno riscontrato un aumento del 80% e 25% rispettivamente, senza alcuna differenza tra i due gruppi di intervento. Lo studio (2) conclude che, per quanto riguarda la biodisponibilità, gli integratori di omega-3 sono equivalenti al consumo di pesce.

1: Weaver et al. The content of favorable and unfavorable polyunsaturated fatty acids found in commonly eaten fish. J Am Diet Assoc. 2008 Jul;108(7):1178-85.
2: Arterburn et al. Algal-oil capsules and cooked salmon: nutritionally equivalent sources of docosahexaenoic acid. J Am Diet Assoc. 2008 Jul;108(7):1204-9
 Credits ©2006-2010 - U.G.A. Nutraceuticals S.r.l. - P.IVA 02801680543     Company Info