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RICERCA E SALUTE / Sistema immunitario / Sclerosi multipla
Cos'è la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla è una malattia di natura cronica che provoca il deterioramento della guaina mielinica (rivestimento protettivo delle cellule nervose) a livello del cervello e della spina dorsale. A ciò segue un indurimento delle varie parti del sistema nervoso e la formazione di cicatrici sui nervi che sono stati lesi.

Alcuni studiosi ritengono che la sclerosi multipla sia una malattia di natura autoimmune. Altri ritengono che la sclerosi multipla abbia una componente ereditaria e che i geni responsabili possano essere diversi. Anche una possibile associazione con gli alimenti consumati è attualmente oggetto di studio. Si tratta di una patologia ad eziologia sconosciuta benché sembra esistere un legame stretto tra sclerosi multipla e malnutrizione, stress emotivo e infezioni.

Le donne sono le più colpite

In Italia 52.000 persone sono colpite da sclerosi multipla. L'età di esordio è tra i 15 e i 50 anni, anche se questa malattia si manifesta soprattutto tra i giovani adulti, tra i 20 e i 30 anni, e tra le donne, in un rapporto di due a uno rispetto agli uomini. 

Frammento di mielina danneggiata

Gli studi nel corso degli anni hanno dimostrato che alcuni elementi nutritivi e certe sostanze naturali possono rallentare fino a prevenire lo sviluppo della sclerosi multipla. Ad esempio sembra che il cervello e la guaina mielinica che ricopre i nervi siano carenti di lecitina e che questa presenti delle anormalità come la presenza di acidi grassi saturi al posto degli insaturi.

Il nesso con la depressione

I soggetti affetti da sclerosi multipla hanno elevati livelli di componenti infiammatori nel loro sangue che, fra l'altro, potrebbero essere causa di fenomeni depressivi. Per questo motivo alcuni studi suggeriscono che è importante raggiungere e mantenere un equilibrio tra acidi grassi poliinsaturi omega-3 e omega-6. Questo si raggiunge assicurandosi l'assunzione di dosi adeguate di due acidi grassi omega-3 a lunga catena: EPA e DHA, la cui fonte esclusiva è l'olio di pesce e l'olio di alcuni tipi di microalghe.

Olio di pesce
Un aiuto dall'olio di pesce?

Uno studio recente ha dimostrato come l'olio di pesce, grazie alle proprietà antinfiammatorie degli omega-3, può migliorare i sintomi della sclerosi multipla 19. 27 pazienti, di cui 85% donne, furono suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo seguì una dieta con 15% di calorie provenienti da grassi integrando con 6g di olio di pesce concentrato al giorno, corrispondente a 1,92g di EPA e 1,32g di DHA, ossia . L'altro gruppo introdusse il 30% delle calorie da grassi e usò olio di oliva al posto dell'olio di pesce.
Dopo 6 mesi il punteggio della scala sulla qualità della vita nel gruppo dell'olio di pesce migliorò da 43,1 a 45,3, mentre quello del gruppo dell'olio di oliva peggiorò da 40,8 a 38,4. Dopo 12 mesi tale punteggio continuò ad essere più alto per il gruppo degli omega-3. Anche il punteggio del benessere mentale migliorò nel gruppo dell'olio di pesce. Nonostante il numero ridotto di pazienti, questo studio diostrò per la prima volta che un intervento dietetico mirato con una integrazione

Oltre ai suddetti effetti prettamente antinfiammatori, consumi elevati di omega-3 possono provocare una diminuzione dei markers della funzionalità del sistema immunitario. Uno studio molto recente suggerisce che i pazienti anziani sono più sensibili agli effetti immunologici provocati dall'EPA in quanto incorporano più prontamente lo stesso EPA nei fosfolipidi del plasma e delle cellule mononucleate rispetto ai soggetti più giovani 22. Il consumo di 770 mg. di acido gamma-linolenico e di 1g di omega-3 (EPA e DHA) ha provocato una significativa diminuzione (fino al 65%) della proliferazione dei linfociti 23. Del resto si ritiene che gli omega-3 abbiano un effetto particolarmente benefico per il trattamento e il controllo dei sintomi di certe patologie autoimmuni e non si esclude che la sclerosi multipla sia una di queste.

Note bibliografiche

19. Weinstock-Guttman B et al. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2005 Nov;73(5):397-404.
20.
Zhao et al (2005) Biochem Biophys Res Commun,; 336(3): 909-917.
21. Mori et al. (2004) Curr Atheroscler Rep ; 6(6):461-467
22. Rees D et al (2006) Am J Clin Nutr ;83(2):331-342.

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