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RICERCA E SALUTE / Salute del cuore / Azione anti-trombotica
Gli omega-3 a lunga catena (EPA, DHA) diminuiscono l'aggregazione piastrinica e favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni; svolgendo così un'azione anti-emostasi e anti-trombosi.

Ogni sostanza che modula la funzione delle piastrine esercita un'influenza importante sulla gravità di un infarto del miocardio. L’infarto del miocardio costituisce una delle cause più frequenti di morte. È stato particolarmente studiato nella sua patogenesi e nelle sue sequenze, anche perché è possibile riprodurlo sperimentalmente negli animali da laboratorio. La causa più frequente è la riduzione dell’apporto ematico per trombosi, embolia o spasmo delle coronarie. Le proprietà antitrombotiche ed antiemostatiche degli omega-3 rimangono, in ogni caso, in un range fisiologico e non aumentano il rischio di emorragia per assunzioni quotidiane comprese tra 1 e 3,5 g di DHA ed EPA (2,3).

I risultati di diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che il consumo di acidi grassi omega-3 (pesce o olio di pesce) è inversamente associato al rischio di attacco cardiaco, in particolare all'infarto del miocardio causato da fenomeni relativi a trombosi.

L’assunzione regolare di olio di pesce EPA e DHA (omega-3 di derivazione marina) porta a un miglioramento della funzione vascolare e riduce l’incidenza di eventi trombotici (4). Questi effetti possono impedire e favorevolmente influenzare le malattie delle coronarie e gli attacchi di cuore.
Note bibliografiche

2.Von Schacky et al. (1985) Journal of Clinical Investigation  76(4):1626-31.
3.Von Schacky et al. (1985) Journal of Clinical Investigation 76 (6): 2446-50.
4. Wijendran et al. (2004) Annu Rev Nutr ;24:597-615.
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