**Page description appears here**
Dagli specialisti in Omega-3 Integratori di qualità e consulenza professionale

Ricevi notizie, consigli e offerte con
Omegor Newsletter

sono sicuro

Demenza

Demenza: gli omega-3 sono un anti age naturale e potente, e i ruoli che giocano nel contrastare o prevenire malattie dovute all'invecchiamento sono importanti.

  • Declino cognitivo lieve negli anziani: i supplementi di omega-3 migliorano la memoria e la capacità di comprensione

    Negli anziani con declino cognitivo lieve, l’integrazione quotidiana con gli omega-3 favorisce alcune funzioni cerebrali, in particolare la memoria e la velocità di comprensione. I benèfici, osservabili con 720 mg di EPA e 480 mg di DHA al giorno, sono dovuti ai diversi meccanismi di azione dei due acidi grassi, come la capacità di migliorare le connessioni tra i neuroni, la trasmissione dei segnali nervosi e le proprietà antinfiammatorie. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Demenza: negli anziani il rischio si dimezza consumando le giuste quantità di folati

    Negli anziani il rischio di demenza potrebbe essere influenzato dal livello di folato (vitamina B9) nel sangue, indipendentemente da quello di altre vitamine del gruppo B e dall'alimentazione seguita. In particolare, coloro che hanno concentrazioni più alte di folati mostrano un rischio di demenza inferiore del 50% rispetto a quelli con quantità più basse. Questi dati sono stati ottenuti da uno studio condotto su una popolazione, quella francese, il cui consumo medio di folati è piuttosto scarso. I risultati suggeriscono che l’integrazione con la vitamina B9 potrebbe avere un ruolo protettivo a livello cerebrale, quando il livello basale di folati nel sangue è basso. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Alzheimer, ecco i meccanismi con cui il DHA contrasta la malattia nelle fasi precoci.

    Gli effetti positivi che gli omega-3 esercitano sui pazienti colpiti da Alzheimer dipendono dallo stato di progressione della malattia: il trattamento nelle fasi iniziali garantirebbe risultati migliori. In particolare, il DHA, secondo numerosi studi, agisce tramite processi diversi ed interattivi e la sua efficacia dipende dai meccanismi con cui esercita i suoi effetti neuroprotettivi: antiamiloide, antiossidante, antiinfiammatorio e ipocolesterolemizzante. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Alzheimer: una bevanda ricca di omega-3 migliora i sintomi e contrasta l’atrofia cerebrale

    Souvenaid, una bevanda contenente alte concentrazioni di DHA (1200 millligrammi), EPA (300 milligrammi), vitamine del gruppo B, e altre molecole, sarebbe in grado di migliorare la capacità di svolgere le attività quotidiane dei pazienti affetti da Alzheimer nella fase iniziale. Il prodotto, venduto in alcuni paesi del nord Europa, agirebbe direttamente sul cervello contrastando l’atrofia, soprattutto nella regione dell’ippocampo. Sono questi i risultati di una ricerca presentata durante il 14° simposio internazionale sull’Alzheimer “Athens/Springfield Symposium on Advances in Alzheimer Therapy” che si è svolto ad Atene nel marzo scorso. Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Saarland (Germania) nell’ambito di un progetto chiamato LipiDiDiet. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Invecchiamento: la dieta mediterranea contrasta l'atrofia del cervello e lo ringiovanisce di 5 anni

    I benefici della dieta mediterranea non riguardano solo il sistema cardiovascolare, il diabete o l’obesità. Secondo un nuovo studio seguire un’alimentazione ricca di frutta,verdura, pesce, legumi e povera di carne, potrebbe anche ostacolare l’atrofia del cervello e l’invecchiamento cognitivo, negli anziani. Il consumo degli alimenti tipici della dieta mediterranea è infatti associato ad maggior volume cerebrale, pari a quello di un cervello di 5 anni più giovane, rispetto a quello di individui che non aderiscono a questo regime alimentare. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Gli omega-3 aiutano le vitamine B a proteggere il cervello dall’atrofia

    Livelli adeguati di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) nel sangue migliorano l’effetto dell’integrazione con alcune vitamine del gruppo B nel contrastare l’ atrofia cerebrale, una condizione molto comune negli anziani. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Gli integratori di acido folico aiutano a prevenire la demenza?

    La carenza di folati, derivati della vitamina B 9, è molto comune tra le donne in post-menopausa e sembra aumentare il rischio di demenza o di deterioramento cognitivo lieve, una forma di pre-demenza. I supplementi di acido folico potrebbero dunque avere un ruolo importante nella protezione dal declino cognitivo. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • Più memoria con gli omega-3, il DHA migliora la trasmissione dell'impulso nervoso

    Svelati i meccanismi attraverso cui il DHA (acido docosaesaenoico) protegge la memoria: questo acido grasso omega-3 si accumula nell'ippocampo, regione del cervello coinvolta proprio nella memoria, dove è associato ad un aumento della trasmissione dell'impulso nervoso. Arricchire la propria dieta di questo nutriente, sia mangiando il pesce che ne è ricco, sia assumendo integratori di omega-3, potrebbe aiutare a proteggere il cervello durante l'invecchiamento. L'omega 3 DHA migliora la potenza dell'impulso nervoso Ad arrivare a queste conclusioni sono stati i ricercatori dell'University of Alberta di Edmonton (Canada), grazie ad uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physiology.ivare a queste conclusioni sono stati i ricercatori dell'University of Alberta di Edmonton (Canada), grazie ad uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physiology. Omega 3 amici del cervello Numerosi studi hanno evidenziato i benefici per il cervello derivanti dal consumo di pesce come il salmone, il tonno e le sardine. Alla base di queste azioni positive ci sono gli omega-3, acidi grassi di cui questi pesci sono ricchi. Fra questi il più importante per il cervello è proprio il DHA. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Antinvecchiamento, Sistema nervoso, Demenza ed è stato taggato con

  • Gli omega-3 potrebbero ritardare il declino mentale e bloccare le malattie cardiometaboliche

    Assumere omega-3 protegge dal declino cognitivo e dalle malattie metaboliche e cardiovascolari. A dimostrarlo è uno studio dei ricercatori della Lund University (Svezia), secondo cui i risultati ottenuti confermano i benefici dell'assunzione quotidiana di questi acidi grassi per la mente e il metabolismo e sottolineano il ruolo delle scelte alimentari nella prevenzione dei problemi metabolici e cognitivi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul Nutrition Journal. Indizi preliminari Già in passato è stata dimostrata l'esistenza di un'associazione tra livelli elevati di Omega-3 nel sangue e la riduzione del rischio del declino cognitivo tipico dell'invecchiamento e dei fattori di rischio per le malattie metaboliche (come il diabete di tipo 2) e cardiovascolari. Gli studi che hanno rilevato questa associazione non permettono, però, di affermare con certezza che questi acidi grassi esercitano un effetto protettivo. Si tratta, infatti, di studi osservazionali in cui lo stato di salute dei pazienti è stato confrontato alla quantità di Omega-3 consumati senza, però, dimostrare che è proprio l'assunzione di questi nutrienti a causare la diminuzione dei rischi per la salute. Per poter stabilire l'esistenza di un reale effetto degli Omega-3 sulla salute di mente e cervello sono, invece, necessari studi clinici in cui gli acidi grassi vengano somministrati a individui sani o a pazienti affetti dalla patologia che si intende studiare. I ricercatori della Lund University hanno utilizzato proprio questo secondo approccio, dimostrando che l'assunzione di Omega-3 previene il declino cognitivo e contrasta i fattori di rischio cardiometabolici in individui sani. 2,55 g di omega 3 EPA e DHA al giorno, lo studio Prima della pubblicazione dei risultati ottenuti dal team svedese i dubbi erano ancora molti. Per questo motivo i ricercatori hanno pensato a uno studio incrociato in cui sono stati coinvolti 40 volontari sani di età compresa tra i 51 e i 72 anni. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, a ciascuno dei quali è stato chiesto di assumere delle capsule contenenti un placebo o 600 mg degli Omega-3 presenti nell'olio di pesce. In particolare, le capsule di olio di pesce contenevano 300 mg di EPA (acido eicosapentaenoico), 210 mg di DHA (acido docosaesaenoico) e 90 mg di altri Omega-3 non specificati. Lo studio ha previsto l'assunzione di 5 capsule al giorno, per un totale di 3 grammi di Omega-3. La prima fase, durata 5 settimane, è stata seguita da una seconda, sempre di 5 settimane, in cui i volontari hanno smesso di assumere sia il placebo, sia l'olio di pesce. A questa hanno fatto seguito altre 5 settimane in cui chi prima aveva assunto il placebo ha assunto l'olio di pesce e chi aveva assunto l'olio di pesce ha assunto il placebo. Conclusioni dello studio Le capacità cognitive dei partecipanti sono state misurate attraverso test specifici. La valutazione dei fattori di rischio cardiometabolici ha invece previsto la misurazione della pressione sanguigna, dei livelli di trigliceridi e del glucosio nel sangue e di quelli di una molecola associata all'infiammazione, il TNF-alfa (Tumor Necrosis Factor-alfa). E' stato, così, dimostrato che assumere quotidianamente gli Omega-3 presenti nell'olio di pesce per 5 settimane migliora in modo significativo le capacità cognitive di soggetti sani. Viceversa, questi acidi grassi riducono i fattori di rischio metabolici e cardiovascolari. Questi risultati hanno permesso di stabilire anche un'associazione tra i fattori che mettono a rischio cuore e metabolismo e le capacità cognitive: se i primi diminuiscono, le seconde migliorano. Per gli autori, però, le notizie degne di nota non finiscono qui. Altrettanto importante è, infatti, la conferma che agire sull'alimentazione è una buona strategia per prevenire i problemi cognitivi e metabolici associati all'invecchiamento. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli Omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte Nilsson A, Radeborg K, Salo I, Björck I, “Effects of supplementation with n-3 polyunsaturated fatty acids on cognitive performance and cardiometabolic risk markers in healthy 51 to 72 years old subjects: a randomized controlled cross-over study”, Nutr J. 2012 Nov 22;11(1):99


    Articolo pubblicato in Sistema cardiovascolare, Demenza, Olio di pesce ed è stato taggato con

  • Più omega-3 nella dieta migliorano capacità cognitive e volume del cervello negli anziani

    E' questa la conclusione cui è giunto un gruppo di ricercatori dell'Università di Uppsala (Svezia), che hanno analizzato se consumi più elevati di questi acidi grassi sono associati a un incremento delle capacità cognitive o del volume del cervello negli anziani. Aumentare le quantità degli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) introdotte con l'alimentazione potrebbe migliorare le capacità cognitive nella terza età. I risultati dei loro studi, che hanno coinvolto 252 uomini e donne, sono stati pubblicati sulla rivista Age *. Acidi grassi indispensabili per il cervello     Gli Omega-3, soprattutto il DHA, sono nutrienti molto importanti per la salute del sistema nervoso. La quantità di questo acido grasso a livello del cervello è molto elevata. Qui il DHA svolge un ruolo fondamentale sia per la struttura, sia per le funzioni dei neuroni e la produzione di nuove cellule nervose. Diversi studi hanno dimostrato che questo Omega-3 influenza le capacità cognitive e di attenzione, quelle visive e il comportamento. Non solo, il DHA svolge un ruolo importante anche in alcuni disturbi psichiatrici e protegge i neuroni dagli effetti dannosi della malattia di Alzheimer. Benefici cognitivi anche nella terza età La ricerca svedese ha dimostrato che chi, tra i 70 e i 75 anni, mangia molti cibi ricchi di Omega-3 (sia DHA, sia EPA) ha capacità cognitive maggiori rispetto a chi segue un'alimentazione povera di questi acidi grassi. Anche se studi precedenti avevano dimostrato che volumi cerebrali maggiori corrispondono a un minor declino cognitivo, le risonanze magnetiche condotte durante questa ricerca non hanno evidenziato nessun legame tra l'assunzione di Omega-3 e le dimensioni del cervello o di alcune sue regioni. Di quanti Omega-3 abbiamo bisogno? I partecipanti alla ricerca con le maggiori capacità cognitive consumavano in media 980 mg di EPA e DHA al giorno, una quantità circa 10 volte maggiore rispetto, ad esempio, al consumo di Omega-3 medio di un abitante degli Stati Uniti. In generale, nell'età adulta gli esperti consigliano di non scendere al di sotto dei 500 mg totali di EPA e DHA al giorno e di mangiare 2-3 porzioni di pesce grasso alla settimana. E' possibile scegliere, ad esempio, tra salmone, aringhe, tonno e halibut. La raccomandazione può essere estesa anche ai bambini e alle donne incinte, con una particolare avvertenza: è meglio evitare di mangiare grandi quantità di pesci predatori, come il pesce spada, che possono accumulare molto mercurio, metallo tossico proprio per il sistema nervoso. Per quanto riguarda la terza età, nuovi studi sui benefici derivanti dall'assunzione di cibi ricchi di Omega-3 permetteranno di approfondire ulteriormente questo aspetto.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte * Titova OE, Sjögren P, Brooks SJ, Kullberg J, Ax E, Kilander L, Riserus U, Cederholm T, Larsson EM, Johansson L, Ahlström H, Lind L, Schiöth HB, Benedict C, “Dietary intake of eicosapentaenoic and docosahexaenoic acids is linked to gray matter volume and cognitive function in elderly”, Age (Dordr). 2012 Jul 13. [Epub ahead of print]    


    Articolo pubblicato in Antinvecchiamento, Sistema nervoso, Demenza, Approfondimenti sistema nervoso ed è stato taggato con

Articoli da 1 a 10 di 11 totali

Pagina:
  1. 1
  2. 2
 

Iscriviti a Omegor Newsletter e ricevi subito nella tua casella email

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.


*valido solo per i nuovi iscritti al sito web Chiudi
 

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.



Chiudi