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Antinvecchiamento

Anti age: Gli omega 3 come rimedio all'invecchiamento

L'eterna giovinezza non esiste, però l'assunzione di Omega-3 favorisce l'effetto anti age su pelle e corpo. Leggi come contrastare l'invecchiamento.

  • La vitamina D potrebbe ridurre il rischio di morte prematura

    Elevate concentrazioni di vitamina D nel siero sono associate a un minor rischio di mortalità prematura. Nei soggetti con almeno 30 nanogrammi per millilitro di 25[OH]D, un precursore  della vitamina, il rischio di morte prima del tempo è ridotto di circa la metà, rispetto a coloro con concentrazioni più basse. Leggi tutto l'articolo


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  • Sindrome di Rett: gli integratori di Omega-3 migliorano la funzione cardiaca

    I supplementi di Omega-3 potrebbero avere effetti positivi sulla salute del cuore dei bambini affetti dalla sindrome di Rett, una patologia neurologica a cui è associato un aumento del rischio di morte cardiaca improvvisa. L’azione degli Omega-3 sembra dovuta alla loro capacità di ridurre lo stress ossidativo.   Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Stress ossidativo e invecchiamento cellulare ed è stato taggato con

  • L'estratto del krill potrebbe rallentare l’invecchiamento cellulare

    I supplementi a base di Krill, un’insieme di minuscoli crostacei marini, potrebbero aiutare a prevenire l’invecchiamento. Nei topi, infatti, la polvere di questi organismi dell’Antartico sembra contrastare la perdita di peso e di energia che si manifestano con l’avanzare dell’età. Un’azione dovuta alla regolazione di importanti processi metabolici. La scoperta, pubblicata sul Journal Of Functional Foods, è stata realizzata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bergen, in Norvegia.   Leggi tutto l'articolo


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  • Alzheimer: omega- 3 e acido alfa lipoico riducono il declino cognitivo e funzionale

    Gli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), in combinazione con l'acido alfa lipoico, sono in grado di ritardare la perdita delle capacità intellettive che caratterizza il Morbo di Alzheimer. La contemporanea assunzione di queste sostanze sembra avere un effetto protettivo sulle cellule nervose, e potrebbe in futuro rappresentare un nuovo trattamento per ridurre i sintomi della patologia. Leggi tutto l'articolo


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  • I supplementi di Omega-3 possono contribuire alla stabilità dei telomeri

    Il basso rapporto tra Omega-6 e Omega-3 sembra associato a una maggior lunghezza dei telomeri, le regioni terminali dei cromosomi, favorendo la funzionalità e la stabilità di questi ultimi. L’ effetto, insieme quello antinfiammatorio e antiossidante, contribuisce a limitare l’invecchiamento cellulare. La scoperta si deve alla collaborazione dei ricercatori dell’University of California e dell’Ohio State University College (USA).  Leggi tutto l'articolo


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  • Alzheimer: gli omega-3 potrebbero rallentare i processi neurodegenerativi.

    Gli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) assunti con i supplementi, possono attraversare la barriera emato-encefalica nei malati di Alzheimer, agendo positivamente sui processi neurodegenerativi. Ad un elevato livello di DHA corrisponde infatti una variazione dei marcatori della malattia e dell’infiammazione. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Abbronzatura perfetta e senza scottature: 5 consigli pratici

    Come ogni anno si sprecano parole e consigli su come avere una tintarella perfetta ma anche sui danni che il sole può fare alla nostra pelle. Oggi vogliamo fornirvi un decalogo facile e sintetico su cosa fare per ottenere un colore invidiabile ma non passare le nottate e “sbollire” le scottature. Si al sole, no alle rughe L'abbronzatura è data dalla melanina, prodotta dal nostro organismo che, stimolata dai raggi UV ultravioletti, scurisce la nostra pelle. Ma i raggi ultravioletti portano anche alla produzione di un enzima che promuove la formazione delle rughe, distruggendo alcune componenti del derma. La soluzione migliore per ottenere colore ma non dolore ne tanto meno rughe è combattere su più fronti. Perché se è vero che vogliamo aumentare la produzione di melanina e quindi di colore, è pure vero che vogliamo contrastare scottature e rughe che derivano dall'esposizione al sole. Abbronzature perfetta: come fare Basta seguire questi 5 pratici consigli: 1. scegliere alimenti ricchi di vitamine e minerali (frutta e verdura colorata arancione o verde scuro) 2. applicare solari a protezione medio-alta in base al fototipo, che filtrano sia i raggi ultravioletti UVB che i pericolosi UVA. 3. idratare: con creme ma anche bevendo molta più acqua e succhi di frutta senza zuccheri aggiunti 4. conservare l'equilibrio idro salino minacciato dall'eccessiva sudorazione, integrando i sali minerali persi per permettere alla pelle di trattenere meglio l'acqua; 5. assumere integratori che proteggano dalla formazione di rughe come gli integratori di omega 3 da olio di krill, come Omegor Krill naturalmente ricco di astaxantina, un potente antiossidante alleato alla pelle.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter o seguici su Facebook


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  • Migliorare la memoria sin da giovani? Oggi si può, con l’omega 3 DHA

    Gli integratori di omega 3 DHA migliorano del 20% la memoria di uomini e donne giovani in buona salute, scopre una nuova ricerca. I miglioramenti più importanti si verificano in chi è geneticamente molto più esposto al rischio di sviluppare l’Alzheimer. Assumere integratori di omega 3 DHA (acido docosaesanoico) migliora considerevolmente la memoria di lavoro (ossia la memoria a breve termine) negli uomini e la memoria episodica nelle donne giovani e in buona salute. L’efficacia degli integratori di omega 3 DHA nel potenziare le facoltà mnemoniche è, sorprendentemente, maggiore negli individui geneticamente predisposti all’Alzheimer. E’ quanto scoperto da uno studio  condotto dall’Università della Nuova Zelanda in collaborazione con i ricercatori delle Università della West Anglia e della Northumbria (GB) e pubblicato sulla rivista American Journal of clinical Nutrition. Omega 3 DHA e la memoria nei giovani, lo studio I ricercatori, guidati dalla dott.ssa Welma Stonehouse, hanno coinvolto  un campione di 176 giovani adulti – in età comprese tra i 18 e i 45 anni – tutti  in buona salute e non fumatori. I partecipanti sono stati  selezionati in modo casuale, e poi suddivisi in due gruppi secondo la modalità sperimentale del doppio cieco, (cioè né i ricercatori né i partecipanti sapevano se assumevano capsule di omega-3 DHA o di placebo). Il primo gruppo ha assunto 1,16 g di integratori di omega 3. DHA al giorno per sei mesi, il secondo un placebo. Tutti in precedenza seguivano abitualmente una dieta povera di acidi grassi omega 3. Durante la sperimentazione il campione è stato sottoposto ad una serie di test cognitivi aventi lo scopo di mettere alla prova le loro facoltà mnemoniche. Il risultato sorprendente L’assunzione di integratori di omega 3 DHA ha migliorato in modo significativo le perfomance mnemoniche. Lo studio dimostrò che l’omega 3 DHA agisce in modo differente su uomini e donne. Gli uomini hanno migliorato del 20% le prestazioni della memoria a breve termine - che consente di eseguire compiti cognitivi complessi – completando i compiti 223ms più velocemente dei loro compagni che assumevano il placebo. Le donne hanno manifestato benefici soprattutto nella memoria episodica, che fa riferimento alla rievocazione consapevole di fatti personali appartenenti al passato ed è un tipo di memoria a lungo termine. Una buona memoria episodica è cruciale per imparare dai propri errori, superare i propri limiti  e raggiungere nuovi obiettivi. L’importanza dei geni I ricercatori vollero veder chiaro sul ruolo dei geni, in particolare del genotipo dell’apolipoproteina E (ApoE). L’ApoE è uno dei più importanti fattori genetici di rischio nello sviluppare l’Alzheimer. I portatori della sua variante allelica ApoE4 – ossia circa il 25% della popolazione bianca – vanno incontro a un rischio molte volte superiore alla media. La memoria di lavoro dei portatori di ApoE4 che assumevano integratori di omega 3 DHA ha avuto un miglioramento simile al resto del gruppo, mentre sono peggiorati i portatori di ApoE4 nel gruppo placebo, provocando una differenza significativa fra i gruppi. Questo risultato era del tutto inatteso. Le conclusioni della sperimentazione hanno permesso alla sua coordinatrice di poter affermare che: Per la prima volta uno studio ha dimostrato che l’aumento dell’apporto di omega 3 DHA potenzia la memoria e i tempi di risposta in giovani adulti in buona salute la cui dieta è povera di acidi grassi omega 3, modulando la risposta in base al sesso” Questa scoperta rinforza precedenti studi che avvevano dimostrato come gli acidi grassi omega 3 proteggono il cervello dall’invecchiamento precoce e potenzialmente aiutano a prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer.   Fonte: W.Stonehouse, C.A. Conlon, J. Podd, S.R. Hill, A.M.Minihane, C. Haskell, D.Kennedy et al “DHA supplementation improved both memory and reaction times in healthy young adults: a randomized controlled trial” published on March 20 1013, doi: 10. 3945/ajcn. 112.053371, American Journal of Clinical Nutrition


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Più memoria con gli omega-3, il DHA migliora la trasmissione dell'impulso nervoso

    Svelati i meccanismi attraverso cui il DHA (acido docosaesaenoico) protegge la memoria: questo acido grasso omega-3 si accumula nell'ippocampo, regione del cervello coinvolta proprio nella memoria, dove è associato ad un aumento della trasmissione dell'impulso nervoso. Arricchire la propria dieta di questo nutriente, sia mangiando il pesce che ne è ricco, sia assumendo integratori di omega-3, potrebbe aiutare a proteggere il cervello durante l'invecchiamento. L'omega 3 DHA migliora la potenza dell'impulso nervoso Ad arrivare a queste conclusioni sono stati i ricercatori dell'University of Alberta di Edmonton (Canada), grazie ad uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physiology.ivare a queste conclusioni sono stati i ricercatori dell'University of Alberta di Edmonton (Canada), grazie ad uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Applied Physiology. Omega 3 amici del cervello Numerosi studi hanno evidenziato i benefici per il cervello derivanti dal consumo di pesce come il salmone, il tonno e le sardine. Alla base di queste azioni positive ci sono gli omega-3, acidi grassi di cui questi pesci sono ricchi. Fra questi il più importante per il cervello è proprio il DHA. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Antinvecchiamento, Sistema nervoso, Demenza ed è stato taggato con

  • Gli omega-3 potrebbero ritardare il declino mentale e bloccare le malattie cardiometaboliche

    Assumere omega-3 protegge dal declino cognitivo e dalle malattie metaboliche e cardiovascolari. A dimostrarlo è uno studio dei ricercatori della Lund University (Svezia), secondo cui i risultati ottenuti confermano i benefici dell'assunzione quotidiana di questi acidi grassi per la mente e il metabolismo e sottolineano il ruolo delle scelte alimentari nella prevenzione dei problemi metabolici e cognitivi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul Nutrition Journal. Indizi preliminari Già in passato è stata dimostrata l'esistenza di un'associazione tra livelli elevati di Omega-3 nel sangue e la riduzione del rischio del declino cognitivo tipico dell'invecchiamento e dei fattori di rischio per le malattie metaboliche (come il diabete di tipo 2) e cardiovascolari. Gli studi che hanno rilevato questa associazione non permettono, però, di affermare con certezza che questi acidi grassi esercitano un effetto protettivo. Si tratta, infatti, di studi osservazionali in cui lo stato di salute dei pazienti è stato confrontato alla quantità di Omega-3 consumati senza, però, dimostrare che è proprio l'assunzione di questi nutrienti a causare la diminuzione dei rischi per la salute. Per poter stabilire l'esistenza di un reale effetto degli Omega-3 sulla salute di mente e cervello sono, invece, necessari studi clinici in cui gli acidi grassi vengano somministrati a individui sani o a pazienti affetti dalla patologia che si intende studiare. I ricercatori della Lund University hanno utilizzato proprio questo secondo approccio, dimostrando che l'assunzione di Omega-3 previene il declino cognitivo e contrasta i fattori di rischio cardiometabolici in individui sani. 2,55 g di omega 3 EPA e DHA al giorno, lo studio Prima della pubblicazione dei risultati ottenuti dal team svedese i dubbi erano ancora molti. Per questo motivo i ricercatori hanno pensato a uno studio incrociato in cui sono stati coinvolti 40 volontari sani di età compresa tra i 51 e i 72 anni. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, a ciascuno dei quali è stato chiesto di assumere delle capsule contenenti un placebo o 600 mg degli Omega-3 presenti nell'olio di pesce. In particolare, le capsule di olio di pesce contenevano 300 mg di EPA (acido eicosapentaenoico), 210 mg di DHA (acido docosaesaenoico) e 90 mg di altri Omega-3 non specificati. Lo studio ha previsto l'assunzione di 5 capsule al giorno, per un totale di 3 grammi di Omega-3. La prima fase, durata 5 settimane, è stata seguita da una seconda, sempre di 5 settimane, in cui i volontari hanno smesso di assumere sia il placebo, sia l'olio di pesce. A questa hanno fatto seguito altre 5 settimane in cui chi prima aveva assunto il placebo ha assunto l'olio di pesce e chi aveva assunto l'olio di pesce ha assunto il placebo. Conclusioni dello studio Le capacità cognitive dei partecipanti sono state misurate attraverso test specifici. La valutazione dei fattori di rischio cardiometabolici ha invece previsto la misurazione della pressione sanguigna, dei livelli di trigliceridi e del glucosio nel sangue e di quelli di una molecola associata all'infiammazione, il TNF-alfa (Tumor Necrosis Factor-alfa). E' stato, così, dimostrato che assumere quotidianamente gli Omega-3 presenti nell'olio di pesce per 5 settimane migliora in modo significativo le capacità cognitive di soggetti sani. Viceversa, questi acidi grassi riducono i fattori di rischio metabolici e cardiovascolari. Questi risultati hanno permesso di stabilire anche un'associazione tra i fattori che mettono a rischio cuore e metabolismo e le capacità cognitive: se i primi diminuiscono, le seconde migliorano. Per gli autori, però, le notizie degne di nota non finiscono qui. Altrettanto importante è, infatti, la conferma che agire sull'alimentazione è una buona strategia per prevenire i problemi cognitivi e metabolici associati all'invecchiamento. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli Omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte Nilsson A, Radeborg K, Salo I, Björck I, “Effects of supplementation with n-3 polyunsaturated fatty acids on cognitive performance and cardiometabolic risk markers in healthy 51 to 72 years old subjects: a randomized controlled cross-over study”, Nutr J. 2012 Nov 22;11(1):99


    Articolo pubblicato in Sistema cardiovascolare, Demenza, Olio di pesce ed è stato taggato con

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