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Endometriosi

Endometriosi e benessere femminile. Tutte le informazioni che le donne devono sapere e come gli omega-3 possono aiutare il benessere psicofisico.

  • Omega-3 EPA: un'utile terapia contro l'endometriosi

    Assumere Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) è una valida terapia contro l'endometriosi. Lo dimostra uno studio della Jichi Medical University di Saitama (Giappone, pubblicato su Fertility and Sterility1. Per gli autori dello studio i grassi di origine alimentare Omega-6 non hanno lo stesso effetto terapeutico. Endometriosi ed infiammazione L'endometriosi è una malattia che colpisce circa il 10% delle donne ed è associata ad alti livelli di infiammazione. L'endometriosi è caratterizzata dalla crescita di alcune cellule della parete dell'utero (l'endometrio) su altri organi della cavità addominale, come le ovaie o l'intestino. Queste cellule durante il ciclo mestruale rispondono all'azione degli ormoni, come quelle che si trovano all'interno dell'utero, e provocano dolori accompagnati da infiammazione. Chirurgia, unica strada verso la guarigione L'endometriosi può svilupparsi già in età precoce: molte donne però scoprono di soffrirne dopo i 25 anni. Un ritardo nella diagnosi può aggravare in modo significativo il disturbo, condizione che: aumenta l'entità dei sintomi; arriva in alcuni casi a rendere difficoltoso il concepimento. Assumere antidolorifici permette di alleviare solo temporaneamente i dolori. L'unico trattamento che consente di eliminare la malattia è la rimozione chirurgica delle cellule cresciute in posizione anomala. L'interesse nella ricerca di terapie alternative è perciò molto elevato. Omega-3: nuova arma contro l'endometriosi I ricercatori giapponesi hanno valutato se gli Omega-3 potessero ridurre l'infiammazione associata a questa patologia. Come? Basandosi sull'ipotesi che l'aumento dell'incidenza dell'endometriosi nella popolazione sia associato a uno scorretto apporto di lipidi con l'alimentazione. Gli studi sono stati condotti su ratti. I roditori nell'arco di 2 settimane hanno ricevuto una dieta arricchita con Omega-3 EPA o Omega-6 LA (acido linoleico). Al termine del ciclo, l'utero di ogni animale è stato autotrapiantato nella cavità addominale per ottenere un modello di endometriosi. I ricercatori hanno poi alimentato i ratti per altre 4 settimane come nei 15 giorni precedenti. Lo stato dell'endometrio è stato analizzato 2 e 4 settimane dopo l'autotrapianto. E' stato così scoperto che l'alimentazione ricca di EPA provoca un aumento significativo degli Omega-3 rispetto agli Omega-6 presenti nell'organismo. I ricercatori spiegano che questo aumento è associato a una riduzione dell'ispessimento del tessuto in cui è localizzata l'infiammazione tipica dell'endometriosi, nonché dell'espressione di alcuni geni coinvolti nei processi infiammatori. Benefici degli Omega-3 contro l'endometriosi I risultati ottenuti confermano l'ipotesi che gli Omega-3 potrebbero rappresentare un valido aiuto nei confronti dell'endometriosi. Infatti uno studio precedente, pubblicato sempre su Fertility and Sterility2, aveva svelato che questi nutrienti riducono la sopravvivenza delle cellule dell'endometrio e regolano la funzione di alcune molecole che partecipano all'infiammazione. Un'altra ricerca ha altresì dimostrato che un'alimentazione ricca di Omega-3 può aiutare a prevenire l'endometriosi3.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Netsu S, Konno R, Odagiri K, Soma M, Fujiwara H, Suzuki M, “Oral eicosapentaenoic acid supplementation as possible therapy for endometriosis”, Fertil Steril. 2008 Oct;90(4 Suppl):1496-502. Epub 2007 Dec 3 2. Gazvani MR, Smith L, Haggarty P, Fowler PA, Templeton A, “High omega-3:omega-6 fatty acid ratios in culture medium reduce endometrial-cell survival in combined endometrial gland and stromal cell cultures from women with and without endometriosis”, Fertil Steril. 2001 Oct;76(4):717-22 3. Missmer SA, Chavarro JE, Malspeis S, Bertone-Johnson ER, Hornstein MD, Spiegelman D, Barbieri RL, Willett WC, Hankinson SE, “A prospective study of dietary fat consumption and endometriosis risk”, Hum Reprod. 2010 Jun;25(6):1528-35. Epub 2010 Mar 23.


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  • Gli Omega-3 diminuiscono la sopravvivenza delle cellule endometriali

    Gli Omega-3 possono essere utili nel trattamento dell'endometriosi grazie alla loro capacità di ridurre la sopravvivenza delle cellule dell'endometrio. Questi acidi grassi possono altresì aiutare a ridurre l'infiammazione associata a questa malattia grazie alla regolazione della funzione delle citochine, molecole coinvolte nei processi infiammatori. Gli esperti del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'Ospedale di Aberdeen (Regno Unito) dimostrano le potenzialità di questi nutrienti nella cura di questo disturbo attraverso una ricerca pubblicata su Fertility and Sterility1. Endometriosi, quando l'infiammazione compromette la fertilità L'endometriosi è una malattia che colpisce circa il 10% delle donne: consiste in alcune cellule della parete dell'utero (l'endometrio) che crescono su altri organi della cavità addominale, come le ovaie o l'intestino. La diagnosi di endometriosi è spesso tardiva. Anche se il disturbo può comparire già alla prima mestruazione, di solito viene riconosciuto solo molti anni dopo. Questo ritardo può rendere la patologia una situazione molto invalidante, perché le cellule dell'endometrio che crescono in posizioni anomale rispondono all'azione degli ormoni che regolano il ciclo mestruale, come quelle nell'utero. Le conseguenze sono infiammazioni, dolori e sterilità. Così come le cause di questa malattia sono ancora sconosciute, anche le possibilità di cura sono poche e l'unica strada verso la risoluzione del problema è l'intervento chirurgico. Gli Omega-3 per l'endometriosi Uno studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction ha dimostrato che il rischio di endometriosi può essere ridotto con un'alimentazione ricca di Omega-32. La ricerca condotta all'Ospedale di Aberdeen si è concentrata sul ruolo di questi e di altri acidi grassi di origine alimentare (gli Omega-6) nella crescita delle cellule dell'endometrio. Lo studio ha previsto di trattare in laboratorio delle cellule prelevate da donne che si sono rivolte ad un centro per l'infertilità. Ne è emerso che un rapporto fra Omega-3 e Omega-6 elevato, corrispondente a livelli maggiori dei primi, riduce la sopravvivenza delle cellule dell'endometrio. L'effetto degli Omega-3 è superiore sia quando gli Omega-3 e Omega-6 sono presenti in pari quantità, sia quando i secondi sono più abbondanti dei primi. Non solo: nel caso delle donne che soffrono di endometriosi, le cellule (che già di per sé producono maggiori quantità della citochina IL-8) ne producono ancora di più in presenza di elevati rapporti Omega-3/Omega-6. Un possibile trattamento non-chirurgico dell'endometriosi Secondo i ricercatori britannici questi risultati aprono la strada a nuovi trattamenti dell'endometriosi basati sull'uso degli Omega-3. In alternativa gli antidolorifici sono l'unico modo per sopportare i dolori fino a che non si renda necessario un intervento chirurgico. Però meglio non abusare a causa dei possibili effetti collaterali.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Gazvani MR, Smith L, Haggarty P, Fowler PA, Templeton A, “High omega-3:omega-6 fatty acid ratios in culture medium reduce endometrial-cell survival in combined endometrial gland and stromal cell cultures from women with and without endometriosis”, Fertil Steril. 2001 Oct;76(4):717-22. 2. Missmer SA, Chavarro JE, Malspeis S, Bertone-Johnson ER, Hornstein MD, Spiegelman D, Barbieri RL, Willett WC, Hankinson SE, “A prospective study of dietary fat consumption and endometriosis risk”, Hum Reprod. 2010 Jun;25(6):1528-35. Epub 2010 Mar 23.


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  • Vuoi diminuire il rischio di endometriosi? Mangia cibi ricchi di Omega-3

    Gli Omega-3 ancora una volta alleati per migliorare la salute e il benessere della donna: coloro che consumano cibi ricchi di questi acidi grassi hanno minore probabilità di sviluppare l'endometriosi. Lo dimostra uno studio condotto al Brigham and Women’s Hospital di Boston (Stati Uniti), i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction1. Secondo la ricerca, l'effetto degli altri grassi è totalmente opposto. Le donne che introducono molti grassi vegetali idrogenati hanno una probabilità maggiore di sviluppare questa patologia. Cause endometriosi, perché agire sull'alimentazione Alla base dell'insorgere dell'endometriosi c'è la crescita di alcune cellule della parete dell'utero (l'endometrio, appunto) su altri organi presenti nella cavità addominale, come le ovaie o l'intestino. Tale malattia colpisce circa il 10% delle donne ratta di una malattia e può diventare molto invalidante. Spesso la diagnosi di endometriosi viene formulata in ritardo, attorno ai 26 anni. Questa situazione può verificarsi già dalla prima mestruazione. Come una normale cellula dell'endometrio, anche quelle che crescono al di fuori dell'utero rispondono all'azione degli ormoni che regolano il ciclo mestruale. Questo fenomeno può causare infiammazioni, dolori e sterilità. I sintomi dell'endometriosi, dolorosi, svaniscono in genere durante la gravidanza. Possono però ritornare intensi quanto prima al termine dei 9 mesi di gestazione. Le cause della malattia sono ancora sconosciute. Allo stesso modo, i possibili metodi di cura sono pochi. L'uso di antidolorifici è l'unico modo per contrastare i fastidi. Oltre a ciò, è importante monitorare lo stato di salute dell'apparato riproduttivo, per poter affrontare una gravidanza prima che la malattia lo renda impossibile. La chirurgia è invece necessaria per risolvere il problema. Per questo agire sull'alimentazione per prevenire la comparsa del disturbo può rappresentare una strategia semplice per evitare di dover intervenire in modo molto più drastico. Il ruolo degli Omega-3 Lo studio pubblicato su Human Reproduction ha analizzato l'incidenza dell'endometriosi sul seguente campione: 70.000 donne che tra il 1989 e il 2001 hanno compilato ogni 4 anni un questionario sulle loro abitudini alimentari. A 1.200 di queste donne è stata diagnosticata la malattia. Tuttavia, il rischio di endometriosi è risultato ridotto del 22% in chi preferiva un'alimentazione ricca di Omega-3. Le donne la cui alimentazione era ricca di grassi trans, come quelli contenuti in cibi fritti, margarina e cracker, avevano una maggiore probabilità (48%) di sviluppare la patologia. Prevenire l'endometriosi: il ruolo della dieta Questi risultati indicano che preferire un'alimentazione ricca di Omega-3 può ridurre il rischio di endometriosi. Un "buona" dieta a base di Omega-3 è composta da tonno, salmone, sgombro, noci e tutti gli altri alimenti che contengono ricche dosi di questi preziosi acidi grassi.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Missmer SA, Chavarro JE, Malspeis S, Bertone-Johnson ER, Hornstein MD, Spiegelman D, Barbieri RL, Willett WC, Hankinson SE, “A prospective study of dietary fat consumption and endometriosis risk”, Hum Reprod. 2010 Jun;25(6):1528-35. Epub 2010 Mar 23.


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