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Gravidanza

Gravidanza e benessere femminile. Tutte le informazioni che le donne devono sapere e come gli omega-3 possono aiutare il benessere psicofisico.

  • Parto prematuro, l'integrazione con omega-3 riduce il rischio di nascita pretermine ed è associata a un maggior peso dei neonati.

    Il consumo di olio di pesce ricco di omega-3 durante il terzo trimestre di gravidanza, può prolungare la gestazione riducendo il rischio di parto prematuro, e favorire l'aumento del peso del neonato. L'integrazione giornaliera con 2,4 grammi di EPA e DHA, infatti, sembra prolungare la durata della gravidanza di due giorni, ed è associata con un peso alla nascita maggiore di 97 grammi. Questi dati confermano e arricchiscono le conoscenze su ruolo degli integratori di omega-3 durante la gestazione, e sulla loro importanza per la salute della donna e del neonato. Leggi tutto l'articolo


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  • Periodo preconcezionale: il consumo di vitamina D da parte dei papà influenza la crescita dei bambini

    Vitamina D nel pre-concepimento da parte dei papà migliora la crescita dei bambini Il consumo di vitamina D da parte dei futuri padri nel periodo che precede la gravidanza può influire sulla crescita e sul rischio di obesità nei bambini. In particolare, la quantità di vitamina D introdotta con gli alimenti, dagli uomini, è statisticamente associata all'altezza e al peso della prole. Nel periodo preconcezionale, quindi, non sono solo le abitudini alimentari delle mamme ad influenzare lo sviluppo del bebè, ma anche quelle paterne. L'alimentazione potrebbe, infatti, agire sulla salute e la funzione delle cellule che formano gli spermatozoi. Leggi tutto l'articolo


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  • Depressione post-partum: a rischio le donne che consumano pochi omega-3 e troppi omega-6

    Depressione post-partum: se consumi pochi Omega 3 c'è più rischio! La carenza di omega 3 e l’elevato rapporto tra omega-6 e omega-3 nel sangue sono due condizioni associate alla depressione post-partum e a quella prenatale, un insieme di disturbi psichici che colpiscono le donne durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino. L’EPA e il DHA potrebbero rappresentare, dunque, un trattamento efficace e sicuro per combattere la sindrome depressiva perinatale, grazie alla loro capacità di regolare l’infiammazione neuronale e la plasticità cerebrale. Leggi tutto l'articolo


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  • Integratori in gravidanza: il DHA protegge il neonato dalla carenza di ferro e dal rischio di anemia

    L’integrazione con omega-3 durante la gestazione aiuta a prevenire l’anemia da carenza di ferro nei neonati, una condizione pericolosa per il loro sviluppo. Secondo un nuovo studio, il DHA può influenzare alcuni meccanismi biochimici, alterati in caso di anemia perinatale, facilitando il trasporto del ferro attraverso la placenta e l’assorbimento da parte del feto, con un impatto benefico e duraturo sulla crescita neonatale. Leggi tutto l'articolo


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  • Gravidanza: ecco come l’acido folico combatte malformazioni, gestosi e depressione post parto

    Acido folico gravidanza: ecco come combatte malformazioni, gestosi e depressione post partum Seguire una dieta ricca di folati, durante il periodo pre-concezionale, la gravidanza e l’allattamento è molto importante per la salute della donna e del suo bambino. Spesso però una corretta alimentazione non è sufficiente a garantire il giusto apporto di queste sostanze. Ecco perché assumere gli integratori contenenti la forma attiva dell’acido folico (L-metilfolato) può aiutare le future mamme a scongiurare il rischio di gestosi, o di gravi malformazioni per il bambino come la Spina Bifida. Leggi tutto l'articolo


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  • DHA in gravidanza: può ridurre il rischio di parti prematuri e la spesa sanitaria per la cura dei neonati.

    DHA in gravidanza: può ridurre il rischio di parti prematuri Assumere le giuste quantità di acidi grassi omega 3, in particolare DHA, durante la gravidanza e l'allattamento può avere effetti protettivi per la salute materno-infantile. L’ennesima conferma arriva da uno studio condotto in Australia che ha dimostrato, in un gruppo di gestanti, che l’integrazione con il DHA è associata ad una riduzione del 15% dei casi di gravidanze pretermine. Un dato che, secondo i ricercatori, evidenzia anche il vantaggio economico dell’uso di supplementi in gravidanza: diminuire le nascite premature significa ridurre i costi per le spese sanitarie necessarie a curare le possibili complicanze che il bambino può manifestare anche a lungo termine. Leggi tutto l'articolo


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  • Donne in gravidanza: solo un quarto di esse assume abbastanza Omega-3

    Gravidanza: solo 1/4 delle future mamme assume abbastanza Omega 3 Nonostante sia fondamentale per lo sviluppo del feto, solo il 27% delle donne in gravidanza mostra livelli di Omega 3 che soddisfano le attuali indicazioni dell' Unione Europea, che raccomandano l'assunzione di 200 mg di DHA (acido docosaesaenoico) al giorno. Leggi tutto l'articolo


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  • Sclerosi multipla: i nati a maggio sono più a rischio

    Sclerosi multipla: essere nati a Maggio può essere uno svantaggio Se fino ad oggi il mese di nascita di vostro figlio poteva interessarvi per conoscere il suo segno zodiacale in anticipo, ora avrete un motivo in più per soffermarvi su questo particolare. Bassi livelli di vitamina D Uno studio della London University in associazione con la Oxford University, infatti, ha analizzato la relazione fra il mese di nascita, i livelli di vitamina D e lo sviluppo del sistema immunitario nei neonati, scoprendo che il mese di nascita può determinare la propensione allo sviluppo della sclerosi multipla. Leggi tutto l'articolo


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  • L’integrazione materna con omega-3 DHA riduce il rischio di nascite premature e di basso peso alla nascita

    Consumare Omega 3 pre e post gravidanza riduce i casi di parti prematuri Gli omega 3 in gravidanza possono aiutare a diminuire il rischio di parti prematuri e nascita sotto peso del bimbo. A dimostrarlo è uno studio effettuato su 350 donne a cui sono stati somministrati 600mg di DHA, o lo stesso quantitativo di una sostanza placebo, da prima della ventesima settimana di gestazione. I ricercatori hanno scoperto che c'è una stretta correlazione tra la durata della gestazione e il peso del nascituro con l'assunzione di acido docosaesanoico (DHA) presente negli Omega 3. Leggi tutto l'articolo


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  • Gravidanza, il mercurio nel pesce aumenta il rischio di ADHD nel bambino

    Integratori Omega 3 gravidanza: il meglio del pesce, senza i rischi di un’intossicazione da mercurio Lo sviluppo della sindrome da deficit d’attenzione e iperattività (ADHD) potrebbe essere associata ad un’esposizione del bambino al mercurio contenuto nel pesce mangiato dalla madre durante la gravidanza. Tuttavia, mangiare pesce nel periodo della gestazione è importante perché gli Omega 3 presenti in questo alimento esercitano importanti benefici sullo sviluppo del feto, prima e del bambino, poi. A svelare quello che può sembrare un inevitabile circolo vizioso è uno studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Stati Uniti) pubblicato sugli Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine. Fortunatamente, però, esistono diversi modi per beneficiare degli effetti positivi degli Omega-3 evitando il pericolo di assumere dosi eccessivi di mercurio. Se, da un lato, le donne incinte dovrebbero limitare il consumo di pesce a non più di due porzioni alla settimana ed evitare pesci che possono accumulare quantità eccessive del metallo, dall’altra esistono fonti alternative di Omega-3 che non presentano gli stessi rischi del pesce: gli integratori di qualità farmaceutica. Omega-3, alleati per una gestazione di successo In passato diversi studi hanno dimostrato che durante la gravidanza il consumo di Omega-3 e di pesci che ne contengono elevate quantità promuove sia la salute materna, sia quella del bambino. Infatti questi nutrienti sono importanti per garantire il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. La loro azione, però, non si limita a questo. I figli delle donne che assumo grandi quantità di Omega-3 sono anche esposti a un minor rischio di sviluppare eczemi, allergie e fenomeni infiammatori. Infine, chi ha ricevuto questi preziosi nutrienti già nel ventre materno sembra avere un QI più elevato ed avere una probabilità inferiore di sviluppare l’ADHD. D’altra parte, gli Omega-3 favoriscono il buon esito della gravidanza, riducendo lo stress ossidativo, le morti perinatali e le convulsioni neonatali. Sì o no al pesce in gravidanza? Per garantirsi un corretto apporto di omega 3 è possibile fare affidamento sulle loro principali fonti alimentari, cioè i pesci grassi come le alici e le sardine. Per questo motivo gli esperti consigliano alle donne incinte di mangiare almeno due porzioni di pesce alla settimana. Questa nuova ricerca sottolinea, però, quanto il pesce possa essere pericoloso. L’analisi dei livelli di mercurio presenti nelle madri durante la gravidanza, strettamente legati al consumo di pesce, ha svelato che i loro figli hanno sviluppato più frequentemente l’ADHD quanto più elevata era la quantità di mercurio. In realtà il problema potrebbe essere ancora più grave, perché studi precedenti hanno suggerito che l’esposizione al mercurio possa essere legata anche allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico, microcefalia, ritardi nello sviluppo, cecità e convulsioni. Ciononostante, il pesce non può essere messo al bando durante la gestazione perché apporta anche nutrienti molto importanti, tra cui, come detto, gli Omega-3. La raccomandazione degli esperti resta di non superare le due porzioni alla settimana e di evitare i pesci che potrebbero accumulare le maggiori quantità di mercurio, come lo squalo, il pesce spada, lo sgombro e il tonno fresco. Solo integratori di olio di pesce purificato Un’altra possibilità per aggirare il problema è assumere integratori di olio di pesce purificato che rispondano agli standard internazionali riguardanti la presenza di contaminanti. Leggendo attentamente l’etichetta del prodotto e controllando la presenza di eventuali certificati di analisi di laboratori terzi come p.e. IFOS, è possibile assicurarsi di acquistare supplementi che non contengano dosi pericolose di mercurio o di altri inquinanti. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter. • Per approfondire sul mondo degli acidi grassi, sull’olio di pesce come l’olio di fegato di merluzzo, su cosa sono esattamente i famosi epa dha e per scoprire tutto su omega 3 benefici, integratori omega 3 come l’eskim, omega 3 controindicazioni, omega 3 alimenti ed anche tutto a riguardo dei “cugini” degli Omega 3, ovvero gli Omega 6, clicca sui rispettivi links. Fonte Sagiv SK, Thurston SW, Bellinger DC, Amarasiriwardena C, Korrick SA, “Prenatal Exposure to Mercury and Fish Consumption During Pregnancy and Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder-Related Behavior in Children”, Arch Pediatr Adolesc Med. 2012 Oct 8:1-9. doi: 10.1001/archpediatrics.2012.1286


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