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Parodontite: Omega-3 proteggono le gengive e riducono il rischio del 20%

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La parodontite (o periodontite) può essere ostacolata da una dieta a base di Omega-3. Una ricerca pubblicata dal Journal of the American Dietetic Association ha dimostrato che gli acidi grassi Omega-3 proteggono la salute delle gengive contrastando l'insorgenza di questa infezione.

La ricerca è stata condotta all'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti).

Secondo gli autori, l'assunzione di quantità moderate di acido eicosapentaenoico (EPA) acido docosaesaenoico (DHA), Omega-3 contenuti nei pesci grassi, riduce la frequenza del disturbo del 20%.

I ricercatori hanno spiegato che una terapia contro la parodontite basata sulla dieta rappresenterebbe un'alternativa più sicura e più economica rispetto alle cure attuali.

Terapia parodontite: Omega-3 come alternativa efficace

La parodontite è un'infiammazione causata dalla proliferazione di batteri tra i denti e le gengive. Viene trattata con l'applicazione locale di antibiotici, abbinata alla pulizia meccanica.

I ricercatori sottolineano che i dati raccolti suggeriscono che una dose di DHA pari a quella raccomandata dall'American Heart Association può essere altrettanto soddisfacente (se non addirittura più potente) nella lotta contro la parodontite.

Secondo gli autori i benefici degli Omega-3 nel trattamento di infiammazioni croniche suggeriscono un loro impiego nel prevenire altre malattie infiammatorie.

DHA, l'arma più forte contro la parodontite

La ricerca ha previsto l'analisi dei dati riguardanti oltre 9.000 individui adulti che, tra il 1999 e il 2004, hanno partecipato a uno studio statunitense: il National Health and Nutrition Examination Survey.

Gli studiosi dell'Harvard Medical School hanno rilevato in chi introduceva con la dieta quantità maggiori di DHA un'incidenza dell'infiammazione minore del 20%.

Nel caso dell'EPA la riduzione era inferiore, ma comunque significativa.

Un'efficacia confermata

L'utilità degli Omega-3 nel trattamento della parodontite è sostenuta anche dai dati ottenuti precedentemente dai ricercatori dell'Università del Kentucky di Lexington (Stati Uniti).

Secondo questa ricerca, pubblicata dal Molecular Oral Biology, bastano dosi piuttosto basse di EPA, DHA e ALA (acido alfa-linolenico, il precursore degli Omega-3) per inibire la crescita dei patogeni che proliferano nel cavo orale.

Fra i microrganismi su cui gli Omega-3 sono attivi:

  • Streptococcus mutans
  • Candida albicans
  • Porphyromonas ginigivalis

Omega-3, la risposta a un'esigenza

Anche se le terapie tradizionali puntano all'eliminazione dell'infezione batterica nelle sue prime fasi, gli esperti si stanno da qualche tempo concentrando sulla ricerca di soluzioni che agiscano bersagliando la risposta all'infezione.

Infatti, la reazione dell'organismo alla presenza dei batteri sembra giocare un ruolo importante nell'evoluzione della parodontite, che può addirittura portare alla perdita dei denti e del tessuto osseo circostante.

Per questo i risultati ottenuti dai ricercatori di Harvard sono stati ben accolti dalla comunità scientifica.

Elizabeth Krall Kaye, docente della Boston University (Boston, Stati Uniti), ha confermato la validità dei dati ricavati da questo studio.

Secondo l'esperta i risultati sono resi ancora più interessanti dal fatto che sono sufficienti quantità modeste di DHA ed EPA per ridurre significativamente i rischi per le gengive.

Questo, spiega Kaye, suggerisce che potrebbe essere possibile proteggere le gengive semplicemente grazie all'assunzione degli Omega-3 con la dieta.

 

 

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Fonte

1. Naqvi AZ, Buettner C, Phillips RS, Davis RB, Mukamal KJ, “n-3 fatty acids and periodontitis in US adults”, J Am Diet Assoc. 2010 Nov;110(11):1669-75

2. Huang CB, Ebersole JL, “A novel bioactivity of omega-3 polyunsaturated fatty acids and their ester derivatives”, Mol Oral Microbiol. 2010 Feb;25(1):75-80

3. Kaye EK, “n-3 fatty acid intake and periodontal disease”, J Am Diet Assoc. 2010 Nov;110(11):1650-2


Articolo pubblicato in Cavo orale ed è stato taggato con




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