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Diabete di tipo 2: olio di pesce o la combinazione di olio di echium e borragine per ridurre il colesterolo

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L’ integrazione con supplementi a base di olio di pesce, nei pazienti con diabete di tipo 2 in fase iniziale o con sindrome metabolica, è associata al miglioramento dei livelli di colesterolo. Gli effetti positivi sembrano essere ottenuti anche assumendo una combinazione di olio di borragine e olio di echium.

È quanto hanno scoperto i ricercatori della Wake Forest School of Medicine, nel North Carolina (USA), e pubblicato negli scorsi mesi sulla rivista Lipids in Health and Disease.

Gli Omega-3 possono influenzare il diabete di tipo 2? 

La crescente prevalenza di obesità è fortemente associata con l’ infiammazione sistemica, dislipidemia, insulino-resistenza e diabete.

Lo stile di vita, e in particolare la dieta, giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione del diabete di tipo 2, la forma più diffusa della malattia.

Il consumo di pesce grasso, ricco di acidi grassi Omega-3 come l’EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), ha diversi effetti benefici sulla salute; essi sembrano efficaci nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Sulla base di queste osservazioni, è stato ipotizzato che gli Omega-3 possano avere effetti positivi anche nei pazienti colpiti da diabete di tipo 2.

Tuttavia, alcuni recenti studi di meta-analisi e prospettici hanno rivelato risultati poco significativi, e studi clinici randomizzati focalizzati sugli effetti degli Omega-3 sul diabete, sono ancora molto carenti.

Meno colesterolo dopo 8 settimane di integrazione 

Gli scienziati hanno reclutato 59 soggetti con diabete di tipo-2 in fase iniziale o con sindrome metabolica. I partecipanti sono stati suddivisi in modo casuale in tre gruppi, e hanno assunto giornalmente dei supplementi.

Il primo gruppo, quello di controllo, ha ricevuto olio di mais, il secondo gruppo una combinazione di olio di borragine (Borago officinalis L.) e di echium (Echium plantagineum L.), e quello finale ha ricevuto supplementi a base di olio di pesce (contenenti 6 grammi di EPA + DHA).

Dopo otto settimane, i risultati di specifiche analisi hanno dimostrato che la combinazione di olio di borragine ed echium era associata alla diminuzione del colesterolo totale (da 182,0 a 171,9 mg/dL) e del colesterolo "cattivo" LDL (da 106,3 a 96,8 mg/dL).

Il gruppo che aveva assunto l’ olio di pesce inoltre mostrava significativi aumenti del colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono (da 40,7 mg/dL a 43,6 mg/dL), e la diminuzione dei trigliceridi da 1872 a 56,8 mg/dL.

Inoltre, i soggetti che avevano assunto l’ olio di pesce evidenziavano una riduzione significativa dei livelli di emoglobina A1c un indicatore della presenza di un eccesso di glucosio nel sangue.

Olio di pesce e oli botanici migliorano lo stato infiammatorio

Come commentato dai ricercatori che lo hanno ideato, questo studio ha dimostrato che l’integrazione a breve termine con olio di borragine e di echium e l’ olio di pesce, riduce la presenza dei marcatori associati al diabete di tipo 2 e alla sindrome metabolica.

Commentando in modo indipendente i risultati dello studio, Harry Rice, vicepresidente degli affari regolatori e scientifici per il Global Organization for EPA and DHA (GOED), ha confermato che il risultato più interessante era che i livelli del colesterolo HDL nei soggetti che avevano assunto l'olio di pesce, ma non quelli che avevano ricevuto gli altri, erano aumentati dopo solo quattro settimane.

Alti livelli di HDL, infatti, riducono il rischio di malattie cardiache, mentre i livelli bassi lo aumentano.

Saranno necessari studi ulteriori con trattamenti più lunghi e con un maggior numero di soggetti coinvolti, in modo da comprendere meglio il grado con cui i supplementi possono avere impatto sulla dislipidemia, l' infiammazione e il livello del glucosio, nei pazienti diabetici e sindrome metabolica.

Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli Omega-3 scriviti alla nostra newsletter.

Fonte: T.C. Lee, P. Ivester, A.G. Hester, S. Sergeant, L.D. Case, T. Morgan, E.O. Kouba, F.H. Chilton. “The impact of polyunsaturated fatty acid-based dietary supplements on disease biomarkers in a metabolic syndrome/diabetes population”. Lipids in Health and DiseaseDecember 2014, 13:196,  doi:10.1186/1476-511X-13-196.


Articolo pubblicato in Diabete di tipo 2 ed è stato taggato con




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