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Età pediatrica

Età pediatrica e come gli omega-3 aiutano i bambini nella loro infanzia per farli crescere in salute. Leggi tutti gli argomenti legati al mondo dei più piccoli.

  • Omegor Kids masticabile… facile come una caramella

    Omegor è il marchio di integratori omega-3 di U.G.A. Nutraceuticals… una ditta italiana molto attenta alla qualità, che non fa tante cose: solo integratori di omega-3. Dal lavoro attento del reparto di ricerca e sviluppo nasce Omegor Kids in capsule masticabili, l’evoluzione gustosa del già ottimo sciroppo a base di miele. L’integratore di DHA e vitamine in pratiche capsule masticabili Leggi tutto l'articolo


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  • Il DHA e la sua importanza nella crescita

    Docosaesaenoico poteva essere una parola buona per le filastrocche di Mary Poppins, e ci sarebbe anche stato bene, dato che si tratta di un acido grasso omega-3 che fa particolarmente bene ai bambini. Quello che un cervello in fase di sviluppo vuole, quello che la dieta non sempre dhà…. Leggi tutto l'articolo


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  • Omega-3 DHA: se non basta la natura…

    Chi non vorrebbe più fluidità e flessibilità per le membrane nervose del suo cervello? Bene, l'elemento responsabile di tutto questo è il DHA, o acido Docosaesanoico o - con termine del 19° secolo - acido cervonico, proprio perché molto presente nel cervello. Sigle importanti per la nostra salute, ma non sempre riusciamo ad assumerne le quantità corrette Leggi tutto l'articolo


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  • La ricetta per uno sviluppo OK: omega-3 e vitamine

    Vitamica C. Così utile, sia per ragazzi che per adulti, che la trovate anche nelle patatine… ma forse non contengono proprio i grassi giusti per lo sviluppo dei vostri figli. C’è una categoria di costituenti dei grassi molto più importante di cui le patatine sono sfortunatamente quasi del tutto prive, ovvero l'omega-3 DHA. Non sono importanti però le sigle quanto il fatto che non sempre riusciamo ad assumerne a sufficienza dai cibi (specialmente se mangiamo solo patatine). Allora può essere utile un integratore.   Leggi tutto l'articolo


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  • Omegor Kids: per i più piccoli forza e protezione

    L'inverno si avvicina e il frizzante clima autunnale ci ricorda che presto inizierà la stagione delle influenze e dei malanni, soprattutto nei bambini, così esposti ai vari attacchi vivendo in un ambiente ricco di scambi come la scuola. Come fare a prevenire influenze e raffreddori stimolando le difese immunitarie dei più piccoli? Omegor ha creato Omegor Kids, un integratore dal sapore adatto ai più piccoli che, tra i vari benefici, ha proprio quello di aumentare le difese immunitarie e prevenire quindi i malanni di stagione. Ma non solo. Omega 3 e vitamine C e D3 Omegor Kids è l’integratore di puro DHA vegetale da alga marina, arricchito di vitamine C e D3 in un gustoso sciroppo di miele, dedicato a supportare la crescita del bambino a livello fisico, intellettivo e comportamentale. In particolare: supporta la crescita fisica, intellettiva e comportamentale; stimola le difese immunitarie; migliora i livelli di energia e concentrazione; promuove la fissazione del calcio e del fosfato nelle ossa e nei denti; incrementa, con un corretto apporto di DHA, le capacità visive. È indicato per accompagnare il bambino nelle tappe più importanti del suo sviluppo: dall’età prescolare a quella scolare (dai 3 ai 13 anni). Omegor Kids è integrazione completa Vediamo nello specifico come i componenti di Omegor Kids vanno a influire positivamente su diversi fattori della crescita dei bambini: Acido docosaesaenoico: il DHA è uno dei costituenti fondamentali delle membrane del sistema nervoso centrale. Un equilibrato apporto di questo acido grasso essenziale può supportare l’attività intellettiva e favorire la maturazione comportamentale del bambinoEvidenze scientifiche dimostrano la capacità del DHA di essere d’aiuto, se assunto in quantità adeguate, in età pediatrica e nel prevenire, in età adulta, l’insorgenza di disturbi nervosi quali ansia, attacchi di panico e depressione. Il DHA è inoltre importante nello sviluppo delle capacità visive, in quanto è parte integrante dei fotorecettori che costituiscono la retina. Vitamina D3: la vitamina D3 è una sostanza lipofila importante per l’omestasi del calcio e del fosfato perché favorisce la fissazione di questi minerali a livello delle ossa e dello smalto dei denti. La vitamina D3 inoltre svolge un ruolo fondamentale nella maturazione del sistema immunitario ed è importante nello sviluppo del sistema nervoso centrale, in quanto favorisce, assieme al DHA, la neurogenesi. Vitamina C: conosciuta anche come acido ascorbico, è un potente antiossidante naturale che stimola la maturazione e la funzionalità del sistema immunitario, partecipa alla sintesi della carnitina e del collagene e favorisce la rigenerazione intracellulare della vitamina E. Hai dei dubbi o vuoi avere informazioni più specifiche su questo e altri prodotti Omegor? Il nostro servizio clienti e i nostri farmacisti sono sempre a tua disposizione. E per non perderti le promozioni, le news e tutte le novità del mondo integratori Omegor seguici su Facebook, Twitter e G+


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  • L’integrazione materna con omega-3 DHA riduce il rischio di nascite premature e di basso peso alla nascita

    Gli omega 3 in gravidanza possono aiutare a diminuire il rischio di parti prematuri e nascita sotto peso del bimbo. A dimostrarlo è uno studio effettuato su 350 donne a cui sono stati somministrati 600mg di DHA, o lo stesso quantitativo di una sostanza placebo, da prima della ventesima settimana di gestazione. I ricercatori hanno scoperto che c'è una stretta correlazione tra la durata della gestazione e il peso del nascituro con l'assunzione di acido docosaesanoico (DHA) presente negli Omega 3. Leggi tutto l'articolo


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  • Gli omega-3 possono potenziare il quoziente intellettivo dei bambini

    Integrare la dieta dei bambini con olio di pesce, ricco di Omega-3, potrebbe essere un modo efficace per potenziare il loro quoziente intellettivo (QI). A dimostrarlo è una meta-analisi pubblicata su Perspectives on Psychological Science. Il team di ricerca guidato da John Protzko, ricercatore della New York University, ha scoperto che l’integrazione con omega-3, la frequentazione di un asilo nido di qualità e la lettura interattiva con i genitori, aiutano ad incrementare il QI dei bambini. Leggi tutto l'articolo


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  • Gestazione, l'acido folico riduce del 32% il rischio di tumori del cervello durante l'infanzia

    Un nuovo studio scopre che assumere acido folico prima e durante la gestazione potrebbe ridurre fino al 32% il rischio di sviluppare un tumore al cervello durante l'infanzia. La ricerca che ha portato alla scoperta è stata pubblicata sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention da un gruppo di ricercatori australiani, guidato da Elizabeth Milne del Telethon Institute for Child Health Reasearch dell'University of Western Australia. Secondo Milne, anche se si tratta di un semplice studio osservazionale, l'associazione tra la riduzione del rischio di tumori al cervello nel bambino e l'assunzione di acido folico durante la gestazione è plausibile dal punto di vista biologico. Perché in gravidanza c'è bisogno di acido folico? Le raccomandazioni sull'assunzione di acido folico prima e durante le fasi iniziali della gravidanza sono legate alla necessità di ridurre al minimo il rischio che il feto sviluppi la cosiddetta spina bifida. Quest'ultima è una grave malformazione dovuta a un difetto nello sviluppo del tubo neurale, la struttura da cui prende origine anche il sistema nervoso del bambino. Una futura mamma che, prima della gestazione, fa il pieno di acido folico riduce la probabilità di sviluppare anche molti altri difetti del tubo neurale che dipendono dall'assenza di questo prezioso nutriente. Tumori cerebrali nell'infanzia, un buon motivo per assumere più acido folico Lo studio australiano svela un motivo in più per cui una donna dovrebbe assumere acido folico nel momento in cui decide di avere un bambino. L'analisi dell'uso di integratori da parte delle mamme, rilevato tramite questionari specifici, ha infatti svelato che i multivitaminici e i supplementi a base di acido folico sono associati a una riduzione del 32% del rischio che i loro figli sviluppino un tumore al cervello durante l'infanzia. Secondo gli autori questo studio, che ha coinvolto in totale 1154 bambini (di cui 327 affetti da un tumore al cervello), è il più ampio mai condotto fino ad oggi e suggerisce che gli integratori di acido folico potrebbero essere realmente utili nella prevenzione dei tumori al cervello in età pediatrica. Tuttavia, i ricercatori non sanno ancora spiegare quali siano gli esatti meccanismi alla base di questo effetto, che potrebbero anche variare a seconda del tipo di tumore preso in considerazione. Acido folico: quando assumerlo Sulla base di questi dati, risulta chiaro che arrivare al concepimento con scorte di acido folico adeguate è fondamentale per garantire il corretto sviluppo e la salute del bambino. Per questo motivo, è lo stesso Ministero della Salute a raccomandare l'assunzione di almeno 0,4 mg al giorno di acido folico, nel periodo precedente la gestazione e nei primi tre mesi successivi al concepimento. Purtroppo, però, la maggior parte delle gravidanze non è pianificata e, quindi, una donna può ritrovarsi incinta senza aver avuto il tempo di pianificare l'assunzione di acido folico. Per questo motivo la soluzione migliore è assumere regolarmente acido folico durante l'età fertile. L'importante è non superare 1 mg al giorno, perché, anche se non è tossico, dosi eccessive possono mascherare eventuali carenze di vitamina B12, a loro volta molto pericolose. Un'alternativa è di assumere acido folico attivato, ossia metilfolato, che non maschera eventuali carenze di vitamina B12 ed è molto meglio assorbito dell'acido folico. Esistono prodotti sul mercato, fra cui il VitaDHA Materna, che contengono metilfolato al posto del acido folico che si trova nella maggior parte degli integratori. Solo nel caso in cui la donna abbia già avuto un figlio con difetti del tubo neurale le linee guida prevedono la possibilità di arrivare all'assunzione quotidiana di 4 mg di acido folico. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte Milne E, Greenop KR, Bower CI, Miller M, van Bockxmeer FM, Scott RJ, de Klerk NH, Ashton LJ, Gottardo NG, Armstrong BK, “Maternal use of Folic Acid and Other Supplements and Risk of Childhood Brain Tumors”, Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2012 Aug 31.


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  • Omega-3 DHA in allattamento: l'assunzione aumenta la capacità di attenzione dei bambini

    L'assunzione di circa 200 milligrammi al giorno dell'Omega-3 DHA (acido docosaesaenoico) da parte delle neomamme che allattano al seno nei 4 mesi successivi al parto aumenta le capacità di attenzione prolungata dei bambini a 5 anni. Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata sul Journal of Pediatrics, in cui i ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston (Stati Uniti) hanno analizzato l'effetto della presenza di questo acido grasso nel latte materno sullo stato neuropsicologico dei piccoli. La stessa ricerca ha evidenziato che il DHA assunto in questo periodo non influenza, invece, le capacità visive del bambino di questa età.   Omega-3 in gravidanza e allattamento Assumere Omega-3 durante la gravidanza è fondamentale per promuovere il corretto sviluppo delle strutture nervose del feto nonché ridurre la probabilità di complicazioni rischiose per la madre e per il bambino, come l'aborto e il parto prematuro. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che un corretto apporto di Omega-3 durante la gestazione e l'allattamento protegge la salute dei piccoli anche dopo la nascita. I figli delle donne che assumono tali acidi grassi in questi periodi corrono minori rischi di sviluppare patologie come l'asma, alcune allergie e disturbi infiammatori. Gli Omega-3 esercitano altresì un effetto benefico sui piccoli che soffrono di: disturbi comportamentali sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHAD) dislessia Anche il quoziente intellettivo dei bambini può essere positivamente influenzato dal consumo di questi nutrienti durante la gravidanza. Omega-3 per bambini più attenti I ricercatori di Houston avevano già portato alla luce un fatto interessante: i bambini di 2 anni e mezzo che nei primi 4 mesi di vita vengono allattati al seno da madri che assumono DHA hanno uno sviluppo psicomotorio migliore. La nuova ricerca si è concentrata sulle capacità neuropsicologiche e visive di questi bambini a 5 anni. Durante l’allattamento, le madri sono state suddivise in 2 gruppi: le mamme del primo hanno assunto quotidianamente fino a 4 mesi dopo il parto capsule contenenti circa 200 milligrammi di DHA; a quelle del secondo è stato somministrato un olio vegetale privo di questo acido grasso. I ricercatori hanno valutato le capacità motorie, visive, esecutive, vocali e di attenzione dei bambini al compimento del quinto anno di vita . I dati raccolti hanno svelato che i figli delle donne che avevano assunto DHA ottenevano risultati migliori nei test di valutazione della capacità di attenzione prolungata. In particolare, questi bambini ottenevano un punteggio medio di 46,5 punti sulla scala specifica utilizzata per la valutazione. I piccoli che non avevano assunto l’acido grasso attraverso il latte materno ottenevano, invece, un punteggio medio di sole 41,9 unità. Tutti gli altri parametri presi in considerazione sono risultati paragonabili nei 2 gruppi. Pochi Omega-3 per ottenere buoni risultati Sulla base di questi risultati, gli autori hanno concluso che è sufficiente che le madri assumano quantità moderate di DHA nei primi 4 mesi di allattamento per migliorare lo sviluppo della capacità di attenzione dei loro bambini. Questa scoperta, insieme ai dati raccolti precedentemente dagli scienziati, indica che l’assunzione precoce di Omega-3 nell’infanzia esercita benefici a lungo termine sullo sviluppo del sistema nervoso dei bambini.


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  • Omega-3 e bambini: capacità cognitive influenzate soprattutto nelle femmine

    L'aumento dell'assunzione di Omega-3 e la contemporanea diminuzione degli Omega-6 introdotti con l'alimentazione possono migliorare le capacità cognitive nei bambini e nei ragazzi, soprattutto se femmine. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Frontiers in Evolutionary Neuroscience, in cui William Lassek dell'Università di Pittsburgh e Steven Gaulin dell'Università della California di Santa Barbara (Stati Uniti) hanno analizzato l'effetto dell'assunzione di questi acidi grassi sulle capacità cognitive dei bambini. I risultati ottenuti indicano che i regimi alimentari tipici dei paesi occidentali, sbilanciati a favore degli Omega-6, potrebbero influenzare negativamente l'apprendimento. Omega-3 e cervello L'acido docosaesaenoico (DHA), Omega-3 di cui sono ricchi i pesci grassi di provenienza marina, è uno dei componenti principali delle strutture nervose e può arrivare a costituire il 10% del peso secco del cervello umano. Il fabbisogno di questo nutriente è particolarmente elevato nelle donne. Infatti durante la gravidanza le future mamme forniscono ai bambini il DHA necessario per lo sviluppo del cervello prelevandolo dalle scorte di grasso accumulate nell'infanzia. Non solo: diversi studi hanno dimostrato l'esistenza di una correlazione tra i livelli di Omega-3 nell'alimentazione delle donne incinte e nel latte materno o artificiale e le capacità cognitive dei bambini. Per approfondire la conoscenza del ruolo svolto da questi acidi grassi nei 2 sessi, Lassek e Gaulin hanno deciso di valutare l'effetto di una dieta ricca di Omega-3 ponendo attenzione alle eventuali differenze nei benefici ottenuti nei maschi e nelle femmine. Lo studio La ricerca ha coinvolto più di 4.000 ragazzi statunitensi di età compresa tra i 6 e i 16 anni: 2.253 erano maschi e 2.309 femmine. Ciascun partecipante è stato sottoposto a test per la valutazione delle capacità cognitive sia in ambito matematico sia nella lettura. L'analisi combinata dei risultati ottenuti in questi test nonché del contenuto di acidi grassi dell'alimentazione seguita dai ragazzi ha svelato che maggiore è la quantità di Omega-3 introdotti con la dieta, migliori sono i punteggi ottenuti nei test sia dai ragazzi che dalle ragazze. In queste ultime, l'effetto positivo dell'assunzione di Omega-3 è doppio rispetto a quanto ottenibile nei maschi. Viceversa, solo nelle ragazze tanto più è elevata la quantità di Omega-6 assunti per via alimentare, tanto più negativi sono i risultati dei test sulle capacità di apprendimento. Nelle femmine, un rapporto tra Omega-6 e Omega-3 sbilanciato a favore dei primi è associato all'ottenimento di punteggi inferiori in questi test Intelligenza, una questione di acidi grassi Lassek e Gaulin hanno concluso che nei ragazzi un aumento dell'assunzione quotidiana di Omega-3 corrispondente a 1 grammo può migliorare i risultati ottenuti nei test di apprendimento di 0,19 punti. Nelle ragazze, invece, aumentare la dose giornaliera gli Omega-3 di 1 grammo può far aumentare il punteggio ottenuto di 0,38 punti. Questi risultati potrebbero aiutare nella pianificazione di iniziative per la tutela della salute pubblica basate su una maggiore conoscenza dei benefici derivanti dall'assunzione di Omega-3 e degli svantaggi causati dal consumo eccessivo di Omega-6.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Lassek WD, Gaulin SJ, “Sex differences in the relationship of dietary Fatty acids to cognitive measures in american children”, Front Evol Neurosci. 2011;3:5. Epub 2011 Nov 2


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