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Osteoporosi

Osteoporosi e il benefico apporto degli omega-3 al sistema muscolo scheletrico. Leggi gli articoli di approfondimento sull'osteoporosi su Omegor.

  • Osteoporosi: assumere Omega-3 riduce il rischio di fratture soprattutto negli uomini

    Elevate concentrazioni di Omega-3 nel sangue sembrano associate alla riduzione della probabilità di fratture osteoporotiche, negli anziani. In particolare, negli uomini l' alto consumo di EPA (acido eicosapentaenoico) può ridurre il rischio di fratture fino al 40%. Nelle donne l’assunzione di integratori a base di olio di pesce sembra conferire una maggiore protezione ossea. Leggi tutto l'articolo


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  • Osteoporosi, gli omega-3 aumentano la massa ossea

    Gli Omega-3 possono aumentare la massa ossea e proteggere dall’osteoporosi. L’assunzione degli acidi grassi EPA (eicosapentaenoico), DHA (docosaesaenoico) e ALA (acido alfa linoleico) in elevate quantità, e la riduzione del rapporto tra Omega-6 e Omega-3, sembrano in grado di preservare la densità dell’osso e ridurre il rischio di fratture. Leggi tutto l'articolo


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  • La perdita ossea in post-menopausa può essere limitata da alte dosi di Vitamina D

    L’assunzione giornaliera di 1000 UI di Vitamina D, corrispondenti a 25 µg, può rallentare la perdita di densità ossea, una condizione molto diffusa tra le donne in età avanzata. Per dosi inferiori invece, come ad esempio 400 UI giornaliere, la vitamina non è in grado svolgere tale azione protettiva.  Leggi tutto l'articolo


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  • Gli omega-3 contrastano la diminuzione della densità delle ossa dovuta all'età

    Mangiare pesce ad alto contenuto di Omega-3 contrasta la diminuzione della densità delle ossa, un indice del rischio di osteoporosi e fratture. E' questa la conclusione cui sono giunti i ricercatori della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University di Boston (Stati Uniti). La ricerca che ha portato a questa scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition, aggiunge un nuovo tassello al mosaico dei benefici degli Omega-3 per la salute delle ossa. Benefici degli Omega-3 per le ossa e lo scheletro I vantaggi per le ossa offerti da una dieta ricca di Omega-3 sono noti da tempo. Studi condotti su modelli animali hanno dimostrato che l'aumento del consumo di questi acidi grassi influenza positivamente la salute del tessuto osseo. Recenti ricerche hanno permesso di stabilire più nello specifico che l'olio di pesce, un supplemento alimentare ricco di Omega-3, protegge dall'osteoporosi associata all'invecchiamento e che l'assunzione a lungo termine di questi nutrienti può migliorare le proprietà strutturali e meccaniche delle ossa. Acidi grassi e densità dell'osso I ricercatori di Boston hanno voluto esaminare nello specifico l'associazione tra l'assunzione di Omega-3 (o il consumo di pesce) e la densità minerale ossea. Le loro analisi si sono basate sui dati raccolti nel corso del Framingham Osteoporosis Study, uno studio finanziato dal National Institutes of Health a partire dal 1987, durante il quale i partecipanti sono stati sottoposti a dei test per la valutazione della densità ossea. Gli autori della ricerca hanno preso in considerazione 3 fattori: consumo di pesce; Omega-3 introdotti con la dieta; densità minerale delle ossa dell'anca. Lo studio ha coinvolto 854 persone tra il 1988 e il 1989 e, 4 anni più tardi, soggetti di età media pari a 75 anni. È emerso che, sia negli uomini sia nelle donne, un consumo elevato di pesce per 4 anni consente dimantenere invariata la densità minerale ossea a livello del collo del femore. In particolare, per evitare di perdere tessuto delle ossa è necessario consumare almeno 3 porzioni di pesce alla settimana. Nelle donne un apporto elevato di acido arachidonico (AA) (un acido grasso Omega-6) corrisponde a una più elevata densità minerale del collo del femore solo se la quantità degli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) introdotti con la dieta è uguale o superiore alla media. Un elevato consumo di un altro Omega-6, l'acido linoleico (LA), è invece associato a una perdita di densità in questa porzione dello scheletro femminile. Negli uomini la situazione è capovolta: in chi assume le quantità più basse di EPA e DHA dosi elevate di acido arachidonico corrispondono a una maggiore diminuzione della densità minerale di questo osso. Ossa in salute con gli Omega-3, ma non con gli Omega-6 Gli autori della ricerca hanno concluso che il pesce, uno degli alimenti più ricchi di Omega-3, può proteggere dalla perdita di tessuto osseo. Il potenziale effetto protettivo dell'Omega-6 acido arachidonico dipenderebbe dalla quantità di EPA e DHA introdotti con la dieta.


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  • Osteoporosi: Omega-3 ed esercizi fisici aumentano densità ossea del 19%

    Esercizi fisici e assunzione contemporanea di acidi grassi Omega-3 possono aumentare anche del 19% la densità ossea nelle donne in postmenopausa. Lo dimostra una ricerca svolta dai ricercatori dell'Urmia University (Iran) e dell'Università del Missouri (Stati Uniti). Secondo quanto riportato da Nutrition and Metabolism, Omega-3 ed esercizio promuovono l'aumento della densità ossea nonchè la riduzione dell'espressione di molecole associate ai processi infiammatori, come l'interleuchina 6 (IL-6) e il Tumor Necrosis Factor alpha (TNF-alpha). Gli autori della ricerca hanno concluso che la combinazione tra Omega-3 e un'attività fisica di tipo aerobico offre molti più benefici rispetto al solo esercizio o alla semplice assunzione di supplementi a base di acidi grassi. Omega-3 ed esercizi fisici contro l'osteoporosi Le donne a rischio di osteoporosi sono i soggetti che potrebbero trarre maggior vantaggio da questa combinazione terapeutica . L'osteoporosi è una patologia affligge circa 75 milioni di abitanti tra Europa, Stati Uniti e Giappone. Colpisce soprattutto il gentil sesso. Nelle donne in postmenopausa, gli ormoni femminili svolgono minore azione protettiva nei confronti delle ossa: pertanto il rischio di sviluppare questo disturbo è maggiore che nel resto della popolazione. La diminuzione della massa ossea è tra le principali caratteristiche  questa malattia. Ciò porta ad un aumento del rischio di frattura al polso, all'anca e alla spina dorsale. Esercizio e Omega-3 per rafforzare le ossa I ricercatori hanno coinvolto nello studio 79 donne in postmenopausa, di età compresa tra i 58 e i 78 anni. Queste sono state assegnate in modo arbitrario a 1 di 4 possibili gruppi di trattamento: ad alcune donne è stato indicato di assumere capsule contenenti 180 milligrammi di acido eicosapentaenoico (EPA) e 120 milligrammi di acido docosaesaenoico (DHA), per un totale di 1 grammo di Omega-3 al giorno; altre non hanno assunto nessun supplemento, ma è stato loro assegnato un programma di esercizio fisico che comprendeva camminate e jogging 3 volte alla settimana; un terzo gruppo di partecipanti ha nel contempo assunto le capsule e svolto gli esercizi; il gruppo delle donne costituente la parte di controllo non ha assunto Omega-3 né seguito alcun programma di allenamento. A 24 settimane dall'inizio dello studio, i ricercatori hanno misurato i parametri relativi alla densità ossea e ai marcatori dell'infiammazione. La densità ossea della porzione lombare della colonna vertebrale nelle donne che hanno svolto attività fisica e assunto Omega-3 era aumentata del 15%. Allo stesso modo, a livello del collo del femore e dell'anca la densità ossea era aumentata del 19%. In questo gruppo di pazienti è stata osservata anche una diminuzione dei livelli di IL-6 e di TNF-alpha, rispettivamente del 40 e dell'80%. Questi effetti benefici non sono stati osservati in nessun altro dei gruppi di donne coinvolte nella ricerca. Infiammazione e densità ossea, 2 parametri associati Gli autori dello studio hanno sottolineato che la diminuzione delle molecole associate all'infiammazione è correlata con l'aumento della densità ossea. Per questo motivo hanno ipotizzato che il punto di connessione tra questi 2 parametri siano le cellule responsabili della formazione e della rigenerazione dell'osso: gli osteoblasti, che rafforzano l'osso sintetizzando il tessuto; gli osteoclasti, che distruggono l'osso, indebolendolo. Ciò spiegherebbe perché una diminuzione delle molecole proinfiammatorie porti all'aumento della densità ossea.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Tartibian B, Hajizadeh Maleki B, Kanaley J, Sadeghi K, “Long-term aerobic exercise and omega-3 supplementation modulate osteoporosis through inflammatory mechanisms in post-menopausal women: a randomized, repeated measures study”, Nutr Metab (Lond). 2011 Oct 15;8(1):71. [Epub ahead of print]


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  • Omega-3 per l'osteoporosi: protezione delle ossa e riduzione dell'infiammazione

    Gli Omega-3 EPA e DHA dell'olio di pesce diminuiscono i livelli di infiammazione e sono utili a migliorare la salute delle ossa. Costituiscono altresì uno dei rimedi per l'osteoporosi associata all'invecchiamento. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sulla rivista Bone, secondo il quale a possedere queste proprietà sono solo l'olio di pesce e la borragine. Per gli autori della ricerca questi risultati indicano che un'opportuna alimentazione potrebbe aiutare a prevenire l'osteoporosi nella terza età. Acidi grassi, nemici-amici delle ossa La dieta tipica dei paesi occidentali è caratterizzata da livelli molto elevati di grassi. Queste molecole hanno effetti dannosi sulla capacità dei muscoli di rispondere all'azione dell'insulina, l'ormone che regola il consumo di zuccheri da parte dell'organismo, e possono contribuire alla perdita delle ossa. Nessuno studio aveva chiarito quale fosse la relazione tra gli acidi grassi e i disturbi dell'apparato locomotore tipici della terza età, come l'osteoporosi. Gli autori della ricerca hanno analizzato in che modo i diversi tipi di grassi che possono essere introdotti con l'alimentazione (innanzitutto Omega-3 e Omega-6) influenzano l'infiammazione e la salute dell'apparato locomotore durante l'invecchiamento. Omega-3 e osteoporosi: l'azione protettiva degli acidi grassi I ricercatori hanno condotto i loro studi su 2 diversi ceppi di topi: uno in buona salute; l'altro affetto da progeria, una malattia che causa l'invecchiamento precoce. Questi ultimi hanno permesso di valutare l'effetto dell'assunzione di acidi grassi sulle complicazioni associate al passare degli anni, osteoporosi inclusa. Ai topi dell'età di 2 mesi è stato assegnato uno di 4 possibili regimi alimentari: dieta standard; regime alimentare Omega-3 e Omega-6; regime alimentare a base di borragine (Omega-3 acido gamma-linolenico); regime alimentare a base di pesce (Omega-3 a lunga catena). In tutti i casi agli animali è stato consentito di cibarsi a volontà. All'età di 12 mesi gli scienziati hanno analizzato le ossa e l'espressione di alcuni marcatori tipici delle loro cellule, le masse muscolari e adipose e l'infiammazione. I dati raccolti hanno concluso che la borragine e il pesce contrastano l'infiammazione e riportano nella norma i parametri associati alla salute delle ossa. Omega-3 dei pesci oppure Omega-3 vegetali? Nonostante borragine e pesce permettano di ottenere gli stessi risultati, questi 2 alimenti non hanno le stesse caratteristiche. La borragine contiene Omega-3 sotto forma di acido gamma-linolenico, l'olio di pesce è invece caratterizzato da quantità elevate di acido eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA), Omega-3 noti per la loro capacità di migliorare le proprietà strutturali e meccaniche delle ossa. Il Ministero della Salute italiano ha altresì incluso gli estratti di fiori, foglie e piante con fiori di borragine tra i prodotti vegetali il cui utilizzo per la sintesi di integratori alimentari non è ammesso. Di contro, l'uso di olio di pesce nella produzione di supplementi è regolarmente consentito.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte 1. Wauquier F, Barquissau V, Léotoing L, Davicco MJ, Lebecque P, Mercier S, Philippe C, Miot-Noirault E, Chardigny JM, Morio B, Wittrant Y, Coxam V, “Borage and fish oils lifelong supplementation decreases inflammation and improves bone health in a murine model of senile osteoporosis”, Bone. 2012 Feb;50(2):553-61. Epub 2011 Jun 6


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