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Pelle e omega 3: Lo sposalizio perfetto

La pelle è la parte più esposta del corpo umano a problemi come l'acne. Leggi come gli Omega-3 aiutano a prevenirla e a ridurne gli effetti.

  • Acne giovanile: i supplementi di omega-3 omega-6 riducono le lesioni cutanee

    I supplementi di omega-3 e acido γ-linoleico sembrano migliorare i sintomi dell’acne vulgaris. La riduzione delle lesioni tipiche della patologia appare dopo solo 10 settimane di integrazione con 2 grammi al giorno di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) o di 400 milligrammi di GLA (acido γ-linoleico). Leggi tutto l'articolo


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  • Proteggere la pelle dei bambini dai danni del freddo

    Il cambio di stagione e l'abbassamento delle temperature, gli sbalzi tra caldo e freddo, possono rovinare la nostra pelle rendendola sensibile e screpolata. Ancora di più quella dei bambini, più sensibile e delicata. Una protezione esterna con creme e abbigliamento adeguato può non bastare a proteggere da secchezza e dermatiti da freddo. Imparare dagli eschimesi: dieta ricca di Omega-3 Avete già letto il nostro articolo dedicato agli eschimesi? Ci si è chiesti per anni come facessero a proteggersi dal freddo e a mantenere la pelle in salute anche a temperature proibitive. La dieta degli eschimesi è ricca di Omega 3 e vitamine B. Il cocktail vincente: Omega-3 e vitamine B Impariamo allora quali alimenti possono aiutare a rinforzare la pelle e a superare il freddo inverno. Vitamina B3: protegge la pelle e l'efficienza dei vasi sanguigni. Agisce da vasodilatatore, molto importante quindi anche per chi fa sport perché aiuta l'ossigenazione dei tessuti e permette l'eliminazione delle scorie. Si trova soprattutto nelle carni di maiale e nel pollame, nel fegato di manzo, nel pesce spada, salmone e tonno. In frutti come i mirtilli, i funghi, le arachidi e nel lievito di birra. Vitamina B5: si trova nelle aragoste e nei crostacei e in carne rossa, fegato, lenticchie, piselli, soia, cereali integrali, germe di grano, uova, arachidi e pappa reale Omega 3: gli omega-3 sono componenti fondamentali delle membrane biologiche e del tessuto epiteliale. Inoltre questi acidi grassi essenziali partecipano anche alla formazione del film idrolipidico prodotto a livello della cute e del cuoio capelluto dalle ghiandole sebacee e da quelle sudoripare. Sono contenuti in salmone e tonno, pesce azzurro, semi e olii di semi, soia e in molte verdure come spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde, noci, cereali (sopratutto integrali) e alghe.


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  • Pelle ribelle: combattere il problema con alimentazione e integratori

    E' un problema che tutti o quasi abbiamo passato durante l'adolescenza ma che per molti, perdura anche durante l'età adulta. Parliamo dell'acne. Come sempre l'alimentazione è uno dei fattori scatenanti il problema, unita a stress, rabbia e disfunzioni ormonali. Leggi tutto l'articolo


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  • Abbronzatura perfetta e senza scottature: 5 consigli pratici

    Come ogni anno si sprecano parole e consigli su come avere una tintarella perfetta ma anche sui danni che il sole può fare alla nostra pelle. Oggi vogliamo fornirvi un decalogo facile e sintetico su cosa fare per ottenere un colore invidiabile ma non passare le nottate e “sbollire” le scottature. Si al sole, no alle rughe L'abbronzatura è data dalla melanina, prodotta dal nostro organismo che, stimolata dai raggi UV ultravioletti, scurisce la nostra pelle. Ma i raggi ultravioletti portano anche alla produzione di un enzima che promuove la formazione delle rughe, distruggendo alcune componenti del derma. La soluzione migliore per ottenere colore ma non dolore ne tanto meno rughe è combattere su più fronti. Perché se è vero che vogliamo aumentare la produzione di melanina e quindi di colore, è pure vero che vogliamo contrastare scottature e rughe che derivano dall'esposizione al sole. Abbronzature perfetta: come fare Basta seguire questi 5 pratici consigli: 1. scegliere alimenti ricchi di vitamine e minerali (frutta e verdura colorata arancione o verde scuro) 2. applicare solari a protezione medio-alta in base al fototipo, che filtrano sia i raggi ultravioletti UVB che i pericolosi UVA. 3. idratare: con creme ma anche bevendo molta più acqua e succhi di frutta senza zuccheri aggiunti 4. conservare l'equilibrio idro salino minacciato dall'eccessiva sudorazione, integrando i sali minerali persi per permettere alla pelle di trattenere meglio l'acqua; 5. assumere integratori che proteggano dalla formazione di rughe come gli integratori di omega 3 da olio di krill, come Omegor Krill naturalmente ricco di astaxantina, un potente antiossidante alleato alla pelle.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter o seguici su Facebook


    Articolo pubblicato in Antinvecchiamento, Pelle ed è stato taggato con

  • Gli omega 3 riducono della metà il fattore di rischio di tumore alla pelle

    L'assunzione regolare di Omega 3 riduce della metà il fattore di rischio di sviluppo di tumori come carcinomi e melanomi. Ad affermarlo è uno studio dell'Università di Manchester, pubblicato dall'American Journal of Clinical Nutrition. L'assunzione di Omega 3, secondo il team del Professor Rhodes,  può aumentare la capacità di protezione dai raggi solari da parte dell'epidermide, proteggendo di conseguenza dal cancro alla pelle. Leggi tutto l'articolo


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  • Gli omega-3 dell'olio di pesce favoriscono la guarigione delle piaghe da decubito

    L'assunzione di olio di pesce ricco di omega-3 favorisce la guarigione delle piaghe da decubito che colpiscono i pazienti costretti a passare lunghi periodi seduti o sdraiati nella stessa posizione. L'effetto è tale da migliorare lo stato delle ferite fin del 25% e permette di diminuire sia i dolori con cui deve convivere chi presenta queste lesioni, sia il rischio di eventuali infezioni. A scoprire queste potenzialità dell'olio di pesce è stato un gruppo di esperti israeliani coordinato da Pierre Singer, docente alla Sackler Faculty of Medicine dell'Università di Tel Aviv, i cui studi sono stati pubblicati sull'American Journal of Critical Care. Leggi tutto l'articolo


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  • Mangiare pesce grasso riduce del 28% le cheratosi attiniche

    Un elevato consumo di alimenti ricchi di Omega-3 può aiutare a proteggere dai tumori della pelle. Uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che chi assume questi nutrienti è meno esposto al rischio di cheratosi attiniche, lesioni della pelle che predicono lo sviluppo del cancro1. Per proteggere l'epidermide è sufficiente assumere quantità moderate di Omega-3, adatte a prevenire lo sviluppo di queste macchie. Cheratosi attinica, il campanello d'allarme prima del cancro Le cheratosi attiniche sono macchie ruvide e crostose causate dall'esposizione prolungata al sole. Per questo motivo prendono anche il nome di cheratosi solari. Sono considerate lesioni precancerose. La loro presenza è associata a un danno cronico e a una probabilità elevata di sviluppare diversi tipi di tumore alla pelle, come il carcinoma a cellule squamose. Ridurre il tempo di esposizione al sole è a prima strategia per prevenire sia le cheratosi sia il cancro alla pelle. Tuttavia, diversi studi suggeriscono che anche l'alimentazione può contrastare lo sviluppo di queste malattie. Alimentazione ricca di Omega-3 e cheratosi: il legame Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza del carcinoma a cellule squamose raddoppia in caso di diete caratterizzate da un alto consumo di carne e di grassi, si dimezza in chi consuma abbondanti quantità di vegetali a foglie verdi2,3. Risultati simili sono stati ottenuti anche in uno studio che invece si è concentrato sulla comparsa delle cheratosi. È stato dimostrato che dimezzando dal 20 al 40% la quantità di grassi introdotti con la dieta, il numero di lesioni sviluppate nell'arco di due anni passa da una media di 10 ± 13 a 3 ± 74. Gli Omega-3 riducono l'incidenza della cheratosi Partendo da queste conoscenze, i ricercatori del Queensland Institute of Medical Research di Brisbane (Australia) hanno analizzato più nel dettaglio la correlazione tra dieta e cheratosi solari. Hanno raccolto i dati relativi alle abitudini alimentari di 1.119 individui coinvolti in uno studio sui tumori alla pelle effettuato nel Queensland, in Australia. Le informazioni sono state ottenute attraverso questionari specifici compilati dai partecipanti allo studio in 3 diversi anni: 1992 1994 1996 Nel 1992 e nel 1996 è stata anche valutata l'incidenza delle cheratosi. L'analisi ha svelato che è sufficiente mangiare 1 porzione di pesce grasso ricco di Omega-3 per ridurre del 28% la cheratosi. Il risultato è molto simile a quello ottenuto bevendo vino: una preziosa fonte di molecole antiossidanti. Infatti lo stesso studio ha dimostrato che mezzo bicchiere di vino al giorno riduce le cheratosi attiniche del 27%. Creme solari alleate dell'alimentazione In base a questi risultati, gli autori dello studio hanno concluso che alimentazione e creme protettive solari possono aiutare a ridurre la comparsa delle cheratosi attiniche. In particolare, aumentare il consumo di cibi ricchi di Omega-3 contribuisce a proteggere la pelle dalle lesioni precancerose.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte 1. Hughes MC, Williams GM, Fourtanier A, Green AC, “Food intake, dietary patterns, and actinic keratoses of the skin: a longitudinal study”, Am J Clin Nutr. 2009 Apr;89(4):1246-55. Epub 2009 Feb 25 2. Ibiebele TI,  van der Pols JC, Hughes MC, Marks GC, Williams GM, Green AC, “Dietary pattern in association with squamous cell carcinoma of the skin: a prospective study”, Am J Clin Nutr 2007;85:1401–8 3. Hughes MC, van der Pols JC, Marks GC, Green AC, “Food intake and risk of squamous cell carcinoma of the skin in a community: the Nambour skin cancer cohort study”, Int J Cancer 2006;119:1953–60 4. Black HS, Herd JA, Goldberg LH, et al, “Effect of a low-fat diet on the incidence of actinic keratosis”, N Engl J Med 1994;330:1272–5


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  • Mirtillo rosso, una fonte di Omega-3 per la pelle

    Il mirtillo rosso è un frutto ricco di Omega-3, gli acidi grassi “alleati” della salute. La capacità degli omega-3 di mantenere la pelle in salute ha permesso all'olio di semi di mirtillo rosso di diventare sempre più importante nel mercato dei cosmetici per pelle. Mirtillo rosso: benessere a tutto tondo Il mirtillo rosso fa parte di un genere di arbusti noto da tempo per i gli effetti benefici esercitati sulla salute1. Leggi tutto l'articolo


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  • Gli Omega-3 aumentano l'efficacia di creme e lozioni per la psoriasi

    Abbinare Omega-3 all'uso di creme e rimedi per la psoriasi a base di vitamina D aumenta l'efficacia del trattamento contro questa malattia della pelle. I benefici degli Omega-3 sulla psoriasi sarebbero già visibili dopo 8 settimane: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Clinical, Cosmetical and Investigational Dermatology1.   Creme   I ricercatori dell'Hospital Universitario Sagrat Cor di Barcellona (Spagna) hanno dimostrato che combinare l'uso di creme e lozioni all'assunzione di Omega-3 consente di: migliorare i tipici sintomi della psoriasi, come il prurito e la desquamazione; migliorare la qualità della vita dei pazienti. Psoriasi, un disturbo della pelle legato all'infiammazione La psoriasi è un disturbo cronico che dipende dall'attività del sistema immunitario. L'infiammazione del derma (lo strato profondo della cute) è una sua caratteristica fondamentale, dimostrata da diversi studi che sono riusciti ad identificare alcune delle molecole coinvolte in questo processo infiammatorio. Il trattamento della psoriasi avviene attualmente attraverso l'applicazione di creme o pomate a base di diversi principi attivi su aree della pelle che presentano chiazze e desquamazioni. Tra i preparati per la psoriasi più innovativi vi sono i derivati della vitamina D. Utilizzati in combinazione con altri medicamenti possono essere applicati anche per lunghi periodi, consentendo di effettuare trattamenti di mantenimento. Perché trattare la psoriasi con gli Omega-3? Diverse ricerche hanno dimostrato che le proprietà antinfiammatorie degli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e degli Omega-3 DHA (acido docosaesaenoico) riducono i sintomi dell'infiammazione associati a diverse malattie della pelle. Infatti, l'assunzione di questi acidi grassi limita la diffusione del processo infiammatorio tipico di alcuni disturbi dermatologici. Per questo motivo alcuni ricercatori hanno valutato l'effetto dell'assunzione quotidiana di EPA e DHA da parte di pazienti affetti da psoriasi: l'analisi del cosiddetto Psoriasis Area and Severity Index (PASI) suggerisce che gli Omega-3 possono essere efficaci. Lo Psoriasis Area and Severity Index è un parametro che valuta i seguenti fattori e sintomi clinici: estensione desquamazione eritema ispessimento delle chiazze prurito I risultati di questo nuovo studio hanno confermato questa ipotesi, aggiungendo nuovi dettagli. Omega-3, meglio se in compagnia Gli autori hanno coinvolto nella ricerca 30 pazienti affetti da forme leggere o moderate di psoriasi, a cui è stato chiesto di applicare sulle chiazze un prodotto a base di derivati della vitamina D. Metà dei partecipanti hanno anche assunto ogni giorno 2 capsule di un integratore contenente Omega-3. La gravità del disturbo è stata valutata all'inizio del trattamento e dopo 4 e 8 settimane di applicazione del prodotto e di assunzione di acidi grassi. Come parametri sono stati utilizzati i seguenti indici di valutazione: PASI, Psoriasis Area and Severity Index, che valuta l'estensione, la desquamazione, l'eritema e l'ispessimento delle chiazze edi sintomi clinici come il prurito; NAPSI, Nail Psoriasis Severity Index, che valuta i sintomi che coinvolgono le unghie; DLQI, Dermatological Life Quality Index, che valuta l'impatto dei problemi di pelle sulla qualità della vita. Tutti i pazienti hanno ottenuto dei significativi miglioramenti di tutti gli indici, ma i risultati sono stati migliori nel caso in cui sono stati assunti anche gli Omega-3. Sulla base di questi risultati i ricercatori hanno concluso che l'effetto degli Omega-3 è complementare a quello dei prodotti per uso topico e contribuisce a ridurre i sintomi della psoriasi.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Balbás GM, Regaña MS, Millet PU, “Study on the use of omega-3 fatty acids as a therapeutic supplement in treatment of psoriasis”, Clin Cosmet Investig Dermatol. 2011;4:73-7. Epub 2011 Jun 20.


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  • Gli Omega-3 riducono l'infiammazione della pelle causata dall'acne

    Gli Omega-3 riducono lesioni, cicatrici nonché infiammazioni causate dall'acne e migliorano allo stesso tempo l'umore. E' questo quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Integrative Care Centre di Toronto (Canada) e della Lasky Skin Clinic di Beverly Hills (Stati Uniti), pubblicato su Lipids in Health and Disease1. Acne: non è solo una questione di grasso L'acne è una delle malattie della pelle più note e diffuse. Negli ultimi 50 anni la sua incidenza è aumentata significativamente. Un tempo era annoverato tra i problemi della pubertà e dell'adolescenza, oggi è sempre più diffuso fra gli adulti, soprattutto donne. Fra le cause alla base del disturbo: eccessiva produzione di materiale grasso (il sebo) batteri ormoni alimentazione stress ossidativo Altro fattore molto importante è l'infiammazione. Secondo alcune ricerche, l'influenza dell'alimentazione sullo sviluppo dell'acne sarebbe associata a un effetto di tipo infiammatorio. D'altra parte, alcuni nutrienti potrebbero essere utili nel trattamento dell'acne proprio perché regolano i processi infiammatori. È questo il caso degli Omega-3: molecole note per la loro capacità di ridurre l'infiammazione. Rimedi per l'acne: più Omega-3, meno brufoli Nelle popolazioni la cui dieta tradizionale è caratterizzata da livelli elevati di questi acidi grassi l'incidenza dell'acne è ridotta. Non solo: gli adolescenti che consumano grandi quantità di pesce, principale fonte di Omega-3, hanno molti meno sintomi dell'acne preliminari pelle grassa punti neri papule pustole Viceversa, molto spesso chi già soffre di acne non è un grande consumatore di pesce. Lo studio Gli autori hanno proposto a 3 ragazzi e 2 ragazze, di età compresa tra i 18 e i 23 anni e con problemi di acne, di utilizzare capsule a base di Omega-3. Tutti hanno assunto per 2 mesi 4 capsule al giorno, contenenti ciascuna 250 mg di acido eisosapentaenoico (EPA, uno dei principali Omega-3 presenti nel pesce) e una serie di altri elementi in grado di ridurre lo stress ossidativo (selenio, cromo e un estratto di tè verde). Durante il trattamento nessuno dei partecipanti allo studio ha cambiato le sue abitudini alimentari o altri aspetti dello stile di vita. L'unico altro rimedio utilizzato è stato un detergente specifico e non aggressivo. Dopo 2 mesi di assunzione, il numero medio di lesioni alla pelle causate dall'acne è sceso da 62,8 a 40,4. Minori infezioni alla pelle, morale più alto L'effetto più significativo è stato quello sull'infiammazione: il numero medio di lesioni di tipo infiammatorio è infatti sceso da 20,8 a 6,8. I ricercatori hanno altresì osservato un miglioramento del 24% del benessere mentale, emotivo e sociale indipendente dai risultati ottenuti sul numero di lesioni cutanee. Quest'ultimo dato conferma i benefici degli Omega-3 per la salute nervosa dimostrato da altri studi. Secondo gli autori i risultati ottenuti spingono a proseguire le ricerche sulla possibilità di utilizzare questi nutrienti nel trattamento dell'acne.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Rubin MG, Kim K, Logan AC, “Acne vulgaris, mental health and omega-3 fatty acids: a report of cases”, Lipids Health Dis. 2008 Oct 13;7.


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