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Mangiare pesce grasso riduce del 28% le cheratosi attiniche

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Un elevato consumo di alimenti ricchi di Omega-3 può aiutare a proteggere dai tumori della pelle.

Uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che chi assume questi nutrienti è meno esposto al rischio di cheratosi attiniche, lesioni della pelle che predicono lo sviluppo del cancro1.

Per proteggere l'epidermide è sufficiente assumere quantità moderate di Omega-3, adatte a prevenire lo sviluppo di queste macchie.

Cheratosi attinica, il campanello d'allarme prima del cancro

Le cheratosi attiniche sono macchie ruvide e crostose causate dall'esposizione prolungata al sole. Per questo motivo prendono anche il nome di cheratosi solari.

Sono considerate lesioni precancerose. La loro presenza è associata a un danno cronico e a una probabilità elevata di sviluppare diversi tipi di tumore alla pelle, come il carcinoma a cellule squamose.

Ridurre il tempo di esposizione al sole è a prima strategia per prevenire sia le cheratosi sia il cancro alla pelle.

Tuttavia, diversi studi suggeriscono che anche l'alimentazione può contrastare lo sviluppo di queste malattie.

Alimentazione ricca di Omega-3 e cheratosi: il legame

Alcuni studi hanno dimostrato che l'incidenza del carcinoma a cellule squamose raddoppia in caso di diete caratterizzate da un alto consumo di carne e di grassi, si dimezza in chi consuma abbondanti quantità di vegetali a foglie verdi2,3.

Risultati simili sono stati ottenuti anche in uno studio che invece si è concentrato sulla comparsa delle cheratosi.

È stato dimostrato che dimezzando dal 20 al 40% la quantità di grassi introdotti con la dieta, il numero di lesioni sviluppate nell'arco di due anni passa da una media di 10 ± 13 a 3 ± 74.

Gli Omega-3 riducono l'incidenza della cheratosi

Partendo da queste conoscenze, i ricercatori del Queensland Institute of Medical Research di Brisbane (Australia) hanno analizzato più nel dettaglio la correlazione tra dieta e cheratosi solari.

Hanno raccolto i dati relativi alle abitudini alimentari di 1.119 individui coinvolti in uno studio sui tumori alla pelle effettuato nel Queensland, in Australia.

Le informazioni sono state ottenute attraverso questionari specifici compilati dai partecipanti allo studio in 3 diversi anni:

  • 1992
  • 1994
  • 1996
Nel 1992 e nel 1996 è stata anche valutata l'incidenza delle cheratosi.

L'analisi ha svelato che è sufficiente mangiare 1 porzione di pesce grasso ricco di Omega-3 per ridurre del 28% la cheratosi.

Il risultato è molto simile a quello ottenuto bevendo vino: una preziosa fonte di molecole antiossidanti.

Infatti lo stesso studio ha dimostrato che mezzo bicchiere di vino al giorno riduce le cheratosi attiniche del 27%.

Creme solari alleate dell'alimentazione

In base a questi risultati, gli autori dello studio hanno concluso che alimentazione e creme protettive solari possono aiutare a ridurre la comparsa delle cheratosi attiniche.

In particolare, aumentare il consumo di cibi ricchi di Omega-3 contribuisce a proteggere la pelle dalle lesioni precancerose.

 

 

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Fonte

1. Hughes MC, Williams GM, Fourtanier A, Green AC, “Food intake, dietary patterns, and actinic keratoses of the skin: a longitudinal study”, Am J Clin Nutr. 2009 Apr;89(4):1246-55. Epub 2009 Feb 25

2. Ibiebele TI,  van der Pols JC, Hughes MC, Marks GC, Williams GM, Green AC, “Dietary pattern in association with squamous cell carcinoma of the skin: a prospective study”, Am J Clin Nutr 2007;85:1401–8

3. Hughes MC, van der Pols JC, Marks GC, Green AC, “Food intake and risk of squamous cell carcinoma of the skin in a community: the Nambour skin cancer cohort study”, Int J Cancer 2006;119:1953–60

4. Black HS, Herd JA, Goldberg LH, et al, “Effect of a low-fat diet on the incidence of actinic keratosis”, N Engl J Med 1994;330:1272–5


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