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Sistema immunitario

Omega 3 e vitamina D per il sistema immunitario

Il sistema immunitario è un complesso meccanismo preposto alla difesa del corpo umano. Leggi come mantenerlo efficiente e in salute con gli Omega-3 su Omegor.

  • Artrite reumatoide: l’aumento di EPA nel plasma facilita la remissione della malattia

    Gli omega-3 sarebbero in grado di contrastare la progressione dell’artrite reumatoide; ad ogni incremento di concentrazione dell'1% di EPA (acido eicosapentaenoico) nel plasma, è associato un aumento del 12% di probabilità di remissione della malattia. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema immunitario, Artrite reumatoide ed è stato taggato con

  • La vitamina D rallenta l’andamento della sclerosi multipla

    La vitamina D può ridurre i sintomi della sclerosi multipla e rallentare la progressione dei danni al sistema nervoso. Sembra che, nelle fasi iniziali della malattia, i pazienti con adeguati livelli di vitamina D nel siero possano sviluppare fino al 57% di lesioni cerebrali in meno, rispetto a quelli con livelli più bassi.  Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sclerosi multipla ed è stato taggato con

  • Gli Omega-3 potrebbero prevenire l’artrite reumatoide

    Le donne che seguono un’alimentazione ricca di pesce contenente Omega-3, hanno meno probabilità di sviluppare l’artrite reumatoide, rispetto a quelle che ne consumano in quantità ridotta. Sembrerebbe infatti che l’assunzione giornaliera di una dose superiore ai 0,21 grammi di Omega-3, possa ridurre del 35% il rischio di essere colpiti dalla malattia. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Artrite reumatoide ed è stato taggato con

  • Sclerosi multipla: La supplementazione con Vitamina D può bloccare l’azione dei linfociti autoimmuni

    La vitamina D è in grado di bloccare l’infiammazione cerebrale, tipica della sclerosi multipla, dovuta all’azione dei linfociti T sui neuroni. Essa infatti, nei topi da laboratorio, sembra interferire con la migrazione delle cellule immunitarie dai linfonodi al sistema nervoso centrale. Nuovi studi potranno dunque far luce sul ruolo della supplementazione con vitamina D nella prevenzione e nella cura della malattia. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora (USA) e pubblicato sulla rivista PNAS. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sclerosi multipla ed è stato taggato con

  • Sclerosi multipla: i nati a maggio sono più a rischio

    Se fino ad oggi il mese di nascita di vostro figlio poteva interessarvi per conoscere il suo segno zodiacale in anticipo, ora avrete un motivo in più per soffermarvi su questo particolare. Bassi livelli di vitamina D Uno studio della London University in associazione con la Oxford University, infatti, ha analizzato la relazione fra il mese di nascita, i livelli di vitamina D e lo sviluppo del sistema immunitario nei neonati, scoprendo che il mese di nascita può determinare la propensione allo sviluppo della sclerosi multipla. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Gravidanza, Sistema immunitario, Alimentazione in gravidanza, Sclerosi multipla ed è stato taggato con

  • Infiammazione, l'olio di pesce riduce del 16% i livelli di proteina C reattiva

    L'assunzione regolare di olio di pesce contrasta l'infiammazione riducendo del 16% i livelli di proteina C reattiva - una molecola del sistema immunitario prodotta in grandi quantità dal fegato proprio quando è in corso un fenomeno infiammatorio - agendo in modo simile a quanto fatto dalle statine, i farmaci di elezione per tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare. A svelarlo è uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center e dell'University of Washington di Seattle (Stati Uniti) pubblicato sulle pagine dell'American Journal of Epidemiology, che conferma le potenzialità dell'uso di questo integratore per la protezione nei confronti dei fenomeni infiammatori. Secondo gli autori, questa nuova ricerca che ha coinvolto ben 9.947 individui, fornisce un'ulteriore spiegazione biologica agli effetti protettivi nei confronti delle malattie croniche esercitate dall'olio di pesce, dimostrati dai risultati di numerosi studi scientifici. Dal pesce l'arma contro l'infiammazione L'azione antinfiammatoria dell'olio di pesce si basa su alcuni suoi componenti fondamentali, gli acidi grassi omega-3. Questi ultimi sono considerati molecole essenziali per l'organismo. Ciò significa che il corpo umano non è in grado di sintetizzarli autonomamente, ma ha sempre bisogno di avere a disposizione almeno il loro precursore, l'acido alfa-linolenico (ALA). Purtroppo, però, la capacità dell'organismo di sintetizzare a partire dall'ALA i due Omega-3 di cui ha bisogno (l'EPA – acido eicosapentaenoico – e il DHA – acido docosaesaenoico) è limitata. Per questo motivo la strategia migliore per garantirsi livelli adeguati di questi grassi essenziali è di scegliere fonti che contengano EPA e DHA in quanto tali. Fra queste sono inclusi il pesce grasso e l'olio da esso derivato. Cuore, ma non solo Una volta nell'organismo, gli omega-3 partecipano a molti processi differenti. Fra questi è inclusa la sintesi delle molecole che partecipano all'infiammazione, di cui costituiscono il materiale di partenza. Rispetto ad altri grassi, gli omega-3 promuovono l'accumulo di molecole che contrastano i processi infiammatori. Proprio su questa azione si basano alcuni effetti protettivi esercitati da questi acidi grassi sia nei confronti del sistema cardiovascolare che in quelli di altri tessuti, ad esempio quelli intestinali. Questa loro azione è molto interessante dal punto di vista clinico. Gli autori della ricerca hanno sottolineato come l'elevato numero di patologie cui è associata l'infiammazione, cancro incluso, spinga costantemente alla ricerca di modi tanto efficaci quanto sicuri per contrastarla. Proprio per questo l'olio di pesce è un ottimo candidato al ruolo di rimedio contro l'infiammazione. Gli studi condotti fino ad oggi hanno infatti dimostrato che oltre a prevenire la comparsa delle malattie è anche un prodotto sicuro per la salute. Continue conferme Lo stesso studio ha preso in considerazione anche altri supplementi alimentari. Solo la glucosamina e la condroitina, consigliate in caso di artrosi, hanno mostrato un effetto sui livelli di proteina C reattiva. Per il resto, i risultati ottenuti dai ricercatori di Seattle non fanno che confermare le potenzialità antinfiammatorie dell'olio di pesce e approfondire la conoscenza dei meccanismi attraverso cui gli Omega-3 proteggono la salute. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli Omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte Kantor ED, Lampe JW, Vaughan TL, Peters U, Rehm CD, White E, “Association between use of specialty dietary supplements and C-reactive protein concentrations”, Am J Epidemiol. 2012 Dec 1;176(11):1002-13. doi: 10.1093/aje/kws186


    Articolo pubblicato in Sistema cardiovascolare, Sistema immunitario, Olio di pesce ed è stato taggato con

  • Bambini, Omega-3 riducono allergie agli acari e al latte

    L'assunzione di integratori di olio di pesce ricchi di Omega-3 nei primi sei mesi di vita riduce le allergie agli acari e al latte nei bambini Assumere integratori a base di olio di pesce ricco di Omega-3 aiuta a ridurre le allergie agli acari della polvere e alle proteine del latte nei bambini. La scoperta, che aggiunge nuovi dettagli alle proprietà antiallergiche di questi acidi grassi, è stata pubblicata sulla rivista Clinica and Experimental Allergy1 ed è il frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori guidati da Susan Prescott dell'University of Western Australia di Perth (Australia). Gli Omega-3 e la salute dei bambini Gli acidi grassi Omega-3 sono utili per lo sviluppo del bambino già durante la gestazione. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato i benefici per il piccolo dell'assunzione di questi nutrienti da parte della futura mamma. In particolare, gli Omega-3 sono fondamentali per il corretto sviluppo del sistema nervoso del bambino. Non solo, assumere questi acidi grassi durante la gravidanza riduce i fenomeni infiammatori nell'infanzia. Anche dopo la nascita aumentare il consumo di Omega-3 continua ad esercitare effetti benefici sulla salute. Le ricerche condotte fino ad oggi hanno dimostrato che, oltre a ridurre l'infiammazione, questi nutrienti promuovono lo sviluppo delle capacità intellettive sia in bambini non affetti da problemi dell'apprendimento, sia nei piccoli affetti da alcuni disturbi comportamentali. Altri effetti positivi esercitati dagli Omega-3 nei bambini sono il miglioramento dei sintomi di questi stessi disturbi comportamentali e la riduzione dell'asma e dell'intensità delle crisi asmatiche. Uno sguardo più attento alle allergie I benefici, però, non si fermano qui. Diversi studi suggeriscono che, assunti in varie fasi dello sviluppo, gli Omega-3 possono contrastare vari fenomeni allergici. Ricerche condotte nei topi hanno, infatti, dimostrato che un'alimentazione arricchita di Omega-3 potrebbe essere un valido aiuto nel trattamento delle allergie alimentari. Inoltre assumere questi acidi grassi durante la gravidanza riduce l'incidenza di eczema ed allergia all'uovo nei nascituri. Infine, nei bambini l'aumento di Omega-3 contrasta la dermatite atopica. Lo studio condotto da Prescott e colleghi è, però, il primo ad aver analizzato l'effetto della somministrazione di olio di pesce nei primi sei mesi di vita. Ai bambini coinvolti nella ricerca è stato somministrato ogni giorno, dalla nascita ai sei mesi di età, un olio privo di Omega-3 oppure olio di pesce contenente 280 mg di DHA (acido docosaesaenoico) e 110 mg di EPA (acido eicosaesaenoico), i due principali Omega-3 di origine alimentare. Al termine dello studio i ricercatori hanno verificato la presenza di molecole coinvolte nelle reazioni allergiche nel sangue dei bambini. Dall'analisi è emerso che oltre ad avere livelli di EPA e DHA maggiori nel sangue, i piccoli che avevano ricevuto l'olio di pesce erano caratterizzati da una minore risposta allergica agli acari della polvere e alle proteine del latte. Secondo gli autori questi risultati supportano l'ipotesi che livelli adeguati di Omega-3 nelle fasi più precoci dopo la nascita hanno un effetto positivo sullo sviluppo del sistema immunitario e delle allergie. Tuttavia, sebbene le dosi di Omega-3 somministrate ai bambini fossero piuttosto elevate, l'aumento di EPA e DHA rilevato nel sangue è stato modesto. Fra le possibili giustificazioni a questo effetto i ricercatori includono anche un metodo di somministrazione non efficace: parte dell'olio di pesce potrebbe essere rimasto nelle capsule o essere stato sputato dai bambini. Per questo gli autori ipotizzano che un metodo basato sull'assunzione dell'olio di pesce da parte della madre durante l'allattamento potrebbe essere più efficace. Nuovi studi permetteranno di chiarire questi dettagli.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.         Fonte 1. D'Vaz N, Meldrum SJ, Dunstan JA, Lee-Pullen TF, Metcalfe J, Holt BJ, Serralha M, Tulic MK, Mori TA, Prescott SL, “Fish oil supplementation in early infancy modulates developing infant immune responses”, Clin Exp Allergy. 2012 Aug;42(8):1206-16    


    Articolo pubblicato in Neonati e bambini, Sistema immunitario, Età neonatale, Allergie ed è stato taggato con

  • Omega-3 e Omega-6 riducono il rischio cardiovascolare associato all'artrite reumatoide

    Assumere oli ricchi di Omega-3 e Omega-6 migliora il profilo lipidico di chi soffre di artrite reumatoide e permette di ridurre il rischio cardiovascolare. Questo effetto potrebbe essere utile per diminuire il rischio nei pazienti che sono soggetti a una maggiore probabilità di sviluppare disturbi dell'apparato cardiocircolatorio. A dimostrare le potenzialità di questi nutrienti sono stati i ricercatori dell'University of Massachusetts-Worcester (USA), in uno studio pubblicato sulla rivista Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. Artrite reumatoide, non solo un problema di articolazioni L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni sinoviali. Chi soffre di questa patologia è esposto a un rischio di decesso da 1,5 a 3 volte superiore rispetto al resto della popolazione. La differenza è dovuta soprattutto alla maggiore incidenza di disturbi cardiovascolari, paragonabile a quella dei pazienti affetti da diabete mellito. L'alterazione dei livelli dei lipidi e l'infiammazione associata a questa malattia possono portare alla comparsa precoce di fenomeni di aterosclerosi. Chi soffre di tale tale patologia non può sostenere poi i livelli di attività fisica raccomandati per ridurre il rischio cardiovascolare. Per questo motivo la ricerca di trattamenti che possano aiutare a regolare i livelli dei lipidi in questi pazienti è di primaria importanza. Acidi grassi per controllare i lipidi Gli acidi grassi controllano i fenomeni infiammatori e modulano le risposte immunitarie introducendosi nelle membrane delle cellule coinvolte in questi processi. Decenni di ricerche hanno evidenziato i benefici degli Omega-3 per la salute del cuore. Studi precedenti hanno altresì dimostrato che l'assunzione combinata di oli ricchi di acido eicosapenatenoico (EPA, un Omega-3) e acido gamma-linoleico (GLA, un Omega-6) riduce i sintomi della sinovite, una patologia della membrana che avvolge le articolazioni. I ricercatori di Worcester hanno condotto uno studio in cui pazienti affetti da artrite reumatoide o da sinovite hanno assunto i seguenti oli: olio di semi di borragine (ricco di GLA) olio di pesce (ricco di EPA e di un altro Omega-3, l'acido docosaesaenoico o DHA) una combinazione di entrambi. In totale i pazienti hanno ricevuto il seguente trattamento quotidiano: 3,5 g di EPA + DHA 1,8 g di GLA o 3,5 g di EPA + DHA 1,8 g di GLA Tutte divise in 2-3 dosi da assumere ai pasti. Efficacia dimostrata su trigliceridi e colesterolo L'analisi dei livelli di trigliceridi e colesterolo all'inizio dello studio e dopo 9 e 18 mesi di assunzione ha svelato che: il profilo lipidico era migliorato in tutti i pazienti; il trattamento combinato è quello più efficace. In particolare, dopo 9 mesi i ricercatori hanno osservato questi miglioramenti: riduzione del colesterolo totale; riduzione del colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”); riduzione del livello di trigliceridi. Viceversa, i livelli di colesterolo HDL (colesterolo “buono”) erano aumentati. Infine, anche il rischio di formazione di placche aterosclerotiche è risultato maggiore. Tutti i miglioramenti osservati a 9 mesi sono stati riscontrati anche al termine dei 18 mesi di trattamento. Un aiuto dagli acidi grassi Secondo gli autori, questi risultati indicano che gli oli ricchi di Omega-3 e Omega-6, soprattutto se utilizzati in combinazione, rappresentano un'efficace terapia per ridurre il rischio cardiovascolare in caso di artrite reumatoide.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Olendzki BC, Leung K, Van Buskirk S, Reed G, Zurier RB, “Treatment of rheumatoid arthritis with marine and botanical oils: influence on serum lipids”, Evid Based Complement Alternat Med. 2011;2011:827286. Epub 2011 Oct 9.


    Articolo pubblicato in Sistema immunitario, Artrite reumatoide ed è stato taggato con

  • Stop ai sintomi della colite ulcerosa con l'olio di krill

    L'olio di krill è un supplemento ricco di Omega-3, coadiuvante ad una corretta dieta per la colite ulcerosa: associato all'alimentazione permetterebbe infatti di contrastare i sintomi di tale infiammazione al colon. Un gruppo di ricercatori coordinato da Kjetil Berge, dell'Haukeland University Hospital di Bergen (Norvegia), suggerisce questa potenziale applicazione degli acidi grassi. Lo studio è stato pubblicato sullo Scandinavian Journal of Gastroenterology. La ricerca è stata condotta su un gruppo di ratti. Dimostra che in questi animali è sufficiente una quantità di olio di krill pari al 5% della dieta per proteggere il colon dall'accorciamento causato da questa malattia. Altri studi chiariranno ulteriori punti: L'olio di krill esercita lo stesso effetto protettivo sull'intestino umano? Le stesse proprietà sono condivise da un'altra importante fonte di Omega-3, l'olio di pesce? Olio di krill e olio di pesce: differenze Gli Omega-3 sono molecole abbondanti soprattutto nei pesci grassi: sgombro sardine tonno salmone Esistono anche altre fonti alimentari ricche di questi acidi grassi. Una di queste è il krill, un insieme di piccoli crostacei appartenenti a diverse specie che vivono in acqua salata. Sia l'olio di pesce sia l'olio di krill contengono elevate concentrazioni di Omega-3. Le ricerche scientifiche si sono concentrate soprattutto sui benefici per la salute derivati dal consumo dall'olio di pesce. I dati relativi all'olio di krill sono invece minori. Ciò che si sa con certezza e che questi 2 supplementi non si equivalgono del tutto. L'olio di krill ha una struttura chimica diversa da quella dell'olio di pesce: nel primo caso la maggior parte degli Omega-3 è legata ai fosfolipidi; nel secondo questi acidi grassi sono presenti sotto forma di trigliceridi. Tore Grimstad, primo autore della ricerca, dichiara che la presenza dei fosfolipidi potrebbe favorire l'assorbimento degli Omega-3. Inoltre l'olio di krill contiene anche diverse molecole dall'azione antiossidante. Per questi motivi i ricercatori hanno voluto testare l'efficacia dell'olio di krill nel contrastare i sintomi della colite. Gli Omega-3 proteggono il colon Lo studio ha coinvolto in totale 30 ratti. Un trattamento con sodio destran solfato (DSS), basato su un sistema sperimentale, ha indotto la colite. 10 di questi animali sono stati alimentati con una dieta standard per 4 settimane. 10 ratti, alimentati nello stesso modo, sono stati trattati in modo da sviluppare la colite. 10 hanno ricevuto un mangime addizionato con olio di krill al 5% e sono stati trattati per sviluppare il disturbo. Rispetto agli altri ratti trattati con DSS, questi animali non hanno mostrato l'accorciamento del colon tipico della malattia. Olio di krill per la colite: primi risultati buoni, altre conferme necessarie Oltre a questo effetto positivo, le analisi condotte sui ratti hanno svelato che l'olio di krill è in grado di ridurre alcuni marcatori dell'ossidazione delle proteine. Tuttavia, il numero limitato di animali coinvolti nella sperimentazione non consente di affermare con certezza che questa variazione sia significativa. Per questo i ricercatori sottolineano la necessità di nuove ricerche che permettano di confermare questi risultati e di estenderli anche all'uomo.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Grimstad T, Bjørndal B, Cacabelos D, Aasprong OG, Janssen EA, Omdal R, Svardal A, Hausken T, Bohov P, Portero-Otin M, Pamplona R, Berge RK, “Dietary supplementation of krill oil attenuates inflammation and oxidative stress in experimental ulcerative colitis in rats”, Scand J Gastroenterol. 2012 Jan;47(1):49-58. Epub 2011 Nov 30.


    Articolo pubblicato in Sistema immunitario, Colite ed è stato taggato con

  • Omega-3 in vena riducono i sintomi dell'artrite reumatoide

    La somministrazione endovenosa di Omega-3 può contrastare il gonfiore e il dolore alle articolazioni tipci dell'artrite reumatoide. I benefici ottenuti in questo modo possono essere prolungati se la terapia viene proseguita facendo assumere ai pazienti gli stessi acidi grassi per via orale. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori guidato da Babak Bahadori dello State Hospital Muerzzuschlag (Muerzzuschlag, Austria), in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati su JPEN-Journal of Parenteral and Enteral Nutrition. Sintomi artrite reumatoide: Omega-3 per prevenire e per curare L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni. La sua incidenza diminuisce con un consumo regolare di pesce, una delle fonti principali di Omega-3. L'efficacia di questi acidi grassi non si limita, tuttavia, alla prevenzione della malattia. La somministrazione di questi nutrienti riduce infatti anche i suoi sintomi in modo dose-dipendente. Secondo alcuni studi, questo effetto si basa sulla capacità degli Omega-3 di tenere sotto controllo le reazioni infiammatorie. Non solo: l'assunzione di questi acidi grassi riduce la necessità di assumere farmaci antinfiammatori per contrastare il dolore alle articolazioni. Somministrazione endovenosa di Omega-3 per il trattamento dei sintomi Bahadori e colleghi hanno testato l'efficacia e la sicurezza della somministrazione di Omega-3 direttamente nelle vene per il trattamento dei sintomi dell'artrite reumatoide. Lo studio ha coinvolto 23 pazienti affetti da forme moderate o gravi della malattia. Ogni individuo è stato casualmente scelto per ricevere un'emulsione di olio di pesce ricco di Omega-3 o, come placebo, una soluzione salina. In entrambi i casi, la somministrazione ha previsto l'infusione intravenosa per 14 giorni consecutivi. Nelle 20 settimane successive i pazienti hanno assunto delle capsule contenenti olio di pesce o, sempre come placebo, cera di paraffina. L'efficacia del trattamento è stata valutata misurando il numero di articolazioni gonfie e doloranti. L'efficacia dell'assunzione per endovena All'inizio del trattamento il numero di articolazioni gonfie e doloranti era simile in tutti i pazienti. Dopo una settimana di infusione, chi aveva assunto Omega-3 aveva una quantità di articolazioni gonfie significativamente inferiore rispetto a chi aveva ricevuto il placebo. Dopo la seconda settimana di trattamento, i ricercatori hanno osservato che la differenza fra i 2 gruppi continuava ad essere significativa. Le differenze nel conteggio delle articolazioni doloranti sono state invece meno eclatanti. Sia il gonfiore che il dolore erano significativamente inferiori anche in quei pazienti che dopo i 14 giorni di infusione hanno continuato ad assumere Omega-3 per via orale anziché le capsule di placebo. Un approccio efficace e sicuro In base ai dati raccolti, gli autori della ricerca hanno concluso che la somministrazione di Omega-3 direttamente in vena è efficace nel ridurre i sintomi dell'artrite reumatoide. Allo stesso tempo, Bahadori e colleghi hanno dimostrato che questo tipo di approccio è ben tollerato dai pazienti. D'altra parte, proseguire il trattamento con la somministrazione orale degli acidi grassi ne prolunga gli effetti benefici.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.


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