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Depressione e disturbi bipolari

Depressione e disturbi bipolari e le connessioni tra il sistema nervoso e gli omega-3. Scopri gli articoli e le novità sul sito di Omegor.

  • Una dieta sana protegge le donne da ansia e depressione. Ecco come

    Un’alimentazione ricca di vitamine del gruppo B, omega-3 e antiossidanti aiuta a proteggere la salute e il benessere mentale. Questa relazione è evidente soprattutto nelle donne che seguono fedelmente le linee guida per una sana alimentazione, per le quali è stata riscontrata una possibilità più bassa del 49% di soffrire di ansia e del 45% di depressione, rispetto a quelle che non seguono una dieta salutare. Analogamente, i giovani fino a 40 anni con corrette abitudini alimentari hanno un rischio ridotto di oltre il 50% di essere colpiti dal disturbo d’ansia e da quello depressivo. Leggi tutto l'articolo


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  • Carenza di EPA e DHA nel sangue favorisce la depressione

    Un nuovo studio rivela che nella popolazione giapponese coloro che hanno le concentrazioni più basse di EPA e DHA nel sangue sono maggiormente soggetti alla depressione. Anche in una nazione che vanta una dieta ricca di pesce, quindi, gli abitanti possono mostrare livelli di omega-3 non sufficienti a prevenire i disturbi dell’umore e necessitano di incrementare il consumo di EPA e DHA. Leggi tutto l'articolo


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  • Depressione: chi mangia pesce ha meno probabilità di ammalarsi

    L’elevato consumo di pesce, da solo o accompagnato da una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali, è associato a un rischio minore del 17% di soffrire di depressione, rispetto ad un consumo esiguo. Un risultato che fa luce su una relazione ritenuta finora controversa. Tra i meccanismi alla base dell’azione protettiva del pesce ci sarebbe la capacità degli omega-3 di modificare le membrane dei neuroni. Leggi tutto l'articolo


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  • Depressione: l'EPA può combattere quella causata dall’interferone alfa.

    Gli Omega-3  potrebbero prevenire la depressione che insorge durante il trattamento dell'infezione da virus dell'epatite C con l’ interferone alfa (IFN-ɑ). Basta assumere per due settimane supplementi ricchi di EPA  (acido eicosapentaenoico) per ridurre nei pazienti il tasso di depressione dal 30 al 10%. Leggi tutto l'articolo


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  • Gli omega-3 alleviano i sintomi della depressione nella terza età, rivela studio italiano

    Un nuovo studio rivela che gli acidi grassi omega 3 alleviano i sintomi della depressione, in particolare di quelle forme del disturbo che, spesso, si manifestano durante la terza età. La conferma arriva dall'Università degli Studi di Milano, dove Angela Rizzo e colleghi hanno dimostrato che l'assunzione di 2,5 grammi al giorno di omega 3 EPA e DHA riduce i sintomi della depressione nelle persone anziane. I risultati dei loro studi sono stati pubblicati sul Nutrition Journal. Depressione nella terza età, un problema spesso sottovalutato Soffrire di depressione durante la terza età non è un evento raro. Ben il 13% degli anziani che vivono nella comunità ne soffre, così come il 24% dei pazienti anziani dei medici, il 30% di quelli che vengono ricoverati in ospedale e il 43% di quelli che vivono in una casa di riposo. Nonostante questo disturbo abbia conseguenze negative sulla qualità della vita piuttosto ovvie, spesso nelle persone anziane non viene nemmeno effettuata una chiara diagnosi del problema. Eppure molti casi di depressione potrebbero essere curati con un intervento tempestivo ed adeguato. Al contrario, la mancanza di cure appropriate può far sorgere problemi sia di tipo sociale, sia di tipo fisico e cognitivo. Le conseguenze fisiche di una depressione non curata possono addirittura rallentare il recupero da una malattia o da un'operazione chirurgica. Depressione e Omega-3, un legame stretto I dati raccolti dai ricercatori milanesi ha innanzitutto dimostrato in modo chiaro che in chi soffre di depressione durante la terza età i livelli dell'omega 3 EPA nelle membrane dei globuli rossi sono particolarmente bassi. Già in passato diversi studi avevano portato la comunità scientifica ad ipotizzare che gli Omega-3 potessero essere utili nel trattamento della depressione. Questo nuovo studio fornisce una conferma a quanto ipotizzato, suggerendo che questi acidi grassi possono fornire una opzione terapeutica per chi soffre di questo disturbo nella terza età. Gli Omega-3 sono un rimedio efficace contro la depressione Rizzo e colleghi hanno infatti scoperto che basta integrare la propria alimentazione con Omega-3 per due mesi per ottenere una significativa riduzione dei sintomi della depressione. I ricercatori hanno coinvolto nel loro studio 46 donne depresse di età compresa tra i 66 e i 95 anni, in cui i sintomi del disturbo sono stati valutati attraverso una scala specifica (la GDS, Geriatric Depression Scale). A 22 di queste donne sono stati fatti assumere tutti i giorni, per 8 settimane consecutive, 2,5 grammi degli Omega-3 EPA e DHA (acido docosaesaenoico), in un rapporto 2 a 1. Le altre 24 donne hanno assunto nello stesso modo e per lo stesso periodo un placebo. Al termine del periodo di somministrazione il punteggio ottenuto sulla scala GDS era significativamente più basso nelle donne che avevano assunto EPA e DHA. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno scoperto che l'assunzione di Omega-3 aveva portato ad una diminuzione del rapporto tra l'acido arachidonico (un Omega-6) e l'EPA presente nel sangue e nelle membrane dei globuli rossi. Questo dato ha permesso, da un lato, di dimostrare il legame tra la variazione delle concentrazioni di EPA e la diminuzione dei sintomi depressivi e, dall'altro, di verificare che l'assunzione di Omega-3 permette di ridurre il rapporto tra Omega-6 e Omega-3, condizione indispensabile per mantenere un buono stato di salute.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte Rizzo AM, Corsetto PA, Montorfano G, Opizzi A, Faliva M, Giacosa A, Ricevuti G, Berra B, Rondanelli M, Pelucchi C, “Comparison between the AA/EPA ratio in depressed and non depressed elderly females: omega-3 fatty acid supplementation correlates with improved symptoms but does not change immunological parameters”, Nutr J. 2012 Oct 10;11(1):82


    Articolo pubblicato in Antinvecchiamento, Depressione e disturbi bipolari ed è stato taggato con

  • Prozac "sposa" l'olio di pesce nella lotta alla depressione

    Aggiungendo olio di pesce alla terapia con Prozac se ne migliora l'efficacia in modo significativo nei casi di depressione maggiore, ha scoperto uno studio clinico. Tra le varie cause della depressione, i ricercatori hanno ipotizzato anche una carenza di acidi grassi omega-3 EPA e DHA, abbondanti nell'olio di pesce. La ricerca ha rivelato che i soggetti che soffrono di depressione maggiore tendono ad avere un livello di omega-3 (soprattutto EPA) nel siero inferiore alla norma. Le analisi di tipo epidemiologico sono coerenti con questo dato: nelle popolazioni in cui il consumo di pesce, ricco di omega-3, è molto elevato, il tasso di depressione è inferiore alla media, mentre i soggetti in cui tipicamente si riscontra un livello di omega-3 inferiore alla norma (ad esempio alcolisti e donne dopo la gravidanza) hanno una maggiore probabilità di soffrire di depressione. Studi clinici inoltre dimostrano che l'integrazione con omega-3 può alleviare i sintomi della depressione, del disturbo bipolare e della schizofrenia. Uno studio clinico ha analizzato l'effetto di EPA (uno dei due omega-3 a catena lunga) e della fluoxetina (la molecola contenuta nei farmaci antidepressivi come il Prozac) da soli o insieme su sessanta pazienti affetti da depressione grave. I tassi di risposta (cioè la diminuzione dei sintomi depressivi) erano del 50%, 56% e 81% rispettivamente nei gruppi in trattamento con fluoxetina, EPA ed entrambi. In definitiva, concludono i ricercatori, l'EPA e la fluoxetina hanno un effetto comparabile, mentre una combinazione dei due trattamenti ottiene un effetto decisamente migliore.   Titolo studio Jazayeri et al. Comparison of therapeutic effects of omega-3 fatty acid eicosapentaenoic acid and fluoxetine, separately and in combination, in major depressive disorder. Aust N Z J Psychiatry. 2008 Mar;42(3):192-8.


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari

  • Sintomi depressione: l'Omega-3 EPA è più efficace del DHA

    I sintomi della depressione possono essere trattati con l'ausilio dell'Omega-3 acido eicosapentaenoico (EPA). E' la conclusione a cui è giunto Julian Martins dell'Academy of Nutritional Medicine di Cambridge (Stati Uniti), al termine di un'analisi delle varie sperimentazioni in cui  EPA e DHA (acido docosaesaenoico) sono stati utilizzati  come cura per la depressione. I risultati del suo studio sono stati pubblicati sul Journal of the American College of Nutrition. Omega-3 e depressione L'assunzione aumentata con la dieta di Omega-3 in depressione può alleviare lo stato di malessere che caratterizza questa patologia Tuttavia, pochi studi hanno fatto chiarezza su quale fra questi acidi grassi sia il vero responsabile dei benefici derivanti dal loro consumo. L'analisi effettuata da Martins ha voluto fare luce proprio su questo aspetto, concentrandosi sull'efficacia dei 2 principali Omega-3 di origine alimentare: l'EPA e il DHA. Trattamento la depressione con gli Omega-3: lo studio L'autore dello studio ha cercato tutte le pubblicazioni presenti nella letteratura scientifica in cui EPA, DHA o una combinazione 2 due acidi grassi sono stati utilizzati per trattare la depressione. Nell'analisi sono stati inclusi solo gli studi in cui l'effetto della somministrazione di Omega-3 è stato confrontato con quello dell'assunzione di un placebo e in cui i partecipanti sono stati scelti casualmente per ricevere il trattamento o il placebo. Inoltre Martins ha preso in considerazione solo le ricerche per cui fossero disponibili la quantità di Omega-3 somministrati e dati precisi ed affidabili sui sintomi della depressione. In questo modo sono state selezionate 28 ricerche. Se gli Omega-3 vengono utilizzati per il trattamento di depressioni molto severe, i supplementi più efficaci sono quelli caratterizzati da un basso rapporto tra DHA e EPA. Lo rivela l'analisi statistica dei dati. L'efficacia del trattamento dipende comunque dalla patologia presa in considerazione. In particolare: gli Omega-3 sono più utili per trattare disturbo bipolare e forme di depressione grave, anziché forme di depressione lieve, depressione moderata o di affaticamento cronico. Non solo: questi nutrienti sono più efficaci per trattare la depressione anziché prevenirla. Il loro effetto è maggiore se vengono utilizzati in combinazione con un'altra terapia. Infine, l’efficacia del trattamento dipende dalla composizione del supplemento utilizzato. Infatti i sintomi della depressione non sono stati ridotti significativamente nelle 3 sperimentazioni in cui i pazienti hanno assunto solamente DHA. Lo stesso risultato negativo è stato ottenuto in altri 4 studi in cui il supplemento era costituito per più del 50% da questo Omega-3. Al contrario, i segni della malattia sono stati ridotti significativamente in 13 studi in cui è stato utilizzato un integratore formato per più del 50% da EPA e in 8 studi basati sulla somministrazione di solo EPA. EPA, la scelta migliore contro la depressione Secondo Martins, questa analisi rivela che l'EPA è più efficace del DHA nel trattamento della depressione. L'autore però sottolinea che la metodologia di ciascuna sperimentazione, così come il numero di pazienti coinvolti e la durata dello studio, influisce significativamente sui risultati ottenuti somministrando Omega-3 a chi soffre di questa patologia.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.


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  • Depressione: Omega-3 per problemi di memoria in pazienti terza età

    Livelli elevati di Omega-3 possono migliorare la memoria in chi soffre di depressione nella terza età. Lo hanno scoperto i ricercatori della Medical University di Taipei (Taiwan) e del King's College di Londra (Regno Unito), in uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition. Secondo i risultati ottenuti, i benefici per le capacità cognitive e mnemoniche osservati in questa ricerca sono associati agli Omega-3 di origine marina, come l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA), e all'acido alfa-linolenico (ALA), l'Omega-3 prevalente nei vegetali. Omega-3 e salute del cervello Gli acidi grassi Omega-3 costituiscono più del 60% della massa cerebrale, dove si concentrano a livello delle membrane. Le ricerche condotte nel corso degli anni hanno dimostrato che la loro presenza è necessaria per la moltiplicazione e il differenziamento delle cellule nervose. I neuroni hanno bisogno di questi nutrienti per poter ricevere o rilasciare i neurotrasmettitori, molecole necessarie per la trasmissione dell'impulso nervoso. L'efficienza di quest'ultimo processo è importante per contrastare lo sviluppo di alcune patologie. Ad esempio, è stato dimostrato che bassi livelli del neurotrasmettitore serotonina aumentano l'incidenza della depressione. La carenza di dopamina è invece associata a una maggiore probabilità di sviluppare la malattia di Parkinson o il disturbo da deficit dell'attenzione, patologia caratterizzata dalla diminuzione della capacità di concentrarsi su compiti immediati. Alcuni studi hanno suggerito che dosi elevate di olio di pesce, ricco in acidi grassi Omega-3, aiutano a mantenere livelli adeguati sia di serotonina sia di dopamina. Questi acidi grassi potrebbero altresì essere utili nel trattamento dei sintomi della depressione. Viceversa, un consumo irregolare di Omega-3 potrebbe contribuire allo sviluppo delle principali forme note di questa patologia. Omega-3 per risvegliare la memoria La ricerca pubblicata dall'American Journal of Clinical Nutrition ha coinvolto 132 individui nella terza età con problemi di depressione ricorrente. Gli autori hanno analizzato i livelli di Omega-3 presenti nelle membrane dei globuli rossi, provenienti da campioni di sangue raccolti a digiuno da ciascun partecipante. Allo stesso tempo, tutti gli individui sono stati sottoposti a test cognitivi mirati alla valutazione della memoria immediata, quella parte che viene utilizzata ogni volta che viene immagazzinato un dato che, in seguito, viene dimenticato. Ne è emerso che negli individui che soffrono di depressione i livelli dell'Omega-3 ALA nelle membrane dei globuli rossi sono significativamente associati alle capacità di memoria immediata. Un mosaico ancora da completare I risultati di questa ricerca aggiungono nuovi dettagli alla conoscenza dei benefici degli Omega-3 sulle capacità cognitive. Secondo gli autori, i dati raccolti suggeriscono che basse concentrazioni di questi acidi grassi nelle membrane dei globuli rossi potrebbero predire lo sviluppo di problemi cognitivi in chi soffre di depressione. Inoltre l'assunzione di Omega-3 potrebbe essere utile nel caso in cui questa malattia colpisca nella terza età. Infatti, spiegano gli scienziati, in caso di depressione questi nutrienti sono in grado di ridurre i livelli di cortisolo, una molecola il cui accumulo è associato a una diminuzione del volume cerebrale legata a episodi di perdita della memoria immediata.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Chiu CC, Frangou S, Chang CJ, Chiu WC, Liu HC, Sun IW, Liu SI, Lu ML, Chen CH, Huang SY, Dewey ME, Stewart R, “Associations between n-3 PUFA concentrations and cognitive function after recovery from late-life depression”, Am J Clin Nutr. 2012 Feb;95(2):420-7. Epub 2012 Jan 4


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  • Omega-3 contrastano disturbo bipolare e alcolismo

    L'acido docosaesaenoico (DHA), Omega-3 di origine alimentare, è utile per contrastare i sintomi del disturbo bipolare nonché ridurre la tendenza all'alcolismo regolando l'espressione degli stessi geni bersagliati dagli psicofarmaci. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Indiana University School of Medicine (Indianapolis, USA) e dell'Università della California di San Diego (La Jolla, USA) in uno studio pubblicato su Translational Psychiatry. Secondo Alexander Niculescu, coordinatore della ricerca, una dieta ricca di Omega-3 potrebbe essere utile nel trattamento e nella prevenzione del disturbo bipolare e dell'alcolismo. Disturbo bipolare e alcolismo Il disturbo bipolare è una malattia psichiatrica caratterizzata dall'alternanza tra fasi di depressione e fasi di euforia, dette anche fasi maniacali, associate a periodi di stress. Anni di studi hanno dimostrato l'efficacia dell'assunzione di Omega-3 in concomitanza alle terapie farmacologiche tradizionali per stabilizzare i sintomi di questa patologia. In particolare, un'analisi dei dati disponibili nella letteratura scientifica pubblicata sul Journal of Clinical Psychiatry ha evidenziato le potenzialità degli Omega-3 come coadiuvanti nella cura delle fasi depressive del disturbo. La ricerca di Niculescu e colleghi ha però chiarito i meccanismi molecolari alla base di questa efficacia. I ricercatori statunitensi hanno scoperto che l'effetto degli Omega-3 si estende anche alla tendenza all'alcolismo di cui possono soffrire i pazienti affetti da disturbo bipolare. I benefici degli Omega-3 per la mente e il cervello Lo studio coordinato da Niculescu ha previsto di integrare i dati relativi all'espressione genica nell'uomo con quelli ottenuti in esperimenti condotti sui topi. I ricercatori hanno utilizzato animali geneticamente modificati inclini alla depressione che in condizioni di stress sviluppano i sintomi tipici della fase maniacale del disturbo bipolare. E' stato così scoperto che il comportamento dei topi in cui veniva somministrato l'Omega-3 DHA tornava alla normalità, eliminando depressione e fasi maniacali indotte da stress. L'analisi dell'espressione dei geni a livello cerebrale ha svelato che il DHA ripristina la corretta espressione degli stessi fattori che vengono bersagliati dagli psicofarmaci. I ricercatori hanno altresì osservato per la prima volta che i topi che assumevano DHA bevevano molto meno alcol rispetto a quelli che presentavano i sintomi del disturbo bipolare. Quest'ultimo risultato è stato confermato in esperimenti condotti su ratti modello per lo studio dell'alcolismo. Omega-3, un'azione mirata sul cervello Niculescu ha spiegato che questi dati dimostrano chiaramente che a livello molecolare gli Omega-3 agiscono sul cervello in modo simile ai farmaci psichiatrici. Secondo il ricercatore, la scoperta di questi marcatori genetici permetterà di condurre studi clinici più mirati sull'uomo. L'obiettivo finale, conclude Niculescu, potrebbe essere l'uso degli Omega-3 come coadiuvanti nelle terapie, in modo da ridurre al minimo la quantità di psicofarmaci assunti dai pazienti. Un approccio di questo tipo sarebbe molto utile nel caso di individui, come le donne in gravidanza, in cui gli Omega-3 non hanno effetti collaterali significativi.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Le-Niculescu H, Case NJ, Hulvershorn L, Patel SD, Bowker D, Gupta J, Bell R, Edenberg HJ, Tsuang MT, Kuczenski R, Geyer MA, Rodd ZA and Niculescu AB, “Convergent functional genomic studies of omega-3 fatty acids in stress reactivity, bipolar disorder and alcoholism”, Transl Psychiatry (2011) 1, e4. Published online 26 April 2011 2. Sarris J, Mischoulon D, Schweitzer I, “Omega-3 for bipolar disorder: meta-analyses of use in mania and bipolar depression”, J Clin Psychiatry. 2011 Aug 9


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  • Omega-3 contro la depressione nel disturbo bipolare: benefici accertati

    Gli Omega-3 sono utili coadiuvanti nella terapia della depressione associata al disturbo bipolare. Lo rivela un'approfondita analisi statistica dei dati presenti nella letteratura scientifica condotta dagli esperti del dipartimento di psichiatria dell'Università di Melbourne (Australia), che hanno pubblicato i risultati ottenuti sul Journal of Clinical Psychiatry. Omega-3 per regolare l'umore Diversi studi hanno dimostrato l'efficacia degli acidi grassi Omega-3 nella prevenzione, nel controllo e nella cura di alcuni disturbi psichiatrici. Tra questi: comportamenti aggressivi associati allo stress depressione post partum semplici alterazioni dell'umore demenza schizofrenia depressione disturbo bipolare Gli studi condotti fino ad oggi hanno dimostrato l'esistenza di una stretta correlazione tra i disturbi depressivi e i bassi livelli di Omega-3: tanto più le riserve di questi nutrienti sono scarse, tanto più sono gravi i sintomi della depressione. Seguire un regime alimentare ricco di questi acidi grassi riduce la tendenza a sviluppare disturbi associati a questa patologia: tristezza, mancanza di energie, stati ansiosi, insonnia e tendenza al suicidio. Omega-3 contro il disturbo bipolare Il disturbo bipolare è una patologia in cui stati maniacali caratterizzati da euforia si alternano a fasi di depressione. Diverse ricerche hanno valutato l'utilità dell'uso degli Omega-3 in aggiunta alle terapie farmacologiche tradizionali. I risultati ottenuti hanno evidenziato che questi nutrienti portano alla stabilizzazione dei sintomi della malattia. Prima della pubblicazione dello studio dei ricercatori dell'Università di Melbourne, nessuna ricerca aveva valutato l'insieme dei dati fino ad oggi raccolti. Questa nuova analisi ha, invece, incluso tutti gli studi presenti nella letteratura scientifica di durata pari o superiore alle 4 settimane e condotti su più di 10 pazienti. In tutti questi studi gli Omega-3 sono stati utilizzati per trattare soggetti cui era stata diagnosticata una depressione o una fase maniacale associate al disturbo bipolare. Accurate analisi statistiche hanno permesso di dimostrare che gli Omega-3 hanno un effetto significativo sui sintomi della fase di depressione del disturbo bipolare. Non è emerso, invece, un ulteriore beneficio dell'aggiunta di questi acidi grassi alla terapia contro la fase maniacale. Omega-3 contro la depressione: efficacia dimostrata I risultati ottenuti dai ricercatori australiani confermano la validità di un approccio terapeutico basato sulla combinazione dei farmaci tradizionali con l'assunzione di acidi grassi Omega-3 per curare la depressione che caratterizza la sindrome bipolare. Gli stessi dati suggeriscono che l'uso di questi nutrienti non sia necessario per controllare le fasi maniacali del disturbo.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte 1. Sarris J, Mischoulon D, Schweitzer I, “Omega-3 for bipolar disorder: meta-analyses of use in mania and bipolar depression”, J Clin Psychiatry. 2011 Aug 9  


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