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Sistema nervoso

Sistema nervoso e omega 3 contro ansia e depressione

Delicato e complesso, il sistema nervoso regola molte funzioni del nostro corpo. Leggi come mantenerlo sano e ridurre ansia e depressione con gli Omega-3.

  • Omega-3, DHA più efficace di EPA contro depressione e demenza

    L'assunzione dell'Omega-3 DHA (acido docosaesaenoico) potrebbe essere una scelta migliore nella prevenzione della demenza rispetto all'utilizzo del l'EPA (acido eicosapentaenoico). Se, infatti, diversi studi hanno già dimostrato i benefici dell'EPA per la salute mentale, una ricerca pubblicata dal British Journal of Nutrition svela oggi che supplementi a base di olio di pesce contenenti una quantità superiore di DHA che di EPA sono più efficaci nel ridurre sia i sintomi della depressione, sia il rischio di demenza. L'efficacia di diverse combinazioni di Omega-3 Molti studi hanno già evidenziato in passato i benefici degli Omega-3 per l'umore, il comportamento e la funzionalità del cervello. La nuova ricerca, frutto del lavoro dei ricercatori dell'University of South Australia di Adelaide e della Queensland University of Technology di Brisbane (Australia), si è concentrata sulla depressione e sull'aumento del rischio che questo disturbo psicologico acceleri il peggioramento di lievi disturbi cognitivi verso vere e proprie forme di demenza. Lo studio ha avuto una durata di 6 mesi e ha coinvolto 50 individui di età superiore ai 65 anni con lievi disturbi cognitivi. I partecipanti hanno assunto ogni giorno degli integratori a base di olio di pesce, ricchi di Omega-3, o, come controllo, 2,2 grammi di acido linoleico (LA), un acido grasso Omega-6. In particolare, un primo gruppo di individui ha ricevuto una dose quotidiana di Omega-3 pari a 1,67 grammi di EPA e 0,16 grammi di DHA, mentre altri soggetti hanno assunto una miscela più ricca in DHA (1,55 grammi) che in EPA (0,40 grammi). I benefici dei diversi trattamenti sono stati valutati sulla base della fluidità verbale e della Scala di Depressione Geriatrica (GDS), un questionario utilizzato per rilevare i sintomi della depressione nei pazienti anziani. I maggiori effetti del DHA Il confronto tra i dati raccolti all'inizio e alla fine della sperimentazione ha dimostrato che entrambe le combinazioni di Omega-3 migliorano i sintomi della depressione. Tuttavia, i risultati migliori sono stati ottenuti con le dosi maggiori di DHA. Inoltre, chi aveva assunto le quantità più elevate di DHA ha mostrato anche un miglioramento della fluidità nella lettura e ha dichiarato di sentirsi meglio anche dal punto di vista fisico. Quale Omega-3 scegliere? Secondo i ricercatori questo studio dimostra l'efficacia dell'olio di pesce ricco in DHA o in EPA contro i sintomi della depressione. Gli Omega-3 eserciterebbero effetti variabili sia sulle capacità cognitive, sia sullo stato fisico del paziente. Ma, proseguono gli autori della ricerca, questi nuovi risultati suggeriscono anche che gli integratori a base di EPA puro utilizzati negli studi precedenti potrebbero non essere la scelta più adatta nel caso di pazienti affetti da lievi disturbi cognitivi che soffrono di depressione. Il DHA, infatti, potrebbe essere un'alternativa migliore.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte 1. Sinn N, Milte CM, Street SJ, Buckley JD, Coates AM, Petkov J, Howe PR, “Effects of n-3 fatty acids, EPA v. DHA, on depressive symptoms, quality of life, memory and executive function in older adults with mild cognitive impairment: a 6-month randomised controlled trial”, Br J Nutr. 2011 Sep 20:1-12. [Epub ahead of print]


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari

  • DHA, l’acido grasso Omega-3 che riduce il rischio di suicidio

    La carenza di acido docosaesaenoico (DHA) aumenta il rischio di suicidio. Lo dimostra uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Psychiatry, grazie al quale i ricercatori dell’Uniformed Services University of the Health Sciences (USU) e del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA) di Bethesda (Stati Uniti) sono riusciti ad aggiungere un nuovo tassello al già complesso mosaico di informazioni riguardanti i benefici per la salute mentale derivati dal consumo di DHA e di altri acidi grassi Omega-3. Questo dato si aggiunge, infatti, a quelli ottenuti in studi precedenti: secondo una ricerca svolta dagli stessi ricercatori, basse concentrazioni ematiche di DHA sono associate a un'iperattività cerebrale con caratteristiche simili a quelle riscontrate in caso di depressione e di individui a rischio di suicidio. E non è tutto: alcuni studi clinici hanno rivelato che l'assunzione di DHA può ridurre l'ansia, la depressione e il rischio di psicosi. Dati dall’esercito statunitense Oggi gli autori della ricerca pubblicata dal Journal of Psychiatry sono riusciti a stabilire una nuova connessione tra Omega-3 e benessere mentale analizzando i dati riguardanti 800 casi di suicidio registrati fra militari statunitensi tra il 2002 e il 2008. Al termine dell’analisi gli stessi ricercatori si sono dichiarati sorpresi delle conclusioni derivanti dallo studio. Infatti i livelli di acidi grassi Omega-3 sono risultati inaspettatamente bassi nell’intero campione preso in considerazione, costituito da soggetti di un'età media di 27,3 anni. In particolare, il confronto con i dati riguardanti altri 800 individui di controllo ha rivelato che una diminuzione di un punto percentuale dei livelli di DHA corrisponde a un aumento del rischio di suicidio del 14%. La situazione è risultata particolarmente significativa nel caso degli uomini, in cui i livelli più bassi di DHA registrati sono risultati associati a un aumento di rischio del suicidio pari al 62%. Una concomitanza di fattori Naturalmente i ricercatori hanno sottolineato che la decisione di porre fine alla propria vita è legata ad una serie di cause che include non solo i livelli di DHA, ma anche fattori sociali, psicologici e ambientali. I dati ottenuti in questo studio confermano questa correlazione. Infatti il rischio di suicidio è risultato il 52% più elevato nel personale in servizio che aveva dichiarato di aver visto morti o feriti. Speranze per il futuro Ora i ricercatori intendono approfondire i risultati ottenuti pianificando un adeguato studio clinico che permetta di valutare l’effetto della somministrazione di Omega-3 ai pazienti. Tuttavia, spiegano gli stessi autori, questo studio suggerisce già le potenzialità di un intervento nutrizionale basato sull’assunzione di questi acidi grassi. Se il trattamento dovesse risultare efficace, aggiungerebbe una nuova indicazione per la somministrazione degli Omega-3 nel trattamento dei disturbi mentali. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Lewis MD, Hibbeln JR, Johnson JE, Hong Lin Y, Hyun DY, Loewke JD, “Suicide Deaths of Active-Duty US Military and Omega-3 Fatty-Acid Status: A Case-Control Comparison”, J Clin Psychiatry, August 23, 2011 [Online ahead of print]


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari

  • Trattamento sintomi della depressione: l'efficacia degli Omega-3

    Ormai i dubbi sembrano davvero pochi: gli Omega-3 sono efficaci nel trattamento della depressione. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari, Malattie cerebrali

  • Migliorare l'umore: con gli Omega-3 è possibile

    Svelati i meccanismi attraverso cui gli acidi grassi Omega-3 sono in grado di modulare l'umore. I dettagli della scoperta sono stati rivelati dalla rivista Nature Neuroscience, che ha pubblicato uno studio condotto su topi in cui è stata ricreata la tipica situazione generata da una dieta sbilanciata in acidi grassi Omega-3. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari, Approfondimenti sistema nervoso

  • Omega-3 per la protezione dai traumi cranici

    Gli Omega-3 proteggono dai danni cerebrali. A dimostrare la potenzialità di questi acidi grassi nella prevenzione dei dannosi effetti che i traumi cranici possono avere sul cervello è uno studio pubblicato dalla rivista Neurosurgery, condotto dai ricercatori della West Viriginia University di Morgantown (Stati Uniti). Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Traumi

  • Gli acidi grassi Omega-3 DHA riducono i danni dell’ictus

    Confermati i benefici dell'acido grasso omega-3mega-3 DHA (acido docosaesaenoico) nei confronti dell'ictus. Secondo uno studio dell'Université Laval di Ville de Quebéc (Canada), questo acido grasso può ridurre del 25% i danni derivanti da questo evento cerebrale. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Ictus ed è stato taggato con

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