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Tumore alla prostata: olio di pesce e una dieta povera di grassi ne rallentano la progressione

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Assumere omega-3 da olio di pesce e seguire un regime dietetico con pochi grassi può rendere il tumore della prostata meno aggressivo. Questa combinazione ridurrebbe, infatti, la presenza di molecole pro-infiammatorie nel sangue e sarebbe in grado di rallentare la proliferazione delle cellule cancerose. La dieta, e in particolare il rapporto tra l’introito di Omega-3 e Omega-6, può dunque influenzare la progressione della malattia.

La scoperta, realizzata dai ricercatori dell’University of California di Los Angeles (USA), e pubblicata sul Cancer Prevention Research, deriva da uno studio condotto nel 2011 al fine di stabilire gli effetti del regime alimentare sulla biologia del cancro.

Acidi grassi  pro-infiammatori e antinfiammatori

Il tumore alla prostata: fermato dagli omega 3 e dieta povera di grassiGli acidi grassi Omega-3, di cui è ricco l’olio di pesce, svolgono diverse funzioni biologiche, fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo.

Sono componenti delle membrane cellulari e possiedono una forte azione antinfiammatoria.

Al contrario degli omega-3, gli omega-6 favoriscono l’infiammazione che, come oramai accertato da vari studi, è una condizione associata a molte patologie, tra cui il cancro.

Gli omega-6 sono presenti soprattutto negli oli di tipo vegetale di cui sono ricchi gli alimenti consumati abitualmente nel mondo occidentale

Gli effetti di una dieta povera di grassi

Gli scienziati, guidati dal professor Williams Aronson, hanno coinvolto nella sperimentazione 55 pazienti prossimi alla rimozione della prostata a causa del cancro.

Nelle 4-6 settimane precedenti l’operazione, un gruppo di questi pazienti, scelto in maniera casuale, ha seguito una dieta povera di grassi, con solo il 15% di calorie totali,  il 15% da proteine e il 70% da carboidrati. Inoltre ha assunto 5 grammi di olio di pesce al giorno, corrispondenti a 1000mg di EPA e 1880mg di DHA, portando il rapporto omega-6:omega-3 a 2:1.

Un gruppo di controllo ha invece seguito una tipica dieta occidentale, ricca di grassi di origine animale e vegetale: 45% di calorie da grassi, 15% da proteine e 45% da carboidrati, con un rapporto omega-6:omega-3 di 15:1.

Dopo il trattamento, nel gruppo che aveva seguito la dieta povera di grassi e assunto Omega-3, l’analisi del tessuto prostatico ha evidenziato una riduzione della velocità di divisione delle cellule cancerose. Un rallentamento non osservato invece nel gruppo di controllo.

Inoltre, nei soggetti trattati con integratori omega 3 e dieta, le membrane delle cellule della prostata mostravano un’elevata quantità di Omega-3 e una scarsa concentrazione di Omega-6, rispetto ai pazienti dell’altro gruppo.

L’analisi del siero rivelava anche che i pazienti con tasso di proliferazione cellulare ridotto, possedevano, rispetto al gruppo di controllo, una minor concentrazione di leukotriene B4, una sostanza pro-infiammatoria

Più Omega-3 meno Omega-6 per rallentare il cancro

Secondo i ricercatori l’assunzione di Omega-3, accompagnata da un regime alimentare povero di grassi e dunque di colesterolo e Omega-6, modifica la composizione delle membrane cellulari e dunque la biologia della cellula.

Le membrane, infatti, sono responsabili della trasmissione dei segnali all’interno delle cellule che regolano vari meccanismi, tra cui la divisione cellulare.

Resta da chiarire il ruolo del leukotriene B4, e in particolare quello di un recettore, a cui questa molecola si lega, presente sulle cellule del tumore della prostata.

A tal proposito la stessa equipe di ricercatori sta mettendo a punto una nuova ricerca che vedrà coinvolti 100 uomini colpiti da tumore prostatico, trattati con olio di pesce e dieta povera di grassi, al fine di chiarire i meccanismi che legano la divisione cellulare e la dieta.

 

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Fonti

Colette Galet, Kiran Gollapudi, Sevan Stepanian,Joshua Bryant Byrd,Susanne M. Henning, Tristan Grogan, David Elashoff, David Heber,Jonathan W. Said, Pinchas Cohen, and William J. Aronson “Effect of a Low-fat Fish Oil Diet on Pro-inflammatory Eicosanoids and Cell Cycle Progression Score in Men Undergoing Radical Prostatectomy”. Cancer Prev Res October 29, 2013

William J. Aronson, Naoko Kobayashi, R. James Barnard, Susanne Henning, Min Huang, Patricia M. Jardack, Bingrong Liu, Ashley Gray, Junxiang Wan, Ramdev Konijeti, Stephen J. Freedland, Brandon Castor, David Heber, David Elashoff, Jonathan Said, Pinchas Cohen, and Colette Galet “Phase II Prospective Randomized Trial of a Low-Fat Diet with Fish Oil Supplementation in Men Undergoing Radical Prostatectomy”. Cancer Prev Res  2011;4:2062-2071.


Articolo pubblicato in Cancro alla prostata ed è stato taggato con




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