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  • Tumore alla prostata: olio di pesce e una dieta povera di grassi ne rallentano la progressione

    Assumere omega-3 da olio di pesce e seguire un regime dietetico con pochi grassi può rendere il tumore della prostata meno aggressivo. Questa combinazione ridurrebbe, infatti, la presenza di molecole pro-infiammatorie nel sangue e sarebbe in grado di rallentare la proliferazione delle cellule cancerose. La dieta, e in particolare il rapporto tra l’introito di Omega-3 e Omega-6, può dunque influenzare la progressione della malattia. La scoperta, realizzata dai ricercatori dell’University of California di Los Angeles (USA), e pubblicata sul Cancer Prevention Research, deriva da uno studio condotto nel 2011 al fine di stabilire gli effetti del regime alimentare sulla biologia del cancro. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Cancro alla prostata ed è stato taggato con

  • Sindrome da occhio secco migliora con omega-3 e omega-6 assunti per 6 mesi

    Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cornea l’integrazione con acidi grassi omega-3 e omega-6 potrebbe ridurre il corteo sintomatologico della sindrome da occhio secco. Quando si parla di occhio secco, cheratocongiuntivite secca o dry eye, si intende il disturbo causato dalla scarsa produzione di liquido lacrimale a causa dell’atrofia parziale o totale delle ghiandole lacrimali o per l’eccessiva evaporazione del film lacrimale. Questo disturbo può essere riconducibile a cause primarie o secondarie: la sindrome di Sjörgenè un esempio di occhio secco da causa primaria, conseguenza di una malattia autoimmune. Mentre l’occhio secco da cause secondarie determina l’instaurarsi del disturbo a seguito, per esempio, di blefariti, congiuntiviti o l’uso protratto di lenti a contatto. Le donne sono le più colpite A soffrire maggiormente di occhio secco sono le donne di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Chi è affetto dal problema lamenta bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia, difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio e nei casi più gravi dolore e annebbiamento visivo. Una corretta idratazione oculare è indispensabile per convivere con il disturbo, ma spesso solo questo accorgimento non riduce adeguatamente la sintomatologia. Lo studio Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Cornea e condotto da un equipe di ricercatori del Lee Laboratory for Ocular Pharmacology at Eastern Virginia Medical School guidati dal professor John Sheppard, una integrazione alimentare con olio di pesce omega-3 EPA e DHA e omega-6 GLA potrebbe contribuire alla salute dell’occhio nelle persone con cheratocongiuntivite secca con sintomatologia da grave a moderata. I ricercatori hanno arruolato per lo studio 38 donne in post menopausa e in maniera del tutto casuale le hanno invitate ad assumere per 6 mesi o un integratore di omega 3 EPA (125mg) e DHA (99mg), combinato con omega 6 acido gamma linoleico GLA (240mg) e antiossidanti o un placebo. I sintomi migliorano grazie alla riduzione dell'infiammazione Le donne che hanno assunto l’integratore hanno evidenziato, già dopo 3 mesi di integrazione, una riduzione significativa  nei segni di irritazione dell’occhio caratteristici della loro problematica e una cornea più levigata rispetto alle pazienti in trattamento con placebo. L’integrazione nutrizionale nelle pazienti ha bloccato la progressione dell’infiammazione, mentre nelle donne che hanno assunto il placebo l’irritazione e l’infiammazione sono nettamente peggiorate durante i 6 mesi di studio. La produzione lacrimale così come il relativo tempo per il rilascio erano uguali fra i due gruppi. Questo dimostrò che la supplementazione con acidi grassi essenziali ha prodotto un miglioramento della sintomatologia riducendo l'infiammazione e non mediante l'aumento della produzione lacrimale. Lo studio è stato condotto su donne in menopausa, una rappresentanza della popolazione che maggiormente soffre del disturbo, ma probabilmente l’integrazione con omega-3 e omega-6 potrebbe essere di sollievo anche in altre categorie di pazienti che soffrono di occhio secco. Sull’argomento servono sicuramente studi ulteriori. Potrebbe essere utile segnalare qui un nostro integratore, Omegor Twinefa, che combina omega 3 EPA e DHA ad alta concentrazione con omega 6 GLA.   Tag: sindrome da occhio secco, omega-3, omega-6 Fonte: Sheppard, John D. Jr, Singh, Ruhi, McClellan, Andrew J., et al. "Long-term Supplementation With n-6 and n-3 PUFAs Improves Moderate-to-Severe Keratoconjunctivitis Sicca: A Randomized Double-Blind Clinical Trial". Published online ahead of print, doi: 10.1097/ICO.0b013e318299549c


    Articolo pubblicato in Vista, Occhio secco-Ipolacrimia

  • Proteggere la pelle dei bambini dai danni del freddo

    Il cambio di stagione e l'abbassamento delle temperature, gli sbalzi tra caldo e freddo, possono rovinare la nostra pelle rendendola sensibile e screpolata. Ancora di più quella dei bambini, più sensibile e delicata. Una protezione esterna con creme e abbigliamento adeguato può non bastare a proteggere da secchezza e dermatiti da freddo. Imparare dagli eschimesi: dieta ricca di Omega-3 Avete già letto il nostro articolo dedicato agli eschimesi? Ci si è chiesti per anni come facessero a proteggersi dal freddo e a mantenere la pelle in salute anche a temperature proibitive. La dieta degli eschimesi è ricca di Omega 3 e vitamine B. Il cocktail vincente: Omega-3 e vitamine B Impariamo allora quali alimenti possono aiutare a rinforzare la pelle e a superare il freddo inverno. Vitamina B3: protegge la pelle e l'efficienza dei vasi sanguigni. Agisce da vasodilatatore, molto importante quindi anche per chi fa sport perché aiuta l'ossigenazione dei tessuti e permette l'eliminazione delle scorie. Si trova soprattutto nelle carni di maiale e nel pollame, nel fegato di manzo, nel pesce spada, salmone e tonno. In frutti come i mirtilli, i funghi, le arachidi e nel lievito di birra. Vitamina B5: si trova nelle aragoste e nei crostacei e in carne rossa, fegato, lenticchie, piselli, soia, cereali integrali, germe di grano, uova, arachidi e pappa reale Omega 3: gli omega-3 sono componenti fondamentali delle membrane biologiche e del tessuto epiteliale. Inoltre questi acidi grassi essenziali partecipano anche alla formazione del film idrolipidico prodotto a livello della cute e del cuoio capelluto dalle ghiandole sebacee e da quelle sudoripare. Sono contenuti in salmone e tonno, pesce azzurro, semi e olii di semi, soia e in molte verdure come spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde, noci, cereali (sopratutto integrali) e alghe.


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Neonati e bambini, Pelle ed è stato taggato con

  • Omegor Kids: per i più piccoli forza e protezione

    L'inverno si avvicina e il frizzante clima autunnale ci ricorda che presto inizierà la stagione delle influenze e dei malanni, soprattutto nei bambini, così esposti ai vari attacchi vivendo in un ambiente ricco di scambi come la scuola. Come fare a prevenire influenze e raffreddori stimolando le difese immunitarie dei più piccoli? Omegor ha creato Omegor Kids, un integratore dal sapore adatto ai più piccoli che, tra i vari benefici, ha proprio quello di aumentare le difese immunitarie e prevenire quindi i malanni di stagione. Ma non solo. Omega 3 e vitamine C e D3 Omegor Kids è l’integratore di puro DHA vegetale da alga marina, arricchito di vitamine C e D3 in un gustoso sciroppo di miele, dedicato a supportare la crescita del bambino a livello fisico, intellettivo e comportamentale. In particolare: supporta la crescita fisica, intellettiva e comportamentale; stimola le difese immunitarie; migliora i livelli di energia e concentrazione; promuove la fissazione del calcio e del fosfato nelle ossa e nei denti; incrementa, con un corretto apporto di DHA, le capacità visive. È indicato per accompagnare il bambino nelle tappe più importanti del suo sviluppo: dall’età prescolare a quella scolare (dai 3 ai 13 anni). Omegor Kids è integrazione completa Vediamo nello specifico come i componenti di Omegor Kids vanno a influire positivamente su diversi fattori della crescita dei bambini: Acido docosaesaenoico: il DHA è uno dei costituenti fondamentali delle membrane del sistema nervoso centrale. Un equilibrato apporto di questo acido grasso essenziale può supportare l’attività intellettiva e favorire la maturazione comportamentale del bambinoEvidenze scientifiche dimostrano la capacità del DHA di essere d’aiuto, se assunto in quantità adeguate, in età pediatrica e nel prevenire, in età adulta, l’insorgenza di disturbi nervosi quali ansia, attacchi di panico e depressione. Il DHA è inoltre importante nello sviluppo delle capacità visive, in quanto è parte integrante dei fotorecettori che costituiscono la retina. Vitamina D3: la vitamina D3 è una sostanza lipofila importante per l’omestasi del calcio e del fosfato perché favorisce la fissazione di questi minerali a livello delle ossa e dello smalto dei denti. La vitamina D3 inoltre svolge un ruolo fondamentale nella maturazione del sistema immunitario ed è importante nello sviluppo del sistema nervoso centrale, in quanto favorisce, assieme al DHA, la neurogenesi. Vitamina C: conosciuta anche come acido ascorbico, è un potente antiossidante naturale che stimola la maturazione e la funzionalità del sistema immunitario, partecipa alla sintesi della carnitina e del collagene e favorisce la rigenerazione intracellulare della vitamina E. Hai dei dubbi o vuoi avere informazioni più specifiche su questo e altri prodotti Omegor? Il nostro servizio clienti e i nostri farmacisti sono sempre a tua disposizione. E per non perderti le promozioni, le news e tutte le novità del mondo integratori Omegor seguici su Facebook, Twitter e G+


    Articolo pubblicato in Età pediatrica, Età scolare ed è stato taggato con

  • Pelle ribelle: combattere il problema con alimentazione e integratori

    E' un problema che tutti o quasi abbiamo passato durante l'adolescenza ma che per molti, perdura anche durante l'età adulta. Parliamo dell'acne. Come sempre l'alimentazione è uno dei fattori scatenanti il problema, unita a stress, rabbia e disfunzioni ormonali. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Pelle, Acne ed è stato taggato con

  • Degenerazione maculare senile rallentata da omega 3, luteina e zeaxantina

    Un nuovo studio scopre che una formulazione a base di luteina, zeaxantina e acidi grassi omega 3 EPA e DHA aumenta la densità della pigmentazione oculare nelle persone sofferenti della forma secca della DMLE (Degerazione Maculare Legata all'Età), una maculopatia degenerativa che porta a una lenta ma progressiva perdita della vista. La DMLE si presenta in due forme cliniche profondamente diverse, la degenerazione maculare secca o atrofica e la degenerazione maculare umida o essudativa. La forma secca è quella che colpisce più persone nella terza età. I sintomi della degenerazione maculare atrofica includono un progressivo calo della vista, con una particolare difficoltà a leggere nonostante gli occhiali. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Degenerazione maculare, Vista ed è stato taggato con

  • Depressione stagionale: combattila con gli Omega 3

    L'autunno è ormai alle porte, lo dice il calendario e l'aria frizzante della mattina. Può essere un momento difficile dell'anno: il rientro dalle vacanze, lo stress della ripresa del lavoro e degli impegni quotidiani, gli orari da rispettare... Per affrontare lo stress e la stanchezza da rientro, gli Omega 3, sono ottimi alleati   Gli studi dimostrano infatti che le popolazioni che mangiano più pesce e hanno quindi un'alimentazione ricca di Omega 3 sono meno stressate e aggressive di altre. Come mai? La spiegazione è da ricercare nel nostro cervello e nella sua struttura. La materia asciutta del cervello è costituito per il 50%-60% dai lipidi.È l’organo più grasso del corpo e ha bisogno di acidi grassi essenziali per funzionare.Tra questi vi sono gli acidi grassi Omega 3 DHA e gli Omega 6 che consentono la formazione e la manutenzione dei neuroni. Tutti gli studi realizzati fanno pensare che gli acidi grassi Omega 3 (soprattutto l’EPA) agiscano sull’umore e permettano di limitare le depressioni, soprattutto quelle stagionali, attivando la secrezione della melatonina. Alimentazione: fai le scelte giuste! Come fare dunque ad assumere la giusta quantità di Omega 3? Prediligi senza esitazioni i pesci grassi ricchi di Omega 3 a lunga catena, cioè ricchi di “EPA” e “DHA”. Sono questi acidi grassi ad agire sui neuroni. Dai spazio alla varietà e alla qualità: sgombro, aringa, sardine, tonno e salmone. Per quanto possibile, dai la preferenza al salmone selvatico, più ricco di Omega 3 I pesci e i frutti di mare, inoltre, apportano proteine nobili, minerali degli oligoelementi (zinco, rame, fosforo, calcio...) e vitamina D che consente di sintetizzare il calcio. I raggi del sole, precursori di questa preziosa vitamina, non sono molto disponibili una volta finita l’estate ed è quindi bene integrarla con l'alimentazione o gli integratori La giusta quantità di Omega 3 giornaliera Il nostro fabbisogno è stimato a 2,5 g di Omega 3 ALA (acido alfa-linoleico) al giorno per gli uomini, e di 2g per le donne. Questo significa mangiare pesce grasso due o tre volte la settimana e integrare la dieta con olio di soia o colza, noci e frutta secca. E se vuoi conoscsere il tuo livello di Omega 3 prova il nostro Omegor Test e affidati ai nostri integratori


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Omega-3 in pesce e crostacei, Stress e stanchezza mentale ed è stato taggato con

  • Abbronzatura perfetta e senza scottature: 5 consigli pratici

    Come ogni anno si sprecano parole e consigli su come avere una tintarella perfetta ma anche sui danni che il sole può fare alla nostra pelle. Oggi vogliamo fornirvi un decalogo facile e sintetico su cosa fare per ottenere un colore invidiabile ma non passare le nottate e “sbollire” le scottature. Si al sole, no alle rughe L'abbronzatura è data dalla melanina, prodotta dal nostro organismo che, stimolata dai raggi UV ultravioletti, scurisce la nostra pelle. Ma i raggi ultravioletti portano anche alla produzione di un enzima che promuove la formazione delle rughe, distruggendo alcune componenti del derma. La soluzione migliore per ottenere colore ma non dolore ne tanto meno rughe è combattere su più fronti. Perché se è vero che vogliamo aumentare la produzione di melanina e quindi di colore, è pure vero che vogliamo contrastare scottature e rughe che derivano dall'esposizione al sole. Abbronzature perfetta: come fare Basta seguire questi 5 pratici consigli: 1. scegliere alimenti ricchi di vitamine e minerali (frutta e verdura colorata arancione o verde scuro) 2. applicare solari a protezione medio-alta in base al fototipo, che filtrano sia i raggi ultravioletti UVB che i pericolosi UVA. 3. idratare: con creme ma anche bevendo molta più acqua e succhi di frutta senza zuccheri aggiunti 4. conservare l'equilibrio idro salino minacciato dall'eccessiva sudorazione, integrando i sali minerali persi per permettere alla pelle di trattenere meglio l'acqua; 5. assumere integratori che proteggano dalla formazione di rughe come gli integratori di omega 3 da olio di krill, come Omegor Krill naturalmente ricco di astaxantina, un potente antiossidante alleato alla pelle.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter o seguici su Facebook


    Articolo pubblicato in Antinvecchiamento, Pelle ed è stato taggato con

  • Migliorare la memoria sin da giovani? Oggi si può, con l’omega 3 DHA

    Gli integratori di omega 3 DHA migliorano del 20% la memoria di uomini e donne giovani in buona salute, scopre una nuova ricerca. I miglioramenti più importanti si verificano in chi è geneticamente molto più esposto al rischio di sviluppare l’Alzheimer. Assumere integratori di omega 3 DHA (acido docosaesanoico) migliora considerevolmente la memoria di lavoro (ossia la memoria a breve termine) negli uomini e la memoria episodica nelle donne giovani e in buona salute. L’efficacia degli integratori di omega 3 DHA nel potenziare le facoltà mnemoniche è, sorprendentemente, maggiore negli individui geneticamente predisposti all’Alzheimer. E’ quanto scoperto da uno studio  condotto dall’Università della Nuova Zelanda in collaborazione con i ricercatori delle Università della West Anglia e della Northumbria (GB) e pubblicato sulla rivista American Journal of clinical Nutrition. Omega 3 DHA e la memoria nei giovani, lo studio I ricercatori, guidati dalla dott.ssa Welma Stonehouse, hanno coinvolto  un campione di 176 giovani adulti – in età comprese tra i 18 e i 45 anni – tutti  in buona salute e non fumatori. I partecipanti sono stati  selezionati in modo casuale, e poi suddivisi in due gruppi secondo la modalità sperimentale del doppio cieco, (cioè né i ricercatori né i partecipanti sapevano se assumevano capsule di omega-3 DHA o di placebo). Il primo gruppo ha assunto 1,16 g di integratori di omega 3. DHA al giorno per sei mesi, il secondo un placebo. Tutti in precedenza seguivano abitualmente una dieta povera di acidi grassi omega 3. Durante la sperimentazione il campione è stato sottoposto ad una serie di test cognitivi aventi lo scopo di mettere alla prova le loro facoltà mnemoniche. Il risultato sorprendente L’assunzione di integratori di omega 3 DHA ha migliorato in modo significativo le perfomance mnemoniche. Lo studio dimostrò che l’omega 3 DHA agisce in modo differente su uomini e donne. Gli uomini hanno migliorato del 20% le prestazioni della memoria a breve termine - che consente di eseguire compiti cognitivi complessi – completando i compiti 223ms più velocemente dei loro compagni che assumevano il placebo. Le donne hanno manifestato benefici soprattutto nella memoria episodica, che fa riferimento alla rievocazione consapevole di fatti personali appartenenti al passato ed è un tipo di memoria a lungo termine. Una buona memoria episodica è cruciale per imparare dai propri errori, superare i propri limiti  e raggiungere nuovi obiettivi. L’importanza dei geni I ricercatori vollero veder chiaro sul ruolo dei geni, in particolare del genotipo dell’apolipoproteina E (ApoE). L’ApoE è uno dei più importanti fattori genetici di rischio nello sviluppare l’Alzheimer. I portatori della sua variante allelica ApoE4 – ossia circa il 25% della popolazione bianca – vanno incontro a un rischio molte volte superiore alla media. La memoria di lavoro dei portatori di ApoE4 che assumevano integratori di omega 3 DHA ha avuto un miglioramento simile al resto del gruppo, mentre sono peggiorati i portatori di ApoE4 nel gruppo placebo, provocando una differenza significativa fra i gruppi. Questo risultato era del tutto inatteso. Le conclusioni della sperimentazione hanno permesso alla sua coordinatrice di poter affermare che: Per la prima volta uno studio ha dimostrato che l’aumento dell’apporto di omega 3 DHA potenzia la memoria e i tempi di risposta in giovani adulti in buona salute la cui dieta è povera di acidi grassi omega 3, modulando la risposta in base al sesso” Questa scoperta rinforza precedenti studi che avvevano dimostrato come gli acidi grassi omega 3 proteggono il cervello dall’invecchiamento precoce e potenzialmente aiutano a prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer.   Fonte: W.Stonehouse, C.A. Conlon, J. Podd, S.R. Hill, A.M.Minihane, C. Haskell, D.Kennedy et al “DHA supplementation improved both memory and reaction times in healthy young adults: a randomized controlled trial” published on March 20 1013, doi: 10. 3945/ajcn. 112.053371, American Journal of Clinical Nutrition


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Sclerosi multipla: i nati a maggio sono più a rischio

    Se fino ad oggi il mese di nascita di vostro figlio poteva interessarvi per conoscere il suo segno zodiacale in anticipo, ora avrete un motivo in più per soffermarvi su questo particolare. Bassi livelli di vitamina D Uno studio della London University in associazione con la Oxford University, infatti, ha analizzato la relazione fra il mese di nascita, i livelli di vitamina D e lo sviluppo del sistema immunitario nei neonati, scoprendo che il mese di nascita può determinare la propensione allo sviluppo della sclerosi multipla. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Gravidanza, Sistema immunitario, Alimentazione in gravidanza, Sclerosi multipla ed è stato taggato con

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