**Page description appears here**
Dagli specialisti in Omega-3 Integratori di qualità e consulenza professionale

Ricevi notizie, consigli e offerte con
Omegor Newsletter

sono sicuro

Blog Omega-3

  • DHA, l’acido grasso Omega-3 che riduce il rischio di suicidio

    La carenza di acido docosaesaenoico (DHA) aumenta il rischio di suicidio. Lo dimostra uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Psychiatry, grazie al quale i ricercatori dell’Uniformed Services University of the Health Sciences (USU) e del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA) di Bethesda (Stati Uniti) sono riusciti ad aggiungere un nuovo tassello al già complesso mosaico di informazioni riguardanti i benefici per la salute mentale derivati dal consumo di DHA e di altri acidi grassi Omega-3. Questo dato si aggiunge, infatti, a quelli ottenuti in studi precedenti: secondo una ricerca svolta dagli stessi ricercatori, basse concentrazioni ematiche di DHA sono associate a un'iperattività cerebrale con caratteristiche simili a quelle riscontrate in caso di depressione e di individui a rischio di suicidio. E non è tutto: alcuni studi clinici hanno rivelato che l'assunzione di DHA può ridurre l'ansia, la depressione e il rischio di psicosi. Dati dall’esercito statunitense Oggi gli autori della ricerca pubblicata dal Journal of Psychiatry sono riusciti a stabilire una nuova connessione tra Omega-3 e benessere mentale analizzando i dati riguardanti 800 casi di suicidio registrati fra militari statunitensi tra il 2002 e il 2008. Al termine dell’analisi gli stessi ricercatori si sono dichiarati sorpresi delle conclusioni derivanti dallo studio. Infatti i livelli di acidi grassi Omega-3 sono risultati inaspettatamente bassi nell’intero campione preso in considerazione, costituito da soggetti di un'età media di 27,3 anni. In particolare, il confronto con i dati riguardanti altri 800 individui di controllo ha rivelato che una diminuzione di un punto percentuale dei livelli di DHA corrisponde a un aumento del rischio di suicidio del 14%. La situazione è risultata particolarmente significativa nel caso degli uomini, in cui i livelli più bassi di DHA registrati sono risultati associati a un aumento di rischio del suicidio pari al 62%. Una concomitanza di fattori Naturalmente i ricercatori hanno sottolineato che la decisione di porre fine alla propria vita è legata ad una serie di cause che include non solo i livelli di DHA, ma anche fattori sociali, psicologici e ambientali. I dati ottenuti in questo studio confermano questa correlazione. Infatti il rischio di suicidio è risultato il 52% più elevato nel personale in servizio che aveva dichiarato di aver visto morti o feriti. Speranze per il futuro Ora i ricercatori intendono approfondire i risultati ottenuti pianificando un adeguato studio clinico che permetta di valutare l’effetto della somministrazione di Omega-3 ai pazienti. Tuttavia, spiegano gli stessi autori, questo studio suggerisce già le potenzialità di un intervento nutrizionale basato sull’assunzione di questi acidi grassi. Se il trattamento dovesse risultare efficace, aggiungerebbe una nuova indicazione per la somministrazione degli Omega-3 nel trattamento dei disturbi mentali. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Lewis MD, Hibbeln JR, Johnson JE, Hong Lin Y, Hyun DY, Loewke JD, “Suicide Deaths of Active-Duty US Military and Omega-3 Fatty-Acid Status: A Case-Control Comparison”, J Clin Psychiatry, August 23, 2011 [Online ahead of print]


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari

  • Perdita di massa muscolare: contrastarla con gli Omega-3

    Il naturale invecchiamento dei muscoli può essere contrastato stimolando il loro metabolismo con l'assunzione degli acidi grassi Omega-3 EPA (acido eicoesapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). A dimostrarlo è uno studio apparso sulle pagine dell'American Journal of Clinical Nutrition, in cui i ricercatori della School of Medicine della Washington University (Saint Louis, Stati Uniti) e dell'Università di Nottingham (Regno Unito) hanno studiato l'efficacia dell'assunzione giornaliera di acidi grassi Omega-3 sulla degenerazione muscolare. Sarcopenia, un problema del passare degli anni Invecchiando i muscoli perdono la capacità di aumentare la sintesi delle proteine in risposta all'assunzione di aminoacidi e all'azione dell'insulina, diventando meno sensibili agli stimoli nutrizionali e diminuendo la propria massa. Questo fenomeno, indicato con il termine sarcopenia, è associato alla perdita della forza muscolare ed è particolarmente evidente nelle persone anziane. Tuttavia, ne può soffrire anche chi è costretto a lunghi periodi di inattività fisica. Fatto sta che la massa muscolare di un settantenne non è la stessa che ha a disposizione un ventenne per svolgere le attività quotidiane. Anzi, se a vent'anni i muscoli rappresentano fino al 60% della massa magra, a settanta la loro quota scende al di sotto del 40%. Tuttavia le conoscenze attuali dimostrano che l'impoverimento della massa muscolare non è un fenomeno del tutto incontrollabile. Anzi, sono sufficienti pochi grammi al giorno di Omega-3 per riattivare la sintesi delle proteine dei muscoli associata ad un aumento dell'assunzione di aminoacidi e di insulina. Omega-3 contro l'invecchiamento muscolare Secondo quanto riportato dall'American Journal of Clinical Nutrition, l'integrazione della dieta con 1,86 grammi di EPA e 1,5 grammi di DHA - corrispondenti alle dosi di Omega-3 approvate dalla Food and Drug Administration statunitense - per otto settimane induce un aumento della produzione delle proteine nei muscoli normalmente indotto da elevate concentrazioni sanguigne di aminoacidi e di insulina. L'interpretazione degli autori della ricerca, secondo cui gli Omega-3 attenuerebbero la resistenza delle cellule muscolari ad utilizzare aminoacidi e insulina, è supportata da dati molecolari che indicano un aumento dell'attività dei fattori coinvolti nella cosiddetta via di mTOR-p70s6k, un meccanismo cellulare che regola la crescita delle cellule muscolari. I ricercatori precisano che i meccanismi esatti attraverso cui gli acidi grassi Omega-3 stimolano la sintesi delle proteine muscolari all'aumento delle concentrazioni di insulina e in presenza di elevate concentrazioni di aminoacidi devono ancora essere svelati. Ciononostante questo studio dimostra l'esistenza di una interazione tra gli acidi grassi Omega-3 e il metabolismo delle proteine nei muscoli umani. E l'integrazione alimentare con gli Omega-3, aggiungono gli scienziati, è una strategia sicura, semplice ed economica per contrastare la sarcopenia.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Smith GI, Atherton P, Reeds DN, Mohammed BS, Rankin D, Rennie MJ, Mittendorfer B, “Dietary omega-3 fatty acid supplementation increases the rate of muscle protein synthesis in older adults: a randomized controlled trial”, Am J Clin Nutr. 2011 Feb;93(2):402-12


    Articolo pubblicato in Sistema muscolo-scheletrico, Massa muscolare

  • Omega-3 per ridurre il rischio cardiovascolare nei vegetariani

    Una dieta vegetariana o vegana può danneggiare la salute perché priva l'organismo di importanti nutrienti, fra cui gli acidi grassi Omega-3. E sono sempre gli studi scientifici a dimostrare quanto sia pericolosa la mancanza di Omega-3 derivante dall'assenza totale di cibi di origine animale dal regime alimentare. Ci ha pensato Duo Li della Zhejiang University di Hangzhou (Cina) a raccogliere i dati ottenuti dalle diverse ricerche condotte nel corso degli anni e a tirare le somme in un articolo apparso sulle pagine del Journal of Agricultural and Food Chemistry, in cui l'autore incoraggia al consumo di integratori di Omega-3 in tutti quei casi in cui non se ne vuole proprio sapere di mettere nel piatto carne e pesce. La salute che viene dal pesce In effetti le principali fonti alimentari di acidi grassi Omega-3 sono i pesci che abitano le acque fredde, come lo sgombro, l'halibut, le sardine, il salmone e le aringhe. Pochi sono, invece, i vegetali che contengono questi preziosi acidi grassi, ad esempio alcune microalghe. Ne consegue, spiega Li, che un regime alimentare vegano, che esclude il consumo di pesce e non garantisce il corretto apporto di Omega-3, potrebbe aumentare la formazione di coaguli di sangue e di aterosclerosi, con conseguente incremento del rischio di trombosi e, quindi, di attacchi di cuore e ictus. Infatti da un lato i vegetariani, escludendo la carne dal proprio regime alimentare, eliminano alcuni fattori di rischio cardiovascolare, come la tendenza all'aumento dell'indice di massa corporea, del rapporto tra circonferenze alla vita e all'anca, della pressione sanguigna, del colesterolo plasmatico e dei livelli di triacilglicerolo e di lipoproteine ematiche. D'altra parte nei vegetariani più ferrei e nei vegani le membrane delle cellule sono povere di acidi grassi Omega-3 e questo causa altri problemi che minacciano la salute cardiocircolatoria: l'aggregazione delle piastrine e la diminuzione dei livelli del colesterolo HDL, ossia la cosiddetta forma “buona” di colesterolo. Gli Omega-3 per la salute del cuore Sulla base dei dati attuali, spiega Li, i vegetariani e, soprattutto, i vegani, trarrebbero beneficio dall'assunzione di acidi grassi Omega-3, che ridurrebbero il rischio di trombosi che minaccia il loro apparato cardiovascolare. Ed è lo stesso Li a suggerire gli integratori alimentari per fornire all'organismo di chi elimina completamente il pesce dalla propria alimentazione questi preziosi acidi grassi.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Li D, “Chemistry behind Vegetarianism”, J Agric Food Chem. 2011 Feb 9;59(3):777-84


    Articolo pubblicato in Alimentazione, Vegani e vegetariani, Sistema cardiovascolare, Rischio cardiovascolare

  • Olio di pesce: fonte di Omega-3 contro la sindrome metabolica

    Gli acidi grassi Omega-3 contenuti nell'olio di pesce aiutano a contrastare la sindrome metabolica, una preoccupante combinazione di fattori pericolosi per la salute associata a patologie come diabete e disturbi cardiovascolari. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema cardiovascolare, Sindrome metabolica

  • Trattamento sintomi della depressione: l'efficacia degli Omega-3

    Ormai i dubbi sembrano davvero pochi: gli Omega-3 sono efficaci nel trattamento della depressione. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari, Malattie cerebrali

  • Migliorare l'umore: con gli Omega-3 è possibile

    Svelati i meccanismi attraverso cui gli acidi grassi Omega-3 sono in grado di modulare l'umore. I dettagli della scoperta sono stati rivelati dalla rivista Nature Neuroscience, che ha pubblicato uno studio condotto su topi in cui è stata ricreata la tipica situazione generata da una dieta sbilanciata in acidi grassi Omega-3. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Depressione e disturbi bipolari, Approfondimenti sistema nervoso

  • Retinopatia: scoperto il meccanismo alla base dei benefici degli Omega-3

    Gli acidi grassi Omega-3 sono efficaci nel trattamento della retinopatia, una malattia che colpisce i bambini nati prematuri e chi soffre di diabete. E i ricercatori dell'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti) hanno dimostrato i meccanismi molecolari alla base di quest'effetto. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Vista, Retinopatie

  • Degenerazione maculare senile (DMLE): la prevenzione arriva dagli Omega-3

    Gli acidi grassi Omega-3 diminuiscono significativamente il rischio di degenerazione maculare senile (DMLE). Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Degenerazione maculare, Vista, Retinopatie

  • Omega-3 per la protezione dai traumi cranici

    Gli Omega-3 proteggono dai danni cerebrali. A dimostrare la potenzialità di questi acidi grassi nella prevenzione dei dannosi effetti che i traumi cranici possono avere sul cervello è uno studio pubblicato dalla rivista Neurosurgery, condotto dai ricercatori della West Viriginia University di Morgantown (Stati Uniti). Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Traumi

  • Gli acidi grassi Omega-3 DHA riducono i danni dell’ictus

    Confermati i benefici dell'acido grasso omega-3mega-3 DHA (acido docosaesaenoico) nei confronti dell'ictus. Secondo uno studio dell'Université Laval di Ville de Quebéc (Canada), questo acido grasso può ridurre del 25% i danni derivanti da questo evento cerebrale. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Ictus ed è stato taggato con

Articoli da 381 a 390 di 395 totali

Pagina:
  1. 1
  2. ...
  3. 36
  4. 37
  5. 38
  6. 39
  7. 40
 

Iscriviti a Omegor Newsletter e ricevi subito nella tua casella email

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.


*valido solo per i nuovi iscritti al sito web Chiudi
 

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.



Chiudi