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  • Invecchiamento: la dieta mediterranea contrasta l'atrofia del cervello e lo ringiovanisce di 5 anni

    I benefici della dieta mediterranea non riguardano solo il sistema cardiovascolare, il diabete o l’obesità. Secondo un nuovo studio seguire un’alimentazione ricca di frutta,verdura, pesce, legumi e povera di carne, potrebbe anche ostacolare l’atrofia del cervello e l’invecchiamento cognitivo, negli anziani. Il consumo degli alimenti tipici della dieta mediterranea è infatti associato ad maggior volume cerebrale, pari a quello di un cervello di 5 anni più giovane, rispetto a quello di individui che non aderiscono a questo regime alimentare. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Demenza ed è stato taggato con

  • I livelli di omega-3 sono correlati alla grandezza della regione cerebrale coinvolta nella flessibilità cognitiva

    Negli anziani a rischio tardivo di Alzheimer esiste un'associazione positiva tra i livelli di omega-3 e il volume della corteccia cingolata rostrale anteriore, una regione del cervello coinvolta nei meccanismi della flessibilità cognitiva cioè della capacità di adattarsi a nuove situazioni. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Un mix di omega-3 e vitamine per contrastare il deterioramento cognitivo

    Una bevanda contenente 2 grammi di omega-3 insieme a vitamine e sostanze vegetali, tra cui il resveratrolo e la vitamina D, sembra contrastare sia a livello immunitario che biochimico il deficit cognitivo lieve (MCI), bersagliando così anche diversi meccanismi tipici della Malattia di Alzheimer. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Morbo di Alzheimer ed è stato taggato con

  • Gli Omega-3 preservano struttura e grandezza del cervello

    Il consumo di olio di pesce ricco di Omega-3 sembra favorire alcuni cambiamenti  positivi nella struttura del cervello umano. I supplementi potrebbero così preservare il volume e la funzione cerebrale, riducendo il rischio di neurodegerazione e di declino cognitivo. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Morbo di Alzheimer ed è stato taggato con

  • Alzheimer: sostanze derivate dagli Omega-3 aiutano a prevenirne la progressione

    Alcune molecole originate dagli omega-3 potrebbero invertire la progressione del morbo di Alzheimer, stimolando la guarigione dall’infiammazione. Esse inoltre sembrano favorire il riassorbimento della proteina beta amiloide, responsabile dei danni cellulari e della formazione delle placche cerebrali, tipiche della patologia. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Morbo di Alzheimer ed è stato taggato con

  • Alzheimer: omega- 3 e acido alfa lipoico riducono il declino cognitivo e funzionale

    Gli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), in combinazione con l'acido alfa lipoico, sono in grado di ritardare la perdita delle capacità intellettive che caratterizza il Morbo di Alzheimer. La contemporanea assunzione di queste sostanze sembra avere un effetto protettivo sulle cellule nervose, e potrebbe in futuro rappresentare un nuovo trattamento per ridurre i sintomi della patologia. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Alzheimer: gli omega-3 potrebbero rallentare i processi neurodegenerativi.

    Gli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) assunti con i supplementi, possono attraversare la barriera emato-encefalica nei malati di Alzheimer, agendo positivamente sui processi neurodegenerativi. Ad un elevato livello di DHA corrisponde infatti una variazione dei marcatori della malattia e dell’infiammazione. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alzheimer ed è stato taggato con

  • Migliorare la memoria sin da giovani? Oggi si può, con l’omega 3 DHA

    Gli integratori di omega 3 DHA migliorano del 20% la memoria di uomini e donne giovani in buona salute, scopre una nuova ricerca. I miglioramenti più importanti si verificano in chi è geneticamente molto più esposto al rischio di sviluppare l’Alzheimer. Assumere integratori di omega 3 DHA (acido docosaesanoico) migliora considerevolmente la memoria di lavoro (ossia la memoria a breve termine) negli uomini e la memoria episodica nelle donne giovani e in buona salute. L’efficacia degli integratori di omega 3 DHA nel potenziare le facoltà mnemoniche è, sorprendentemente, maggiore negli individui geneticamente predisposti all’Alzheimer. E’ quanto scoperto da uno studio  condotto dall’Università della Nuova Zelanda in collaborazione con i ricercatori delle Università della West Anglia e della Northumbria (GB) e pubblicato sulla rivista American Journal of clinical Nutrition. Omega 3 DHA e la memoria nei giovani, lo studio I ricercatori, guidati dalla dott.ssa Welma Stonehouse, hanno coinvolto  un campione di 176 giovani adulti – in età comprese tra i 18 e i 45 anni – tutti  in buona salute e non fumatori. I partecipanti sono stati  selezionati in modo casuale, e poi suddivisi in due gruppi secondo la modalità sperimentale del doppio cieco, (cioè né i ricercatori né i partecipanti sapevano se assumevano capsule di omega-3 DHA o di placebo). Il primo gruppo ha assunto 1,16 g di integratori di omega 3. DHA al giorno per sei mesi, il secondo un placebo. Tutti in precedenza seguivano abitualmente una dieta povera di acidi grassi omega 3. Durante la sperimentazione il campione è stato sottoposto ad una serie di test cognitivi aventi lo scopo di mettere alla prova le loro facoltà mnemoniche. Il risultato sorprendente L’assunzione di integratori di omega 3 DHA ha migliorato in modo significativo le perfomance mnemoniche. Lo studio dimostrò che l’omega 3 DHA agisce in modo differente su uomini e donne. Gli uomini hanno migliorato del 20% le prestazioni della memoria a breve termine - che consente di eseguire compiti cognitivi complessi – completando i compiti 223ms più velocemente dei loro compagni che assumevano il placebo. Le donne hanno manifestato benefici soprattutto nella memoria episodica, che fa riferimento alla rievocazione consapevole di fatti personali appartenenti al passato ed è un tipo di memoria a lungo termine. Una buona memoria episodica è cruciale per imparare dai propri errori, superare i propri limiti  e raggiungere nuovi obiettivi. L’importanza dei geni I ricercatori vollero veder chiaro sul ruolo dei geni, in particolare del genotipo dell’apolipoproteina E (ApoE). L’ApoE è uno dei più importanti fattori genetici di rischio nello sviluppare l’Alzheimer. I portatori della sua variante allelica ApoE4 – ossia circa il 25% della popolazione bianca – vanno incontro a un rischio molte volte superiore alla media. La memoria di lavoro dei portatori di ApoE4 che assumevano integratori di omega 3 DHA ha avuto un miglioramento simile al resto del gruppo, mentre sono peggiorati i portatori di ApoE4 nel gruppo placebo, provocando una differenza significativa fra i gruppi. Questo risultato era del tutto inatteso. Le conclusioni della sperimentazione hanno permesso alla sua coordinatrice di poter affermare che: Per la prima volta uno studio ha dimostrato che l’aumento dell’apporto di omega 3 DHA potenzia la memoria e i tempi di risposta in giovani adulti in buona salute la cui dieta è povera di acidi grassi omega 3, modulando la risposta in base al sesso” Questa scoperta rinforza precedenti studi che avvevano dimostrato come gli acidi grassi omega 3 proteggono il cervello dall’invecchiamento precoce e potenzialmente aiutano a prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer.   Fonte: W.Stonehouse, C.A. Conlon, J. Podd, S.R. Hill, A.M.Minihane, C. Haskell, D.Kennedy et al “DHA supplementation improved both memory and reaction times in healthy young adults: a randomized controlled trial” published on March 20 1013, doi: 10. 3945/ajcn. 112.053371, American Journal of Clinical Nutrition


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  • Omega 3 e vitamina D3 aiutano a ripulire le placche dell'Alzheimer

    La vitamina D3 e l'acido grasso omega-3 DHA aiutano il sistema immunitario a ripulire le placche dell'Alzheimer e riducono la morte delle cellule cerebrali. La notizia è stata data da un gruppo di scienziati in uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease. Il dramma dell'Alzheimer L'Alzheimer, la forma più comune di demenza, è una malattia neurodegenerativa che si manifesta soprattutto dopo i 65 anni. Al momento, affligge più di 13 milioni di persone nel mondo. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema nervoso, Morbo di Alzheimer ed è stato taggato con

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