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artrite reumatoide

  • Artrite reumatoide: l’aumento di EPA nel plasma facilita la remissione della malattia

    Gli omega-3 sarebbero in grado di contrastare la progressione dell’artrite reumatoide; ad ogni incremento di concentrazione dell'1% di EPA (acido eicosapentaenoico) nel plasma, è associato un aumento del 12% di probabilità di remissione della malattia. Leggi tutto l'articolo


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  • Gli Omega-3 potrebbero prevenire l’artrite reumatoide

    Le donne che seguono un’alimentazione ricca di pesce contenente Omega-3, hanno meno probabilità di sviluppare l’artrite reumatoide, rispetto a quelle che ne consumano in quantità ridotta. Sembrerebbe infatti che l’assunzione giornaliera di una dose superiore ai 0,21 grammi di Omega-3, possa ridurre del 35% il rischio di essere colpiti dalla malattia. Leggi tutto l'articolo


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  • Omega-3 e Omega-6 riducono il rischio cardiovascolare associato all'artrite reumatoide

    Assumere oli ricchi di Omega-3 e Omega-6 migliora il profilo lipidico di chi soffre di artrite reumatoide e permette di ridurre il rischio cardiovascolare. Questo effetto potrebbe essere utile per diminuire il rischio nei pazienti che sono soggetti a una maggiore probabilità di sviluppare disturbi dell'apparato cardiocircolatorio. A dimostrare le potenzialità di questi nutrienti sono stati i ricercatori dell'University of Massachusetts-Worcester (USA), in uno studio pubblicato sulla rivista Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. Artrite reumatoide, non solo un problema di articolazioni L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni sinoviali. Chi soffre di questa patologia è esposto a un rischio di decesso da 1,5 a 3 volte superiore rispetto al resto della popolazione. La differenza è dovuta soprattutto alla maggiore incidenza di disturbi cardiovascolari, paragonabile a quella dei pazienti affetti da diabete mellito. L'alterazione dei livelli dei lipidi e l'infiammazione associata a questa malattia possono portare alla comparsa precoce di fenomeni di aterosclerosi. Chi soffre di tale tale patologia non può sostenere poi i livelli di attività fisica raccomandati per ridurre il rischio cardiovascolare. Per questo motivo la ricerca di trattamenti che possano aiutare a regolare i livelli dei lipidi in questi pazienti è di primaria importanza. Acidi grassi per controllare i lipidi Gli acidi grassi controllano i fenomeni infiammatori e modulano le risposte immunitarie introducendosi nelle membrane delle cellule coinvolte in questi processi. Decenni di ricerche hanno evidenziato i benefici degli Omega-3 per la salute del cuore. Studi precedenti hanno altresì dimostrato che l'assunzione combinata di oli ricchi di acido eicosapenatenoico (EPA, un Omega-3) e acido gamma-linoleico (GLA, un Omega-6) riduce i sintomi della sinovite, una patologia della membrana che avvolge le articolazioni. I ricercatori di Worcester hanno condotto uno studio in cui pazienti affetti da artrite reumatoide o da sinovite hanno assunto i seguenti oli: olio di semi di borragine (ricco di GLA) olio di pesce (ricco di EPA e di un altro Omega-3, l'acido docosaesaenoico o DHA) una combinazione di entrambi. In totale i pazienti hanno ricevuto il seguente trattamento quotidiano: 3,5 g di EPA + DHA 1,8 g di GLA o 3,5 g di EPA + DHA 1,8 g di GLA Tutte divise in 2-3 dosi da assumere ai pasti. Efficacia dimostrata su trigliceridi e colesterolo L'analisi dei livelli di trigliceridi e colesterolo all'inizio dello studio e dopo 9 e 18 mesi di assunzione ha svelato che: il profilo lipidico era migliorato in tutti i pazienti; il trattamento combinato è quello più efficace. In particolare, dopo 9 mesi i ricercatori hanno osservato questi miglioramenti: riduzione del colesterolo totale; riduzione del colesterolo LDL (il colesterolo “cattivo”); riduzione del livello di trigliceridi. Viceversa, i livelli di colesterolo HDL (colesterolo “buono”) erano aumentati. Infine, anche il rischio di formazione di placche aterosclerotiche è risultato maggiore. Tutti i miglioramenti osservati a 9 mesi sono stati riscontrati anche al termine dei 18 mesi di trattamento. Un aiuto dagli acidi grassi Secondo gli autori, questi risultati indicano che gli oli ricchi di Omega-3 e Omega-6, soprattutto se utilizzati in combinazione, rappresentano un'efficace terapia per ridurre il rischio cardiovascolare in caso di artrite reumatoide.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Olendzki BC, Leung K, Van Buskirk S, Reed G, Zurier RB, “Treatment of rheumatoid arthritis with marine and botanical oils: influence on serum lipids”, Evid Based Complement Alternat Med. 2011;2011:827286. Epub 2011 Oct 9.


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  • Omega-3 in vena riducono i sintomi dell'artrite reumatoide

    La somministrazione endovenosa di Omega-3 può contrastare il gonfiore e il dolore alle articolazioni tipci dell'artrite reumatoide. I benefici ottenuti in questo modo possono essere prolungati se la terapia viene proseguita facendo assumere ai pazienti gli stessi acidi grassi per via orale. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori guidato da Babak Bahadori dello State Hospital Muerzzuschlag (Muerzzuschlag, Austria), in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati su JPEN-Journal of Parenteral and Enteral Nutrition. Sintomi artrite reumatoide: Omega-3 per prevenire e per curare L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni. La sua incidenza diminuisce con un consumo regolare di pesce, una delle fonti principali di Omega-3. L'efficacia di questi acidi grassi non si limita, tuttavia, alla prevenzione della malattia. La somministrazione di questi nutrienti riduce infatti anche i suoi sintomi in modo dose-dipendente. Secondo alcuni studi, questo effetto si basa sulla capacità degli Omega-3 di tenere sotto controllo le reazioni infiammatorie. Non solo: l'assunzione di questi acidi grassi riduce la necessità di assumere farmaci antinfiammatori per contrastare il dolore alle articolazioni. Somministrazione endovenosa di Omega-3 per il trattamento dei sintomi Bahadori e colleghi hanno testato l'efficacia e la sicurezza della somministrazione di Omega-3 direttamente nelle vene per il trattamento dei sintomi dell'artrite reumatoide. Lo studio ha coinvolto 23 pazienti affetti da forme moderate o gravi della malattia. Ogni individuo è stato casualmente scelto per ricevere un'emulsione di olio di pesce ricco di Omega-3 o, come placebo, una soluzione salina. In entrambi i casi, la somministrazione ha previsto l'infusione intravenosa per 14 giorni consecutivi. Nelle 20 settimane successive i pazienti hanno assunto delle capsule contenenti olio di pesce o, sempre come placebo, cera di paraffina. L'efficacia del trattamento è stata valutata misurando il numero di articolazioni gonfie e doloranti. L'efficacia dell'assunzione per endovena All'inizio del trattamento il numero di articolazioni gonfie e doloranti era simile in tutti i pazienti. Dopo una settimana di infusione, chi aveva assunto Omega-3 aveva una quantità di articolazioni gonfie significativamente inferiore rispetto a chi aveva ricevuto il placebo. Dopo la seconda settimana di trattamento, i ricercatori hanno osservato che la differenza fra i 2 gruppi continuava ad essere significativa. Le differenze nel conteggio delle articolazioni doloranti sono state invece meno eclatanti. Sia il gonfiore che il dolore erano significativamente inferiori anche in quei pazienti che dopo i 14 giorni di infusione hanno continuato ad assumere Omega-3 per via orale anziché le capsule di placebo. Un approccio efficace e sicuro In base ai dati raccolti, gli autori della ricerca hanno concluso che la somministrazione di Omega-3 direttamente in vena è efficace nel ridurre i sintomi dell'artrite reumatoide. Allo stesso tempo, Bahadori e colleghi hanno dimostrato che questo tipo di approccio è ben tollerato dai pazienti. D'altra parte, proseguire il trattamento con la somministrazione orale degli acidi grassi ne prolunga gli effetti benefici.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.


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