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carenza omega-3

  • Gli italiani consumano pochi alimenti ricchi di omega-3. A rischio la salute

    Gli italiani consumano pochissimi cibi omega 3! SALUTE A RISCHIO In Italia la dose giornaliera consumata di omega 3 è in media di 97 milligrammi a persona, una quantità ben inferiore ai 250 milligrammi raccomandati dalle linee guida europee. Nel nostro paese, inoltre, le morti per disfunzioni coronariche attribuibili alla carenza di EPA e DHA nella dieta sono di circa 31 su 100.000 persone. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Sistema cardiovascolare, Malattie coronariche ed è stato taggato con

  • In gravidanza il rapporto tra l’assunzione di Omega-6 e Omega-3 influenza il neurosviluppo del feto

    Gravidanza: il rapporto Omega 3 ed Omega 6 essenziale per la crescita sana del cervello del bambino Un’alimentazione ricca di Omega-6 e povera di Omega-3 durante la gestazione è associata  a anomalie nello sviluppo celebrale del feto. Un inadeguato introito di acidi grassi polinsaturi da parte della madre, dunque, aumenta il rischio per il nascituro di sviluppare carenze cognitive e comportamentali. Leggi tutto l'articolo


    Articolo pubblicato in Alimentazione in gravidanza ed è stato taggato con

  • L'alimentazione ricca di Omega-3 contrasta le malattie associate all'infiammazione

    Più Omega 3, meno infiammazione! Aumentare il consumo di Omega 3 può aiutare a combattere i disturbi legati all'aumento dell'infiammazione associato allo stile alimentare moderno, caratterizzato da un apporto eccessivo di acidi grassi Omega-6. Questi ultimi aumentano la produzione di molecole associate ai fenomeni infiammatori alla base di diverse patologie croniche: malattie dell'apparato cardiovascolare diabete obesità steatosi epatica non alcolica Alzheimer artrite reumatoide malattie infiammatorie intestinali Una descrizione approfondita del ruolo giocato da questi 2 tipi di grassi nello sviluppo di queste malattie è contenuta in un'analisi pubblicata sul Journal of Nutrition and Metabolism1 da un gruppo di ricercatori del Biosciences Institute di County Cork (Irlanda). Omega-3 e Omega-6: grassi di cui non si può fare a meno Gli Omega-3 e gli Omega-6 sono considerati acidi grassi essenziali: significa che l'organismo umano non è in grado di sintetizzarli in piena autonomia, pertanto è indispensabile introdurli con l'alimentazione. Le cellule sanno produrre alcuni di questi grassi, non sono invece in grado di sintetizzare il materiale di partenza per ottenerli: acido linoleico (LA, un Omega-6) acido alfa-linolenico (ALA, un Omega-3). Senza un adeguato apporto di questi nutrienti l'organismo subisce gli effetti della carenza di Omega-3 e Omega-6, molecole che regolano tutta una serie di processi biologici variabili dal controllo della pressione sanguigna al funzionamento del sistema nervoso. Il ruolo dei grassi nell'infiammazione Gli eicosanoidi sono molecole ottenute a partire da LA e ALA che regolano i processi infiammatori. In particolare: gli eicosanoidi ottenuti a partire dagli Omega-6 promuovono l'infiammazione; gli eicosanoidi che derivano dagli Omega-3 hanno invece un effetto antinfiammatorio. I cambiamenti dello stile alimentare degli ultimi decenni hanno portato ad un arricchimento della dieta occidentale di Omega-6, associato soprattutto al consumo sempre più frequente di oli vegetali ricchi di LA. Il bilancio tra Omega-6 e Omega-3, il cui rapporto ideale si attesta tra l'1 a 1 e il 4 a 1, si è spostato di conseguenza verso valori pari a 15 a 1. Allo stesso modo, l'incidenza di malattie infiammatorie croniche è a sua volta aumentata. Contrastare l'infiammazione con l'alimentazione Diversi studi si sono concentrati sulla possibilità di ridurre il rischio di sviluppare questi disturbi aumentando il consumo alimentare di Omega-3. L'approccio si è dimostrato potenzialmente efficace in caso di: steatosi epatica non alcolica malattie cardiovascolari patologie infiammatorie dell'intestino artrite reumatoide malattia di Alzheimer Un regime alimentare ricco di frutta, verdura, legumi, cereali e pesce ricchi di Omega-3 riduce inoltre la probabilità di sviluppare la sindrome metabolica, una situazione complessa in cui sono presenti contemporaneamente diversi fattori di rischio per il diabete e le malattie cardiovascolari. Un consumo elevato di Omega-6 associato a un basso apporto di Omega-3 favorisce l'infiammazione, di conseguenza mette in atto i seguenti processi organici: aumenta la tendenza dei vasi sanguigni a restringersi; eleva la viscosità del sangue; accresce la probabilità di sviluppare malattie associate a queste condizioni. Quali cibi preferire? Aumentare il consumo di: salmone sgombro tonno verdura a foglia verde frutta secca (come le noci) Da evitare l'uso eccessivo di oli di girasole, di zafferanone e di mais, ricchi di LA.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter. • Per approfondire sul mondo degli acidi grassi, sull'olio di pesce come l'olio di fegato di merluzzo, su cosa sono esattamente i famosi epa dha e per scoprire tutto su omega 3 benefici, integratori omega 3 come l'eskim, omega 3 controindicazioni, omega 3 alimenti ed anche tutto a riguardo dei "cugini" degli Omega 3, ovvero gli Omega 6, clicca sui rispettivi links.   Fonte 1. Patterson E, Wall R, Fitzgerald GF, Ross RP, Stanton C, “Health implications of high dietary omega-6 polyunsaturated Fatty acids”, J Nutr Metab. 2012;2012:539426. Epub 2012 Apr 5


    Articolo pubblicato in Speciali Omega-3, Omega-3 contro l'infiammazione ed è stato taggato con

  • Carenza di Omega-3: i sintomi da tenere sotto controllo

    Carenza da Omega 3? Ecco a cosa bisogna fare attenzione Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali necessari al corretto funzionamento dell'organismo. L'apporto quotidiano di questi nutrienti è necessario sia per mantenere uno stato di buona salute sia per evitare diversi disturbi che potrebbero essere determinati da una loro carenza. Carenza di Omega-3: la FADS Gli Omega-3 entrano in circolo grazie all'alimentazione. La ridotta assunzione tramite cibi o integratori alimentari affiancati ad essi rischia di impoverire l'organismo di questi preziosi nutrienti, provocando una deficienza. Gli scienziati hanno recentemente dato un nome a questo fenomeno: FADS. FADS è acronimo di Fatty Acid Deficiency Syndrome, sindrome da carenza di acidi grassi. Sintomi da carenza di Omega-3: l'elenco Riconoscere il manifestarsi della carenza di Omega-3 non è sempre facile: infatti i sintomi vengono spesso confusi (in quanto comuni) con quelli di altre malattie.   Diversi sono i problemi che tale mancanza può generare, vediamoli insieme. 1) Problemi alla pelle Pelle secca Capelli fragili Unghie deboli Cheratosi sul dorso, arti superiori e gambe Eczema Forfora Occhio secco 2) Problemi di attenzione e concentrazione Deficit di attenzione Iperattività Problemi di concentrazione 3) Problemi d'umore e stati d'animo Ansia Irritabilità Depressione Cambiamenti d'umore Bassa tolleranza alle frustrazioni 4) Energia e disturbi del sonno Affaticamento e Stanchezza Scarsa qualità del sonno 5) Infiammazione Dolori articolari Deficienza Omega-3: perché è pericoloso ignorare i sintomi Alcuni dei sintomi prima citati sono solo fastidi passeggeri. Atri sono più seri e non vanno ignorati, altrimenti si rischia di lasciare il corpo e l'organismo in costante stato di infiammazione. Questo, col passare del tempo, può portare all'insorgere di malattie cardiovascolari o patologie più gravi.   Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter. • Per informarti meglio sugli Omega 3 ed una vasta gamma di integratori, ad esempio: integratori per la pelle, integratori per abbassare il colesterolo, integratori gravidanza e integratori allattamento, integratori memoria, quelli che contengono coenzima q10 e vitamina d3 clicca sui links appena forniti. • Per scoprire i vantaggi dell'olio di krill, un olio di pesce ricchissimo di Omega 3, utile anche per combattere il lupus eritematoso o disturbi durante e post allenamento sportivo come il broncospasmo, clicca sui rispettivi links.


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