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fertilità maschile

  • Fertilità maschile, il coenzima Q10 migliora la qualità dello sperma

    Gli uomini che soffrono di problemi di fertilità associati a una bassa qualità dello sperma possono migliorare la loro situazione assumendo per almeno 3 mesi supplementi a base di coenzima Q10. Questo importante antiossidante agirebbe riducendo lo stress ossidativo che alterando la qualità dello sperma può portare a infertilità e attivando gli enzimi che svolgono, a loro volta, un'azione antiossidante. Il risultato sono spermatozoi dalla forma migliore e in grado di muoversi meglio. A svelare queste potenzialità del coenzima Q10 è uno studio pubblicato sulla rivista Andrologiada un gruppo di ricercatori della Shahid Sadoughi University of Medical Sciences di Yazd (Iran). Tutte le proprietà del coenzima Q10 Il coenzima Q10 è una molecola che svolge funzioni molto simili a quelli delle vitamine. Spesso viene indicato con il nome di ubichinone perché è presente in tutto l'organismo umano, nelle cui cellule si concentra soprattutto a livello dei mitocondri, gli organelli responsabili della produzione di energia. Leggi tutto l'articolo


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  • L'Omega-3 DHA promuove la fertilità maschile

    La diminuzione della fertilità maschile causata da anomalie nello sperma potrebbe essere curata assumendo l'acido grasso Omega-3 DHA (acido docosaesaenoico). A suggerirlo è uno studio dell'Università dell'Illinois di Urbana (Stati Uniti), pubblicato dal Journal of Lipid Research. Secondo la ricerca, infatti, topi ingegnerizzati in modo da non possedere l'enzima che permette di convertire in DHA le fonti alimentari di Omega-3 producono meno sperma. Non solo, nel liquido seminale di questi animali è stata riscontrata una percentuale di anomalie superiore rispetto alla norma. Ma la situazione non è definitiva: per prevenire questi difetti dello sperma è sufficiente alimentare con DHA questi topi ingegnerizzati. Topi sterili I topi utilizzati dal gruppo di ricercatori guidato da Manabu Nakamura sono stati privati del gene codificante per un enzima, la delta-6-desaturasi. Questo enzima è necessario per convertire la fonte principale di Omega-3 ottenibile dalle piante – l'acido alfa linolenico – in DHA. Nakamura ha spiegato che senza il DHA prodotto a partire dall'acido alfa linolenico introdotto con l'alimentazione i topi maschi sono, fondamentalmente, sterili. Infatti il poco sperma che riescono a produrre ha una forma anomala che non gli permette di svolgere la sua funzione. Tuttavia, spiegano i ricercatori, il DHA non è l'unica molecola che viene a mancare in assenza di questo enzima. Anche altri acidi grassi – in particolare, l'acido arachidonico e l'acido n6-docosapentaenoico – sono assenti in questi topi. Per capire a quale molecola fossero dovuti gli effetti osservati sullo sperma, i ricercatori hanno alimentato i topi con una dieta arricchita allo 0,2% con acido arachidonico o DHA. Solo negli animali che avevano assunto quest'ultimo la fertilità tornava ad essere nella norma. Ciò, spiegano gli autori, significa che gli Omega-3 sono in grado di correggere i difetti nella fertilità maschile. Uomini e topi Ma lo stesso vale anche per gli uomini? In effetti uno studio precedente indica che questi risultati potrebbero essere applicati anche ai problemi di fertilità maschile nell'uomo. I ricercatori della Shahid Beheshti University di Tehran (Iran) hanno, infatti, dimostrato che gli uomini sterili sono caratterizzati da una riduzione dei livelli di Omega-3 nello sperma. Gli autori di questo secondo studio suggeriscono la necessità di testare i potenziali benefici dell'assunzione di Omega-3 negli uomini sterili. Infatti dal punto di vista biologico questi risultati avrebbero una spiegazione plausibile, essendo gli acidi grassi Omega-3 un costituente delle membrane degli spermatozoi. Nuove speranze L'aspetto dello sperma nei topi carenti di DHA, spiega Nakamura, offre degli indizi riguardo al tipo di patologia causata dalla carenza di questo Omega-3. Tuttavia i ricercatori ritengono che sia importante approfondire le ricerche per capire cosa succede a livello cellulare.       Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.         Fonte 1. Roqueta-Rivera M, Stroud CK, Haschek WM, Akare SJ, Segre M, Brush RS, Agbaga MP, Anderson RE, Hess RA, Nakamura MT, “Docosahexaenoic acid supplementation fully restores fertility and spermatogenesis in male delta-6 desaturase-null mice”, J Lipid Res. 2010 Feb;51(2):360-7. Epub 2009 Aug 18 2. Safarinejad MR, Hosseini SY, Dadkhah F, Asgari MA, “Relationship of omega-3 and omega-6 fatty acids with semen characteristics, and anti-oxidant status of seminal plasma: a comparison between fertile and infertile men”, Clin Nutr. 2010 Feb;29(1):100-5. Epub 2009 Aug 8


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