**Page description appears here**
Dagli specialisti in Omega-3 Integratori di qualità e consulenza professionale

Ricevi notizie, consigli e offerte con
Omegor Newsletter

sono sicuro

salute occhi

  • Gli Omega-3 prevengono l'occhio secco agendo sulle ghiandole lacrimali

    Una dieta ricca degli Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) aiuta a prevenire i sintomi della sindrome dell'occhio secco grazie all'azione sulle ghiandole lacrimali. L'efficacia preventiva degli Omega-3 può essere altresì aumentata aggiungendo all'alimentazione anche l'Omega-6 GLA (acido gamma-linoleico). I ricercatori dell'Institut National de la Recherche Agronomique (INRA) di Digione (Francia) lo hanno dimostrato attraverso esperimenti condotti sui ratti, pubblicati sulla rivista Graefe's Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology1. Occhio secco, un problema (non solo) di lenti a contatto La sindrome dell'occhio secco è un disturbo associato alla riduzione della produzione delle lacrime o a un'alterazione della loro composizione. Dato che il film lacrimale serve soprattutto per mantenere umida la superficie oculare, la conseguenza principale di questa sindrome è la disidratazione della cornea, lo strato più esterno dell'occhio. Principali sintomi dell'occhio secco: sensazione di avere della sabbia o un corpo estraneo nell'occhio; arrossamento; dolore; bruciore; fastidio durante l'esposizione alla luce; formazione di ulcere (nei casi più gravi). Il problema è più frequente dopo i 40 anni e di solito colpisce le seguenti categorie: chi usa le lenti a contatto; chi passa molto tempo al computer; chi è più esposto al sole e al vento. Omega-3 per la salute degli occhi Diverse ricerche hanno dimostrato i benefici degli Omega-3 per gli occhi: un'alimentazione ricca di questi nutrienti aiuta ad esempio a contrastare la progressione della retinite pigmentosa, una malattia che può portare alla perdita della vista2. Non solo, questi acidi grassi sono utili anche nel trattamento della retinopatia, patologia che può causare cecità nei bambini nati prematuri e in chi soffre di diabete3. Infine, una ricerca dell'Università di Turku (Finlandia) ha dimostrato che l'olio di olivello spinoso, una pianta ricca di Omega-3, riduce i sintomi della sindrome da occhio secco4. I ricercatori francesi si sono concentrati sul ruolo di una dieta ricca di Omega-3 o di Omega-6 nella riduzione dei sintomi di questa patologia utilizzando come modello dei ratti, in cui la sindrome è stata indotta con opportune tecniche sperimentali. 2 mesi di Omega-3 per contrastare l'occhio secco Prima di indurre la patologia, i ricercatori hanno alimentato gli animali per 2 mesi con un mangime arricchito di GLA, EPA, DHA o di tutti e 3 gli acidi grassi. I primi effetti degli Omega-3 sono risultati visibili già 2 giorni dopo l'induzione della sindrome: nei ratti che avevano assunto EPA e DHA è stata osservata una minore riduzione della produzione della mucina contenuta nelle lacrime. 28 giorni dopo l'induzione della patologia, l'assunzione degli acidi grassi aveva ridotto anche la comparsa di infiammazioni della cornea nonché l'espressione a livello dell'occhio di molecole coinvolte nella risposta immunitaria. Analisi più dettagliate hanno permesso di scoprire che gli acidi grassi introdotti con l'alimentazione andavano a collocarsi a livello delle ghiandole lacrimali. Qui EPA e DHA andavano ad inibire la produzione delle molecole che regolano i processi infiammatori già 10 giorni dopo l'induzione della sindrome. Un'azione diretta alle ghiandole lacrimali In base a questi risultati, i ricercatori hanno concluso che EPA e DHA prevengono i sintomi dell'occhio secco agendo a livello delle ghiandole lacrimali.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Viau S, Maire MA, Pasquis B, Grégoire S, Acar N, Bron AM, Bretillon L, Creuzot-Garcher CP, Joffre C, “Efficacy of a 2-month dietary supplementation with polyunsaturated fatty acids in dry eye induced by scopolamine in a rat model”, Graefes Arch Clin Exp Ophthalmol. 2009 Aug;247(8):1039-50. Epub 2009 May 5 2. Berson EL, Rosner B, Sandberg MA, Weigel-DiFranco C, Willet WC, “Omega-3 Intake and Visual Acuity in Patients With Retinitis Pigmentosa Receiving Vitamin A”, Arch Ophthalmol., Published online ahead of print, doi:10.1001/archopthalmol.2011.2580 3. Sapieha P, Stahl A, Chen J, Seaward MR, Willett KL, Krah NM, Dennison RJ, Connor KM, Aderman CM, Liclican E, Carughi A, Perelman D, Kanaoka Y, Sangiovanni JP, Gronert K, Smith LE, “5-Lipoxygenase metabolite 4-HDHA is a mediator of the antiangiogenic effect of ω-3 polyunsaturated fatty acids”, Sci Transl Med. 2011 Feb 9;3(69):69ra12 4. Larmo PS, Järvinen RL, Setälä NL, Yang B, Viitanen MH, Engblom JR, Tahvonen RL, Kallio HP, “Oral sea buckthorn oil attenuates tear film osmolarity and symptoms in individuals with dry eye”, J Nutr. 2010 Aug;140(8):1462-8. Epub 2010 Jun 16


    Articolo pubblicato in Vista, Occhio secco-Ipolacrimia ed è stato taggato con

  • L'alimentazione ricca di Omega-3 riduce l'incidenza dell'occhio secco nelle donne

    Gli alimenti ricchi di Omega-3 diminuiscono nelle donne il rischio di sviluppare la sindrome dell'occhio secco. Di contro, una dieta più abbondante di Omega-6 aumenta la probabilità di insorgenza di questa malattia. Uno studio curato dal Brigham and Women's Hospital di Boston (Stati Uniti) e pubblicato sull'America Journal of Clinical Nutrition1 dimostra l'esistenza di un legame tra gli acidi grassi alimentari e questo disturb. Per gli autori, i risultati della ricerca confermano quanto già ipotizzato dai medici sulla base delle osservazioni fatte nell'attività clinica quotidiana. Occhio secco: un problema di lacrimazione La sindrome dell'occhio secco è un disturbo che colpisce soprattutto dopo i 40 anni. Chi utilizza lenti a contatto, chi trascorre molto tempo di fronte al computer e chi è esposto al sole e al vento ha maggiori probabilità di sviluppare questa malattia. Queste situazioni possono modificare il film lacrimale. La ridotta produzione delle lacrime o un'alterazione della loro composizione dà luogo ai seguenti sintomi: sensazione di avere sabbia nell'occhio; arrossamenti; dolore; bruciore. Il ruolo degli acidi grassi Gli autori dello studio hanno valutato il consumo di acidi grassi da parte di 32.470 donne, di età compresa tra i 45 e gli 84 anni, attraverso l'analisi di questionari sulle abitudini alimentari. Il 4,7% di queste donne soffriva di sindrome dell'occhio secco. I ricercatori hanno stabilito che l'incidenza del disturbo è maggiore se l'alimentazione è caratterizzata da un elevato rapporto tra Omega-6 e Omega-3. Sono giunti a questo risultato dopo aver tenuto conto di fattori come l'assunzione di terapie ormonali e il consumo totale di grassi. Di contro, il rischio di soffrire di occhio secco diminuisce consumando del tonno almeno 2 volte a settimana. Omega-3 per la salute degli occhi I risultati ottenuti in questo studio sono in linea con quelli di altre ricerche che hanno dimostrato i benefici degli Omega-3 per la salute degli occhi e confermano l'ipotesi formulata dai medici in base a quanto osservato nel lavoro di tutti i giorni. Ad esempio: è noto che un'alimentazione ricca di questi acidi grassi aiuta a contrastare la progressione della retinite pigmentosa2 e che gli Omega-3 sono utili nel trattamento della retinopatia3. Altri studi hanno dimostrato che l'assunzione di Omega-3 sia attraverso il cibo sia sotto forma di integratori alimentari riduce i sintomi dell'occhio secco4,5. Per prevenire e per trattare i sintomi di questo disturbo è possibile: consumare alimenti ricchi di Omega-3, come il pesce grasso e le noci; assumere supplementi alimentari arricchiti di questi nutrienti, come gli integratori di olio di pesce.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.       Fonte 1. Miljanović B, Trivedi KA, Dana MR, Gilbard JP, Buring JE, Schaumberg DA, “Relation between dietary n-3 and n-6 fatty acids and clinically diagnosed dry eye syndrome in women”, Am J Clin Nutr. 2005 Oct;82(4):887-93 2. Berson EL, Rosner B, Sandberg MA, Weigel-DiFranco C, Willet WC, “Omega-3 Intake and Visual Acuity in Patients With Retinitis Pigmentosa Receiving Vitamin A”, Arch Ophthalmol., Published online ahead of print, doi:10.1001/archopthalmol.2011.2580 3. Sapieha P, Stahl A, Chen J, Seaward MR, Willett KL, Krah NM, Dennison RJ, Connor KM, Aderman CM, Liclican E, Carughi A, Perelman D, Kanaoka Y, Sangiovanni JP, Gronert K, Smith LE, “5-Lipoxygenase metabolite 4-HDHA is a mediator of the antiangiogenic effect of ω-3 polyunsaturated fatty acids”, Sci Transl Med. 2011 Feb 9;3(69):69ra12 4. Viau S, Maire MA, Pasquis B, Grégoire S, Acar N, Bron AM, Bretillon L, Creuzot-Garcher CP, Joffre C, “Efficacy of a 2-month dietary supplementation with polyunsaturated fatty acids in dry eye induced by scopolamine in a rat model”, Graefes Arch Clin Exp Ophthalmol. 2009 Aug;247(8):1039-50. Epub 2009 May 5 5. Larmo PS, Järvinen RL, Setälä NL, Yang B, Viitanen MH, Engblom JR, Tahvonen RL, Kallio HP, “Oral sea buckthorn oil attenuates tear film osmolarity and symptoms in individuals with dry eye”, J Nutr. 2010 Aug;140(8):1462-8. Epub 2010 Jun 16


    Articolo pubblicato in Vista, Occhio secco-Ipolacrimia ed è stato taggato con

  • Gli Omega-3 aiutano a recuperare la sensibilità dei nervi della cornea

    Il trattamento combinato con l'Omega-3 DHA e il fattore di crescita PEDF aiuta i nervi della cornea a rigenerarsi e a recuperare la sensibilità dopo interventi laser agli occhi. Un gruppo di ricercatori, coordinati da Haydee Bazan del Louisiana State University Health Sciences Center di New Orleans (USA), ha pubblicato i risultati di uno studio condotto sui conigli sulle pagine degli Archives of Ophthalmology. Una volta confermati sull'uomo, questi risultati significheranno un nuovo approccio per rigenerare i nervi oculari e prevenire l'insorgenza di disturbi come l'occhio secco. Intervento chirurgico alla cornea: cosa succede ai nervi Alcune cellule nervose sanno crescere e ripararsi da sole dopo essere state danneggiate: i nervi periferici si rigenerano più facilmente rispetto a quelli del sistema nervoso centrale. La ricerca sta compiendo grandi sforzi per capire come aiutare i nervi a recuperare la sensibilità post-trauma, come quello associato agli interventi chirurgici. I progessi in questo settore permetterebbero di prevenire alcune complicazioni associate alle operazioni agli occhi o ad alcune malattie della superficie dell'occhio stesso. Un caso studiato è quello della cornea, lo strato trasparente che ricopre l'occhio e ricco di fibre nervose. Nel corso di interventi chirurgici alla cornea, come quelli correttivi al laser, tali nervi possono essere danneggiati. La sensibilità della cornea può diminuire in caso di danneggiamento e possono sorgere problemi, come una ridotta produzione di lacrime che a sua promuove disturbi come la sindrome dell'occhio secco. Il ruolo degli Omega-3 Una miscela di DHA (acido docosaesaenoico, uno degli Omega-3 di cui è ricco il pesce grasso) e del fattore di crescita PEDF (Pigment epithelium-derived factor) applicata all'occhio dopo l'intervento chirurgico consente la rigenerazione quasi completa dei nervi2. Lo dimostrano studi preliminari. In questa nuova ricerca, Bazan e colleghi hanno analizzato la funzionalità dei nervi della cornea rigenerati dopo il danneggiamento chirurgico in conigli trattati con PEDF e DHA. Per farlo hanno stimolato il battito di ciglia nell'occhio trattato: se il coniglio non sbatteva la palpebra la cornea è stata considerata insensibile. A 8 settimane dall'intervento, gli scienziati hanno così dimostrato che i nervi della cornea degli animali trattati con DHA e PEDF oltre ad essersi rigenerati erano sensibili come gli occhi sani. Il processo richiede tuttavia del tempo: dopo 4 settimane la sensibilità della cornea danneggiata era bassa; dopo 6 settimane era circa pari al 70% della sensibilità dell'occhio sano. Il processo di rigenerazione è, invece, più rapido: a sole 72 ore dall'intervento la cornea dei conigli trattati con Omega-3 e fattori di crescita era guarita quasi completamente. Nervi guariti e funzionanti grazie agli Omega-3 I risultati ottenuti dimostrano che il DHA usato in combinazione con il PEDF favorisce la guarigione dei nervi della cornea danneggiati. Consente, allo stesso tempo, il completo recupero funzionale. La scoperta apre la strada a nuovi trattamenti basati sugli Omega-3 per prevenire gli effetti collaterali di interventi invasivi agli occhi.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.   Fonte 1. Cortina MS, He J, Li N, Bazan NG, Bazan HE, “Recovery of corneal sensitivity, calcitonin gene-related peptide-positive nerves, and increased wound healing induced by pigment epithelial-derived factor plus docosahexaenoic acid after experimental surgery”, Arch Ophthalmol. 2012 Jan;130(1):76-83. Epub 2011 Sep 12 2. Cortina MS, He J, Li N, Bazan NG, Bazan HE, “Neuroprotectin D1 synthesis and corneal nerve regeneration after experimental surgery and treatment with PEDF plus DHA”, Invest Ophthalmol Vis Sci. 2010 Feb;51(2):804-10. Epub 2009 Sep 24    


    Articolo pubblicato in Vista, Interventi laser ed è stato taggato con

  • Gli Omega-3 prevengono le complicazioni degli interventi laser agli occhi

    L'intervento laser agli occhi per correggere difetti della cornea può danneggiare i nervi. Il trattamento con Omega-3 può prevenire ulteriori spiacevoli conseguenze. Jiucheng He e Haydee Bazan, esperti del Louisiana State University Health Sciences Center di New Orleans (Stati Uniti), spiegano il ruolo protettivo di questi nutrienti: in particolare dell'Omega-3 DHA (acido docosaesaenoico). I 2 ricercatori hanno spiegato che questa proprietà rende il DHA un possibile rimedio contro una delle più diffuse complicazioni dell'intervento: la sindrome dell'occhio secco o ipolacrimia. Le informazioni scientifiche sono state pubblicate sulle pagine della rivista Prostaglandins, Leukotrienes, and Essential Fatty Acids. Laser sulla cornea: quali sono i rischi? La cornea è un tessuto trasparente presente sulla superficie dell'occhio che protegge le strutture più interne, trasmette e rifrange la luce. Il film lacrimale è distribuito sulla sua superficie. All'interno sono presenti anche dei grassi che riducono l'evaporazione delle lacrime e ne consentono la disposizione uniforme. Fra questi è incluso anche l'Omega-3 ALA (acido alfa-linolenico). Gli interventi chirurgici laser per rimodellare la cornea possono danneggiare parte delle fibre nervose ad essa associate. Oltre a compromettere la sensibilità della cornea, questo danno può ridurre la produzione delle lacrime. La più comune conseguenza di questa situazione è la sindrome dell'occhio secco, caratterizzata da: fastidi agli occhi e alla vista infiammazione danneggiamento della superficie dell'occhio Omega-3 per una cornea perfetta Diversi studi suggeriscono che questa sindrome può essere prevenuta facendo attenzione alla quantità e al tipo di grassi introdotti con l'alimentazione: le donne che consumano elevate quantità di Omega-3 riducono del 20% la probabilità di soffrire di occhio secco;  un rapporto tra acidi grassi Omega-6 e Omega-3 sbilanciato a favore dei primi aumenta il rischio di svilupparlo. Il ruolo protettivo degli Omega-3 è stato dimostrato con la somministrazione ad alcuni animali una miscela di acido gamma linolenico nonché Omega-3 EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e docosaesaenoico). Gli Omega-3 riducono i danni alla cornea I ricercatori si sono spinti anche oltre l'aspetto della prevenzione. Hanno dimostrato che l'applicazione topica (superficiale, senza ingestione né iniezione) dell'Omega-3 ALA consente di ridurre i danni alla cornea e i sintomi dell'infiammazione. Per gli scienziati questo effetto sarebbe mediato dalle molecole prodotte dall'organismo a partire dall'ALA: EPA, DHA e loro derivati, noti per le loro proprietà antinfiammatorie. In effetti ulteriori studi condotti sui topi hanno dimostrato che i derivati dell'EPA hanno proprio questo effetto. Un aiuto dopo l'intervento laser Sulla base di questi risultati, gli scienziati hanno sperimentato sui conigli l'efficacia del trattamento con DHA nella rigenerazione dei nervi associati alla cornea dopo l'intervento con il laser. Utilizzato in combinazione con diversi fattori di crescita, questo Omega-3 favorisce la rigenerazione dei nervi e il recupero della sensibilità della cornea2, previene la sindrome dell'occhio secco e altre possibili complicazioni dell'operazione. Gli Omega-3 potrebbero quindi costituire la nuova frontiera nella prevenzione delle conseguenze di danni ai nervi associati alla cornea causati dal laser. Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. He J, Bazan HE, “Omega-3 fatty acids in dry eye and corneal nerve regeneration after refractive surgery”, Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2010 Apr-Jun;82(4-6):319-25. Epub 2010 Mar 3. 2. Cortina MS, He J, Li N, Bazan NG, Bazan HE, “Recovery of corneal sensitivity, calcitonin gene-related peptide-positive nerves, and increased wound healing induced by pigment epithelial-derived factor plus docosahexaenoic acid after experimental surgery”, Arch Ophthalmol. 2012 Jan;130(1):76-83. Epub 2011 Sep 12.


    Articolo pubblicato in Vista, Interventi laser ed è stato taggato con

4 Articoli

 

Iscriviti a Omegor Newsletter e ricevi subito nella tua casella email

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.


*valido solo per i nuovi iscritti al sito web Chiudi
 

Omegor Newsletter ti tiene aggiornato delle utime scoperte sui benefici degli omega-3 per la salute, contiene le risposte dei nostri esperti farmacisti alle domande dei lettori e gustose offerte promozionali sui nostri prodotti

Ho preso visione dell’ Informativa Privacy D.Lgs.30.06.2003 n. 196.
Acconsento al trattamento dei miei dati(indirizzo di posta
elettronica) per finalita di marketing.



Chiudi