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tumore prostata

  • La melatonina può ridurre il rischio di tumore alla prostata

    Il livello di melatonina  può influenzare la probabilità di essere colpiti dal tumore alla prostata. Un’elevata concentrazione di quest’ormone, noto per i suoi effetti sulla regolazione dei cicli sonno-veglia, sembra infatti poter ridurre del 75% il rischio di sviluppare il cancro della prostata allo stato avanzato. Leggi tutto l'articolo


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  • Tumore alla prostata: olio di pesce e una dieta povera di grassi ne rallentano la progressione

    Assumere omega-3 da olio di pesce e seguire un regime dietetico con pochi grassi può rendere il tumore della prostata meno aggressivo. Questa combinazione ridurrebbe, infatti, la presenza di molecole pro-infiammatorie nel sangue e sarebbe in grado di rallentare la proliferazione delle cellule cancerose. La dieta, e in particolare il rapporto tra l’introito di Omega-3 e Omega-6, può dunque influenzare la progressione della malattia. La scoperta, realizzata dai ricercatori dell’University of California di Los Angeles (USA), e pubblicata sul Cancer Prevention Research, deriva da uno studio condotto nel 2011 al fine di stabilire gli effetti del regime alimentare sulla biologia del cancro. Leggi tutto l'articolo


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  • Omega-3 da olio di pesce rallentano crescita cancro alla prostata

    Gli Omega-3 dell'olio di pesce rallentano la proliferazione delle cellule del cancro alla prostata nonché riducono i grassi introdotti con l'alimentazione. Lo dimostra uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research, secondo il quale questo tipo di regime alimentare è migliore rispetto alla dieta tipica dei paesi occidentali. Gli autori dello studio, ricercatori presso il Jonsson Comprehensive Cancer Center dell'Università della California di Los Angeles (Stati Uniti), indicano questo fenomeno come importante, perché la velocità di divisione delle cellule tumorali può predire la progressione del cancro. In particolare, più lenta è la proliferazione di queste cellule, minore è la probabilità che il tumore si estenda al di fuori della prostata, situazione in cui la cura diventerebbe più difficile. Lo studio La ricerca ha coinvolto 48 uomini in attesa di essere sottoposti a prostatectomia radicale, un intervento chirurgico eseguito in caso di tumore alla prostata che prevede la rimozione di questa ghiandola e dei tessuti circostanti. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: al primo è stata assegnata una dieta povera di grassi supplementata con 5 grammi di olio di pesce al giorno, corrispondenti a una rapporto fra Omega-6 e Omega-3 di 2 a 1;  il secondo ha seguito una dieta tipica occidentale, con un rapporto tra i due tipi di acidi grassi pari a 15 a 1. Tutti gli uomini hanno seguito il regime alimentare assegnato per un periodo variabile tra le 4 e le 6 settimane precedenti l'operazione. I parametri che sono stati monitorati includono alcuni marcatori dello sviluppo e della progressione del cancro alla prostata, della crescita e della morte cellulare. Inoltre i ricercatori hanno tenuto sotto controllo il rapporto tra Omega-6 e Omega-3 nei pazienti. I risultati I dati raccolti indicano che anche se i livelli dei marcatori associati al cancro alla prostata rimangono inalterati, l'assunzione di olio di pesce riduce il rapporto tra Omega-6 e Omega-3 sia nelle cellule benigne sia in quelle maligne. Questo effetto è associato alla diminuzione e al rallentamento della proliferazione delle cellule. I ricercatori hanno altresì dimostrato che il sangue dei pazienti che hanno ricevuto l'olio di pesce è in grado di rallentare la crescita delle cellule del cancro alla prostata coltivate in laboratorio. Secondo gli autori della ricerca, questi risultati dimostrano che l'olio di pesce assunto con l'alimentazione raggiunge i tessuti della prostata e dimostrano che la modificazione della dieta può influenzare i meccanismi biologici del cancro alla prostata e il funzionamento delle sue cellule. L'azione degli Omega-3 sarebbe mediata dall'alterazione della composizione delle membrane delle cellule sane e di quelle neoplastiche. I ricercatori intendono estendere lo studio a un numero maggiore di pazienti, la cui salute sarà monitorata per un periodo di tempo più lungo.     Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla ricerca scientifica sugli omega-3 iscriviti alla nostra newsletter.     Fonte 1. Aronson WJ, Kobayashi N, Barnard RJ, Henning S, Huang M, Jardack PM, Liu B, Gray A, Wan J, Konijeti R, Freedland SJ, Castor B, Heber D, Elashoff D, Said J, Cohen P, Galet C, “Phase II Prospective Randomized Trial of a Low-Fat Diet with Fish Oil Supplementation in Men Undergoing Radical Prostatectomy”, Cancer Prev Res (Phila). 2011 Dec;4(12):2062-71. Epub 2011 Oct 25


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