Un boost di energia anche nei periodi più caldi
In estate, spossatezza e stanchezza sono sensazioni comuni. Negli ultimi anni il cambiamento climatico ci sta dando prova di quanto la situazione possa diventare pericolosa per la salute; potrebbe sembrarti eccessivo, ma i dati parlano chiaro: nei Paesi ad alto reddito il caldo è una delle principali cause di decesso associate al clima. Senza però arrivare a discutere dei casi più estremi, basta dare un’occhiata alle sale d’attesa dei pronto soccorso per rendersi conto di quanto il caldo possa diventare un’emergenza di salute.
I principali problemi riguardano l’apparato cardiorespiratorio e la salute psicologica. La guardia deve essere mantenuta alta soprattutto durante la terza età, in caso di patologie cardiopolmonari o in presenza di altre malattie croniche, durante la gravidanza e se si hanno dei bambini piccoli; tutte queste condizioni aumentano la vulnerabilità agli effetti del caldo.
Peraltro, il caldo non si limita ad aumentare i rischi per la salute. Chi è impegnato con il lavoro anche nelle settimane più torride dell’anno può risentire delle temperature elevate in termini di riduzione della produttività. E gli sportivi devono fare i conti con un maggior rischio di infortuni e malori.
Non è un caso se, in circostanze di questo tipo, in molti sperimentino l’aumento del desiderio di cibi freschi e ricchi di acqua. Infatti, un’alimentazione adeguata può aiutare l’organismo a far fronte all’aumento delle temperature. Frutta e verdura lo riforniscono dei fluidi e dei micronutrienti persi con la sudorazione, ma non sono tutto ciò di cui ha bisogno, anzi, è importante che, pur assecondando l’istinto di mangiare alimenti freschi e facili da digerire, non ci si scordi di portare a tavola anche fonti di altri nutrienti utili a sostenere il corpo anche nei mesi più caldi.
Come risponde l’organismo al caldo?
Per il nostro corpo il caldo può rappresentare un vero e proprio fattore di stress. L’organismo risponde a questo stress in due modi: sudando e modulando la circolazione sanguigna. Il sudore svolge la sua funzione evaporando e portando via con sé parte del calore, mentre la vasodilatazione ridistribuisce il flusso del sangue verso la pelle; anche questo secondo fenomeno porta alla dispersione del calore, che il sangue trasporta dai muscoli alla pelle, che lo trasferisce poi all’ambiente.
Tutti questi fenomeni sono regolati dal cervello, che riceve i messaggi provenienti dalle terminazioni nervose sensibili alla temperatura, presenti sia sulla pelle sia in altre parti del corpo. Ma non solo: i segnali cui deve rispondere a temperature elevate includono anche la produzione di alcuni metaboliti, la disidratazione e la presenza di citochine (molecole coinvolte nei processi infiammatori).
In condizioni ottimali, le risposte messe in atto dall’organismo evitano il suo surriscaldamento. Non tutti, però, sappiamo proteggerci allo stesso modo; per questo, per esempio, anziani e bambini sono più soggetti alle conseguenze negative delle temperature elevate.
Omega-3: alleati per il cuore e le arterie in estate
Dato che si tratta dell’organo che più di tutti corre dei rischi nei mesi più caldi dell’anno, il primo aspetto cui pensare è dare al cuore la possibilità di funzionare al meglio delle sue potenzialità. Devi infatti tenere conto del fatto che l’aumento del flusso di sangue alla pelle promosso dalla vasodilatazione aumenta gli sforzi che questo organo deve compiere e modifica la sua attività. Il sangue deve essere pompato più forte e più rapidamente e le richieste di ossigeno da parte dei tessuti associati al cuore stesso aumenta.
Il suo compito diventa particolarmente gravoso se la sua salute è già compromessa. L’elevata richiesta di ossigeno da parte del muscolo cardiaco può non essere soddisfatta e alla lunga questo aumenta il rischio di infarto e di collassi cardiovascolari.
Osservando la situazione dal punto di vista di quest’organo, gli Omega-3 sono nutrienti fondamentali in questo periodo dell’anno. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) parla infatti chiaro: l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA) – i due Omega-3 a lunga catena presenti nel pesce – danno un contributo significativo al buon funzionamento del cuore, purché se ne assumano almeno 250 mg al giorno.
Ma c’è di più perché, se le malattie cardiovascolari sono la principale causa di decesso durante le ondate di calore, i problemi cerebrovascolari sono la terza, e in entrambi i casi a entrare in gioco è la funzionalità del sistema cardiocircolatorio. Con il caldo, il flusso del sangue al cervello diminuisce; il danneggiamento della barriera ematoencefalica può far aumentare la pressione intracranica, promuovere ischemie cerebrali e aumentare i rischi di emorragie cerebrali.
Infine, tieni presente che la pressione alta aumenta lo stress cui sono sottoposti cuore e arterie. Abbinato a quello dovuto al caldo, questo stress può rivelarsi eccessivo per il tuo sistema cardiocircolatorio. Gli Omega-3 ti possono aiutare anche da questi punti di vista. Anche in questo caso ad assicurarcelo è l’Efsa, secondo cui l’EPA e il DHA aiutano a mantenere nella norma sia la pressione del sangue, sia i livelli di trigliceridi al suo interno (un fattore che aumenta i rischi corsi da cuore e vasi sanguigni). Se convivi con ipertensione e ipertrigliceridemia hai però bisogno di dosaggi ben più elevati rispetto ai 250 mg che ti servono per far funzionare bene il tuo cuore (rispettivamente, 3 e 2 grammi al giorno).
Omega-3 per nutrire il cervello al caldo
Dato, poi, il ruolo chiave del cervello nella regolazione della risposta al caldo, è fondamentale che tu faccia attenzione anche alle sue esigenze. Per di più, dargli ciò che gli serve per funzionare al meglio ti può aiutare anche a sentire meno stanchezza a livello mentale.
Gli Omega-3 ti sono utili anche da questo punto di vista. Quello su cui puntare è, in questo caso, il DHA, perché si tratta dell’Omega-3 più abbondante proprio nel cervello. Qui svolge un ruolo strutturale, ma non solo; è, infatti, sempre l’Efsa a dirci che il DHA contribuisce a far funzionare bene quest’organo, a qualsiasi età.
I benefici del DHA dipendono dal fatto che inserendosi nelle membrane dei neuroni ne regola il funzionamento, rendendole più fluide e migliorando la trasmissione dell’impulso nervoso. Il DHA è coinvolto:
- nella produzione dei neuroni;
- nella formazione dei loro prolungamenti (attraverso cui viaggiano gli impulsi nervosi);
- nella formazione delle sinapsi (i punti di contatto fra cellule nervose attraverso cui si trasmettono i segnali nervosi);
- nella risposta del cervello agli stimoli.
Inoltre, il DHA promuove la sopravvivenza dei neuroni proteggendoli dallo stress ossidativo e dall’infiammazione. La dose che dovresti sempre assicurare al tuo cervello non è molta: ne bastano 250 mg al giorno, che puoi assumere facilmente con integratori come Omegor® Krill, fonte di un altro prezioso alleato del cervello: la colina.
Omega-3 per lo sport in estate
Infine, garantire al tuo organismo una buona dose di Omega-3 ti può essere utile anche per continuare a praticare in sicurezza attività fisica anche durante le giornate più calde dell’estate. Sia che il tuo obiettivo sia continuare a mantenere i livelli di attività fisica che garantisci durante il resto dell’anno, sia se hai deciso di dedicare parte delle tue vacanze ad attività fisicamente intense (come trekking, arrampicate in montagna, cicloturismo o anche lunghe nuotate), è importante sia evitare il colpo di calore sia assicurare ai tuoi muscoli opportunità di ripresa ottimali.
Ancora una volta, gli Omega-3 ti possono essere utili per sostenere l’intensa attività cardiaca necessaria per far fronte all’aumento delle temperature. In più, questi grassi ti aiutano a regolare i processi infiammatori e lo stress ossidativo associati all’attività fisica. Il loro aumento è un fenomeno naturale e addirittura necessario per ottenere dall’esercizio fisico benefici come la produzione di nuova massa muscolare. Tuttavia, non deve essere lasciato correre incontrollato, perché, se diventano cronici, infiammazione e stress ossidativo sono associati a fenomeni assolutamente indesiderati, come la riduzione delle prestazioni atletiche e difficoltà di recupero.
Grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, gli Omega-3 possono aiutarti a ottimizzare le tue performance e a non avere a che fare con indolenzimenti muscolari e altre difficoltà di recupero che potrebbero costringerti al riposo forzato dopo una giornata di attività fisica intensa (per esempio dopo la salita a un rifugio o una tappa della tua vacanza su due ruote). In questo caso, le dosi di cui potresti aver bisogno sono superiori rispetto a quelle che ti aiutano a far funzionare bene il tuo cuore e il tuo cervello; a entrare in gioco è anche il tuo livello di allenamento, ma in genere si parla di dosaggi dell’ordine dei grammi di Omega-3 al giorno. Nei periodi di attività più intensa un buon compromesso potrebbero essere 2 grammi al giorno: scopri come puoi assumerli facilmente con prodotti come Omegor® Vitality 1000 e Omegor® Ultra, integratori di EPA e DHA puri, sicuri e altamente biodisponibili! E se hai abbracciato il veganismo, affidati a Omegor® Veg, l’integratore di EPA e DHA certificato dalla Vegan Society!
Per informazioni più dettagliate, non esitare a leggere il Blog di Omegor e a visitare il nostro Shop.
Riferimenti bibliografici
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