Omega-3: un alleato per il sistema immunitario

Il segreto per un sistema immunitario robusto è custodito in una capsula – in una capsula di olio di pesce. Siamo nel 1932 quando alcuni scienziati scoprono il potenziale degli Omega-3 – in particolare dell'acido eicosapentaenoico (EPA) e dell'acido docosaesaenoico (DHA) – come antinfiammatori naturali. Da allora, le ricerche sui benefici degli Omega-3 per le difese immunitarie non si sono più fermate e oggi sappiamo che questi preziosi grassi di origine marina sono alleati fondamentali per una risposta immunitaria che, tenuta sotto controllo, risulti davvero utile all'organismo.

Perché l'infiammazione deve essere controllata? Perché, come in molte altre circostanze, "il troppo stroppia". E quando l'infiammazione diventa cronica a rimetterci è l'intero organismo.

In effetti, l'infiammazione è una vera e propria arma a doppio taglio. Se eccessiva, può danneggiare tessuti e organi. Potresti ricordarti di averne sentito parlare a lungo anche durante la pandemia di Covid-19: una risposta immunitaria abnorme, caratterizzata da forte infiammazione, può portare a risultati contrari rispetto a quelli desiderati, ostacolando la guarigione.

Nutrienti dalle proprietà immunomodulatrici, come gli Omega-3 e la vitamina D, aiutano a evitare che la situazione scappi di mano. Ma andiamo con ordine: cosa sono, esattamente, la risposta immunitaria e l'infiammazione?

Infiammazione e sistema immunitario

Puoi immaginare il tuo corpo come una fortezza con due linee principali di difesa: l'infiammazione e l'immunità specifica.

L'infiammazione è come un allarme generale che si attiva quando c'è un'aggressione, che può essere:

  • un trauma (come una caduta);
  • un'aggressione chimica (come un detergente troppo aggressivo);
  • un'invasione microbica (come un'infezione).

Già nel I secolo d.C., un medico romano di nome Aulo Cornelio Celso descrisse i 4 segnali classici dell'infiammazione nel De Artibus. Ancora oggi ne riconosciamo 5:

  • rossore (in latino rubor): la zona si arrossa;
  • calore (in latino calor): la zona diventa calda;
  • gonfiore (in latino tumor): la zona si gonfia;
  • dolore (in latino dolor): la zona fa male;
  • perdita di funzione (in latino functio laesa): la parte infiammata "funziona" meno bene.

Se l'infiammazione è come un allarme generale, l'immunità specifica è, invece, una risposta molto più mirata. Ne esistono di due tipi:

  • immunità umorale (o anticorpale): produce anticorpi per contrastare gli invasori;
  • immunità cellulare: usa cellule speciali per attaccare direttamente i nemici.

In caso di infiammazione o di risposta immunitaria, il tuo organismo produce molecole chiamate interleuchine ed eicosanoidi, "messaggeri" che dicono al tuo corpo che c'è un'infiammazione in corso. Ed è proprio a questo punto che gli acidi grassi Omega-3 entrano in azione, riducendo la produzione degli eicosanoidi proinfiammatori e svolgendo un'azione antinfiammatoria.

Il ruolo antinfiammatorio degli Omega-3

Studi clinici hanno evidenziato la capacità degli integratori a base di olio di pesce, ricco di Omega-3, di tenere sotto controllo l'infiammazione.

Inoltre, uno studio pubblicato nel 2005 sul Journal of Experimental Medicine ha fatto luce su una proprietà unica degli acidi grassi essenziali: quella di essere convertiti da enzimi presenti nelle cellule umane in resolvine, molecole capaci di ridurre i processi infiammatori. Non solo: dal DHA derivano anche i docosatrieni che agiscono come potenti antinfiammatori e regolatori del sistema immunitario.

Alla luce di tutte queste scoperte, oggi gli Omega-3 vengono spesso utilizzati anche nell'ambito della gestione di malattie autoimmuni, così chiamate perché alla base vi è una risposta anomala del sistema immunitario che aggredisce il suo stesso organismo. Un esempio? Alcune malattie reumatiche.

Gli Omega-3 e le malattie reumatiche

Le malattie autoimmuni sono come fuochi che bruciano costantemente nel corpo. Artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiliti, lupus eritematoso sistemico, sclerodermia: cos'hanno in comune tutte queste patologie? Uno stato di infiammazione cronica che coinvolge tutto l'organismo.

Gli Omega-3, con il loro potere antinfiammatorio, si candidano come perfetti alleati che aiutino a domarle.

I primi indizi dei loro benefici per il buon funzionamento del sistema immunitario risalgono agli anni Settanta del XX secolo, quando si osservò la bassa percentuale di malattie autoimmuni e infiammatorie nelle popolazioni eschimesi che assumevano grandi quantità di pesce a elevato contenuto in Omega-3.

I benefici degli acidi grassi per il sistema immunitario furono poi riassunti e formalizzati da Artemis Simopoulos, presidente del Center for Genetics, Nutrition and Health di Washington, in un articolo apparso nel 2002 sul Journal of the American College of Nutrition.

Dopo aver analizzato con attenzione diverse patologie (aterosclerosi, obesità, depressione, artrite reumatoide, malattie infiammatorie intestinali, asma), Artemis Simopoulos concluse che il trattamento con olio di pesce poteva diminuire la gravità dei sintomi e ridurre anche la necessità di utilizzare farmaci antinfiammatori.

Successivamente, due ricercatori, Trevor Mori e Lawrie Beilin, hanno fatto il punto della situazione sugli effetti benefici degli Omega-3 contro l'infiammazione. In un lavoro apparso sulle pagine di Current Atherosclerosis Report hanno esaminato una vasta gamma di studi clinici e di laboratorio.

La conclusione? L'olio di pesce può ridurre la produzione di molecole che causano l'infiammazione. Questo significa che gli acidi grassi potrebbero rappresentare un valido aiuto nel trattare malattie infiammatorie e autoimmuni.

Ma non è tutto: i due ricercatori hanno evidenziato che EPA e DHA (i principali Omega-3 biologicamente attivi) sono efficaci anche nel migliorare la salute della parete dei vasi sanguigni e che possono, quindi, aiutarci a proteggerci dalle malattie cardiovascolari.

Gli Omega-3 per le tue difese immunitarie

Nel 2003, uno studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition ha portato ulteriori prove dei benefici degli Omega-3: in persone in buona salute che hanno consumato olio di pesce per un solo mese si è osservata una riduzione delle molecole infiammatorie.

Con il passare degli anni, gli scienziati hanno continuato a studiare gli Omega-3 e tutte le ricerche hanno confermato che assumere acidi grassi essenziali è sicuro ed è come avere un alleato che lotta ogni giorno per supportare il tuo sistema immunitario.

Fra le pubblicazioni più recenti sul tema c'è una revisione della letteratura scientifica apparsa sulle pagine di Molecular Nutrition & Food Research alla fine del mese di marzo del 2025. I suoi autori, guidati da Mahmut Bodur (Università di Ankara, Turchia) e Birsen Yilmaz (Tata Institute of Fundamental Research, Hyderabad, India) ribadiscono il ruolo di EPA e DHA nel promuovere la transizione da uno stato proinfiammatorio a uno stato antinfiammatorio che favorisce lo spegnimento dei processi infiammatori in corso.

In questo modo gli Omega-3 aiutano a gestire l'infiammazione, a ripristinare l'equilibrio tissutale e a supportare la salute immunitaria.

«I loro effetti si estendono a diverse cellule immunitarie, inclusi linfociti B, linfociti T, macrofagi e neutrofili, contribuendo alla prevenzione delle disfunzioni immunitarie e delle condizioni infiammatorie croniche».

Omega-3 e sistema immunitario: cosa sappiamo oggi

Bodur, Yilmaz e colleghi spiegano che gli Omega-3 – sia quelli ottenuti dagli alimenti, sia quelli assunti con gli integratori alimentari – si inseriscono all'interno delle membrane cellulari delle cellule del sistema immunitario. Questa integrazione:

  • aumenta la fluidità delle membrane;
  • migliora la comunicazione fra le cellule immunitarie;
  • modula l'attività di molecole responsabili della regolazione dell'espressione dei geni (i fattori di trascrizione), come il celebre NF-kB.

L'aumento della fluidità delle membrane permette la riorganizzazione delle proteine presenti al loro interno e di aree specifiche delle membrane, con conseguente miglioramento della capacità delle cellule di comunicare e di rispondere tempestivamente alle infezioni e moderazione della risposta infiammatoria, con un dettaglio importante: questa moderazione è selettiva e non comporta una soppressione immunitaria generale.

Scendendo, invece, nei dettagli degli effetti degli Omega-3 sulle diverse cellule immunitarie, gli autori della review sottolineano che:

  • potenziano la capacità di macrofagi e neutrofili di inglobare al loro interno (fagocitare) i patogeni e ne favoriscono la migrazione, riducendo la produzione di sostanze chimiche pro-infiammatorie e favorendo la pulizia dei tessuti;
  • modulano l'attivazione dei linfociti T, contenendone la proliferazione e guidando lo sviluppo dei linfociti T regolatori (Treg), essenziali per evitare risposte immunitarie sproporzionate o reazioni autoimmuni. Inoltre, favoriscono un bilanciamento tra le risposte che coinvolgono diverse sottocategorie di linfociti (Th1 e Th2) e regolano la produzione di anticorpi e della citochina IL-2.

Infine, a livello molecolare, EPA e DHA riducono la produzione di citochine pro-infiammatorie (come le citochine TNF, IL-6 e IL-18) e di specie reattive dell'ossigeno. Inoltre, agiscono come precursori di grassi che aiutano a interrompere l'infiammazione (Specialized Pro-resolving Mediators, o SPM), tra cui sono incluse le già citate resolvine e le protectine.

Questi composti svolgono un ruolo chiave nello spegnimento attivo dell'infiammazione e nel ripristino dell'equilibrio dei tessuti. In aggiunta, attraverso l'attivazione di recettori nucleari come PPAR-γ e l'inibizione di vie di segnalazione come NF-κB, gli Omega-3 influiscono indirettamente sull'espressione genica, con effetti protettivi a livello cardiovascolare (con prevenzione dell'aterosclerosi), neurologico (con sostegno alla plasticità sinaptica e neuroprotezione) e oncologico (con modulazione di fattori chiave come COX-2 e caspasi).

Omega-3: regolatori "fini" per le tue difese immunitarie

Le conoscenze attuali ci permettono quindi di considerare gli Omega-3 sofisticati e fini regolatori capaci di equilibrare le difese contro le infezioni e la protezione dai danni dell'infiammazione cronica.

Ecco perché non dovresti farteli mancare non solo se devi gestire delle patologie che coinvolgono le reazioni immunitarie, ma anche in quei periodi dell'anno o in quelle circostanze in cui le tue difese sono più a rischio di essere attivate da minacce esterne che scatenano una risposta infiammatoria, come virus e batteri.

Riferimenti bibliografici

Bodur M, Yilmaz B, Ağagündüz D, Ozogul Y. Immunomodulatory Effects of Omega-3 Fatty Acids: Mechanistic Insights and Health Implications. Mol Nutr Food Res. 2025 May;69(10):e202400752. doi: 10.1002/mnfr.202400752