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Olio di fegato di merluzzo: proprietà, benefici e controindicazioni

Ci sono 2 commenti

Olio fegato di merluzzo: tutto quello che c'è da sapere su proprietà, benefici e controindicazioni

L'olio di fegato di merluzzo è un prodotto ottenuto dal fegato di merluzzo ricco di acidi grassi omega 3, vitamina A e vitamina D.

Sembra che già nel 1700 il fegato di questo pesce venisse fermentato e l'uso del suo olio a scopo medicinale risale almeno al XIX secolo, quando trovava già impiego nella cura del rachitismo. Da allora è stato utilizzato a diversi scopi, e ancora oggi è presente sul mercato degli integratori alimentari.

C'è, ad esempio, chi lo usa come ricostituente o per promuovere la salute di pelle e capelli. Altri lo assumono contro il colesterolo e i trigliceridi alti, per combattere i problemi renali associati al diabete oppure contro la pressione alta, le malattie cardiovascolari, l'artrosi, la depressione, il lupus eritematoso sistemico, il glaucoma, l'otite media e diversi altri disturbi. Non manca nemmeno chi lo applica direttamente sulla pelle per accelerare la guarigione delle ferite.

In effetti, quando assunti per via orale in dosi appropriate, gli integratori di olio di fegato di merluzzo sembrano aiutare davvero a ridurre sia i trigliceridi sia la pressione alta. Inoltre esistono anche prove della loro efficacia nel trattamento di alcuni sintomi renali associati al diabete, e sembra che anche l'applicazione topica di olio di fegato di merluzzo possa avere degli effetti positivi.

La salute dell'uomo non è però l'unica a poter trarre vantaggi dal suo utilizzo, e oggi l'olio di fegato di merluzzo è consigliato anche per promuovere il benessere animale (in particolare di cani, gatti e cavallo).

Olio di fegato di merluzzo: cos'è e come si ricava

L'olio di fegato di merluzzo si ricava mediante estrazione dal fegato del merluzzo.

Per assumere i suoi principi attivi potrebbe essere sufficiente mangiare del fegato di merluzzo fresco. Oggi, però, il mercato offre un'ampia gamma di integratori che hanno come ingrediente principale proprio l'olio estratto dal fegato di merluzzo; affidarsi a questo tipo di prodotti può semplificare l'assunzione di questo rimedio naturale e aiutare a renderla più precisa e più regolare.

Olio di fegato di merluzzo e olio di pesce: le differenze

Capita che l'olio di fegato di merluzzo venga messo a confronto con l'olio di pesce. Entrambi sono fonti di acidi grassi omega 3, ma non per questo si tratta di prodotti intercambiabili.

A fare la differenza è prima di tutto il materiale da cui vengono ricavati: il primo dal fegato e il secondo dal muscolo del pesce. Ciò fa sì che mentre l'olio di fegato di merluzzo è una fonte di vitamina A, l'olio di pesce ne è privo.

Dato che un eccesso di vitamina A può essere pericoloso, fino a qualche tempo fa l'assunzione di olio di fegato di merluzzo per periodi prolungati era sconsigliata.

In effetti le tecniche di purificazione utilizzate in passato mantenevano la composizione dell'olio di fegato di merluzzo pressoché intatta, e il prodotto finale conteneva dosi massicce sia di questa vitamina sia di vitamina D (anch'essa pericolosa, se in eccesso). Per questo la sua assunzione veniva consigliata solo nei mesi invernali, durante i quali si poteva letteralmente fare scorta dei suoi principi attivi.

Oggi, però, le tecniche di purificazione molecolare permettono di avere a disposizione un olio di fegato di merluzzo adatto ad essere assunto per periodi più lunghi proprio grazie a un contenuto ridotto di vitamina A. I trattamenti più moderni permettono di purificarlo sia da contaminanti sia da questo e altri nutrienti, come il colesterolo e la vitamina D. Le molecole di interesse (proprio come le vitamine) vengono poi aggiunte ai dosaggi desiderati.

Olio di fegato di merluzzo: i valori nutrizionali

L'olio di fegato di merluzzo è una fonte di grassi. In particolare, in 100 g di olio di fegato di merluzzo sono presenti circa:

  • 23 g di grassi saturi
  • 47 g di grassi monoinsaturi
  • 22,5 g di grassi polinsaturi, fra cui gli omega 3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico).

Inoltre in 100 g di olio di fegato di merluzzo si trovano circa 570 mg di colesterolo.

A fronte di questa composizione, 100 g di olio di fegato di merluzzo apportano circa 900 Calorie e importanti micronutrienti, in particolare:

  • vitamina A (30 mg, o 100 mila Unità Internazionali – UI – in 100 g)
  • vitamina D (250 microgrammi di vitamina D2 e vitamina D3, o 10 mila UI, in 100 g)

Trattandosi di una sostanza grassa, l'olio di fegato di merluzzo facilita l'assimilazione di entrambe queste vitamine liposolubili.

Infine, l'olio di fegato di merluzzo è fonte di tracce di minerali come sodio, potassio e ferro.

Gli acidi grassi omega 3: ALA, EPA e DHA

Fra i principi attivi dell'olio di fegato di merluzzo spiccano gli omega 3, acidi grassi considerati essenziali perché l'organismo, pur avendone bisogno, non riesce a produrne quantità sufficienti a soddisfare i suoi fabbisogni. Infatti le cellule umane non sanno sintetizzare l'acido alfa-linolenico (ALA), l'acido grasso omega 3 da cui derivano EPA e DHA, gli omega 3 biologicamente attivi noti per i loro effetti benefici per la salute.

Le proprietà degli omega 3

Integratori omega 3 in perle

Gli acidi grassi omega 3 svolgono un'azione antinfiammatoria che si oppone all'effetto proinfiammatorio dei derivati dell'acido arachidonico (un grasso omega 6). Tale azione è stata associata a effetti benefici contro patologie infiammatorie intestinali come la rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn e contro alcune patologie reumatologiche autoimmuni.

Inoltre agli omega 3 è stata associata la capacità di regolare la risposta immunitaria e l'attività di alcuni fattori di crescita. Sembra in particolare che riescano a controllare la proliferazione delle cellule, azione potenzialmente utile contro i tumori.

Gli omega 3 sono però noti soprattutto come alleati della salute del cuore. La loro azione antinfiammatoria sembra influenzare anche la dilatazione delle arterie; di conseguenza potrebbe aiutare a tenere sotto controllo l'ipertensione, soprattutto nella terza età. Ma non solo: fra i loro effetti benefici sono inclusi un'azione antitrombotica, un'azione antiaritmica e la capacità di controllare i livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue.

In particolare, riducendo la tendenza delle piastrine ad aggregarsi potrebbero ridurre il rischio di trombi associati a gravi eventi cardiovascolari, come infarti e ictus. Inoltre la loro assunzione è stata associata a un aumento delle HDL (High Density Lipoproteins, il colesterolo “buono”) e a una riduzione dei trigliceridi sia dopo i pasti sia a digiuno.

Infine, gli omega 3 sono importanti per la salute della vista e del sistema nervoso. In particolare, il DHA è un componente fondamentale del cervello necessario per il suo sviluppo, e diversi studi hanno associato l'assunzione di questi grassi al miglioramento dei sintomi di alcune patologie neurologiche e psichiatriche.

Gli omega 3: le fonti alimentari

Avere a disposizione una quantità adeguata di omega 3 è fondamentale sin dalla gestazione. Infatti questi grassi favoriscono un corretto sviluppo dell'apparato cardiovascolare, del cervello e della retina. La salute di quest'ultima dipende dagli omega 3 anche durante il resto della vita; eventuali carenze possono portare a problemi della vista, mentre un'assunzione adeguata può aiutare a prevenire la degenerazione maculare senileuna delle principali cause di cecità nella terza età.

Le migliori fonti alimentari dipendono dal tipo di omega 3 preso in considerazione. Infatti mentre l'ALA è presente soprattutto in alimenti di origine vegetale (come le noci) EPA e DHA sono contenuti soprattutto in alimenti di origine animale, in particolare nei prodotti della pesca; ne sono ad esempio ricchi il salmone, lo sgombro e le aringhe.

Nel caso in cui si assuma ALA l'organismo dovrà convertirlo in EPA, da cui potrà poi sintetizzare il DHA. Purtroppo, però, la conversione dell'ALA in EPA e DHA non è per nulla efficiente. Secondo le stime solo il 5% di quello che viene assunto sarà convertito in EPA e ancora meno (l'1% circa) in DHA; alcuni studi sono addirittura giunti alla conclusione che meno dello 0,1% dell'ALA viene convertito in DHA e che in totale l'efficienza della conversione dell'ALA in EPA più DHA è inferiore allo 0,4%.

La strategia migliore da un punto di vista nutrizionale non è quindi assumere ALA, che per esercitare gli effetti benefici associati agli omega 3 deve essere modificato, ma EPA e DHA pronti all'uso; per questo motivo oggi il pesce è considerato una delle fonti alimentari di omega 3 migliori.

Un aiuto per chi vuole aumentarne l'assunzione arriva poi da supplementi e da integratori alimentari come quelli a base di olio di fegato di merluzzo.

Gli integratori di omega 3: i benefici

A certificare i possibili benefici derivanti dall'assunzione di omega 3 sono i claim nutrizionali e sulla salute autorizzati dall'Efsa (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) per pubblicizzare le loro proprietà e i loro possibili benefici.

In particolare, l'EFSA riconosce al DHA:

  • la capacità di contribuire al buon funzionamento del cervello; e il suo normale sviluppo;
  • la capacità di promuovere il corretto sviluppo degli occhi, della vista nei primi 12 mesi di vita e, più in generale, alla buona salute visiva;
  • la capacità di aiutare a mantenere i livelli di trigliceridi nel sangue nella norma.

La stessa Efsa riconosce ai prodotti contenenti una combinazione di EPA e DHA la capacità di:

  • aiutare a mantenere la pressione sanguigna nella norma;
  • aiutare a mantenere nella norma i livelli di trigliceridi nel sangue;
  • contribuire a far funzionare bene il cuore.

Integratori di omega 3: le garanzie di purezza, freschezza e concentrazione

La purezza, la freschezza e la concentrazione degli integratori di omega 3 sono invece certificate da laboratori terzi, come quelli del programma IFOS (International Fish Oil Standards) della Nutrasource Diagnostics Inc. A stabilire gli standard di riferimento è la Global Organization for EPA and DHA Omega-3s (GOED).

Il programma IFOS è l'unico programma per l'analisi e la certificazione dedicato esclusivamente all'olio di pesce; i prodotti vengono testati lotto per lotto per valutare:

  • le quantità degli ingredienti (EPA + DHA) rispetto a quella indicata in etichetta;
  • la presenza di contaminanti (policlorobifenili – PCB – totali, diossine, furani e PBC diossina-simili)
  • la presenza di metalli pesanti (mercurio, piombo, arsenico totale, cadmio)
  • la stabilità del prodotto.

Il sistema di valutazione è basato sull'assegnazione di un massimo di 5 stelle, ognuna delle quali corrisponde a un criterio di valutazione specifico:

  • la corrispondenza tra la concentrazione di principi attivi riportata in etichetta e quella rilevata nel prodotto;
  • un livello di ossidazione inferiore al 75% allo standard indicato dal CRN (Council for Responsible Nutrition);
  • un livello di PCB inferiore al 50% dello standard CRN;
  • livelli di diossina inferiori al 50% dello standard indicato dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

La quinta stella viene assegnata ai prodotti che hanno ricevuto valutazioni positive in tutti i test cui sono stati sottoposti.

Prodotti come Omegor Vitality, VitaDHA 1000 e Meaquor 900 sono prodotti certificati 5 stelle IFOS.

La vitamina A

L'olio di fegato di merluzzo è una fonte di vitamina A. Le concentrazioni di questo micronutriente, importante per la salute della vista, per il differenziamento cellulare, per la crescita e per il buon funzionamento del sistema immunitario, variano a seconda del prodotto: 100 grammi di olio di fegato di merluzzo possono contenerne anche 100 mila UI.

Eventuali carenze di vitamina A possono compromettere le capacità visive, causando cecità crepuscolare o, in casi ancora più gravi, totale. Infatti l'assenza di questa vitamina può causare secchezza e ulcerazioni della congiuntiva e della cornea, danneggiandole fino a far perdere completamente la vista. Inoltre carenze di vitamina A possono rallentare l'accrescimento, causare rotture e caduta di denti e compromettere la salute della pelle, che può assumere un aspetto rugoso.

Vitamina A: le fonti alimentari

La vitamina A può essere assunta mangiando latticini, pesce, pollame e carne rossa. Inoltre è possibile assumerla sotto forma di beta-carotene (la pro-vitamina A), un suo precursore abbondante nelle carote, nelle albicocche e in diversi altri frutti o verdure (come broccoli, spinaci e la maggior parte delle verdure a foglie verde scuro).

Anche supplementi e integratori alimentari come quelli a base di olio di fegato di merluzzo possono aiutare a fare il pieno di questo prezioso micronutriente. Tuttavia, per riportare i claim autorizzati dall'Efsa un prodotto alimentare deve apportare almeno il 15% della dose giornaliera raccomandata (RDA, pari a 800 µg).

Vitamina A: i benefici

Se assunta per via orale la vitamina A può esercitare diversi benefici. In particolare, secondo l'Efsa questo micronutriente:

  • aiuta a metabolizzare bene il ferro;
  • promuove il buon funzionamento del sistema immunitario;
  • aiuta a mantenere in salute la pelle e le mucose;
  • promuove la salute della vista.

La vitamina D

In 100 g di olio di fegato di merluzzo è possibile trovare anche 250 µg di vitamina D, dose nettamente superiore rispetto ai 5,4 µg presenti in 100 g di tuorlo d'uovo di gallina o agli 1,7 µg apportati da 100 g di tonno pinna gialla – due fonti alimentari di questo micronutriente.

Questa vitamina è coinvolta nel processo di divisione cellulare. Inoltre è una preziosa alleata della salute delle ossa, di cui favorisce la normale crescita e promuove la solidità.

Sue carenze possono causare ritardi della crescita e rachitismo. Nei bambini può portare allo sviluppo di gambe curve e addome sporgente, mentre negli adulti sono state associate a fragilità ossea e contrazioni e spasmi muscolari.

Vitamina D: le fonti alimentari

Per fare il pieno di vitamina D è bene esporre la pelle alla luce del sole. Infatti i raggi UVB presenti al suo interno permettono di utilizzare il colesterolo proprio per produrre questa molecola.

Le fonti alimentari di vitamina D sono invece molto poche. Per questo i prodotti a base di olio di fegato di merluzzo possono rappresentare un aiuto importante per chi vuole aumentarne l'assunzione, purché ne forniscano almeno il 15% della razione giornaliera raccomandata (RDA, pari a 5 µg).

Vitamina D: i benefici

L'Efsa ha riconosciuto diversi benefici alla vitamina D. In particolare, questo micronutriente:

  • aiuta ad assorbire e utilizzare il calcio e il fosforo;
  • promuove la buona salute di ossa e denti;
  • favorisce il buon funzionamento dei muscoli e del sistema immunitario.

I benefici dell'olio di fegato di merluzzo: a cosa serve e quando assumerlo

Pesca di merluzzo

Gli integratori di olio di fegato di merluzzo possono essere utili quando i livelli di trigliceridi nel sangue sono troppo alti.

Eccessi di questi grassi sono pericolosi per la salute, soprattutto per le donne, che con i trigliceridi vedono aumentare anche il rischio di ritrovarsi alle prese con una coronaropatia. Per questo concentrazioni di trigliceridi troppo alte dovrebbero essere riportate nella norma; l'olio di fegato di merluzzo può aiutare a ridurle di una quota variabile tra il 20% e il 50%.

Assumere olio di fegato di merluzzo potrebbe inoltre essere utile in caso di ipertensione moderata.

Evitare l'ipertensione aiuta a proteggere la salute del cuore e delle arterie perché una pressione troppo alta può sottoporli a un carico di lavoro eccessivo, diminuendo così la loro efficienza. Per di più con il

passare del tempo la forza e la frizione esercitate dal sangue possono danneggiare il tessuto di rivestimento interno delle arterie; questo fenomeno può a sua volta promuovere la formazione di accumuli di colesterolo (le cosiddette placche aterosclerotiche) e, quindi, l'aterosclerosi.

Quest'ultima può aggravarsi fino a restringere significativamente l'interno delle arterie, facendo di conseguenza aumentare la pressione. Quello che si instaura, quindi, è un circolo vizioso che mette in pericolo cuore e arterie, portando a problemi come aritmie, attacchi cardiaci e ictus.

Quando l'ipertensione è moderata l'assunzione di olio di fegato di merluzzo potrebbe aiutare promuoverne una lieve ma significativa riduzione.

L'olio di fegato di merluzzo sembra anche essere effettivamente utile per combattere i problemi ai reni associati al diabete di tipo 2 (link: https://goo.gl/RrZoWJ). In particolare, la sua assunzione è stata associata alla riduzione del livello di proteine nelle urine, un marcatore della gravità delle patologie renali.

Nel corso degli anni l'assunzione di olio di fegato di merluzzo è stata poi consigliata anche nel trattamento della depressione, delle irregolarità del battito cardiaco associate alle malattie cardiovascolari, delle infezioni dell'orecchio in età pediatrica, delle malattie cardiache, del lupus eritematoso sistemico, del glaucoma e di diversi altri problemi di salute. Il suo impiego sarebbe utile anche per promuovere la guarigione delle ferite. Per il momento, però, le prove scientifiche dell'uso dell'olio di fegato di merluzzo a questi scopi non sono ancora sufficienti a garantirne l'efficacia.

Infine, è probabile che i prodotti a base di olio di fegato di merluzzo non siano utili in caso di artrosi e di ipercolesterolemia familiare.

Olio di fegato di merluzzo per cani, gatti e cavalli

Oltre che della salute dell'uomo, l'olio di fegato di merluzzo è considerato un alleato del benessere degli animali.

Sembra, ad esempio, che promuova la buona crescita dei cani e che sia utile per la loro gravidanza. Inoltre è consigliato per far fronte a carenze di vitamine nella loro alimentazione e come ricostituente e per promuovere la salute di pelle e pelo dopo traumi.

Ai gatti viene invece consigliato principalmente per evitare carenze di vitamina A che potrebbero compromettere la vista e per promuovere la salute di pelle e pelo, ma non solo: c'è chi ne raccomanda la somministrazione per combattere malattie associate all'infiammazione, promuovere la salute del cuore e del sistema immunitario, rinforzare le ossa, favorire il buon funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli e combattere il cancro.

Anche ai cavalli viene consigliato per proteggere vista, ossa e pelo. Sembra inoltre che promuova la salute degli zoccoli, aiuti a combattere le malattie polmonari, favorisca la crescita e aumenti le energie.

Gli integratori di olio di fegato di merluzzo

Oggi il mercato degli integratori offre diversi prodotti a base di olio di fegato di merluzzo in differenti formulazioni. È possibile ad esempio acquistarlo in forma di capsule (anche molli), di perle, di softgel o di opercoli contenenti un concentrato oleoso; oppure è possibile acquistarlo liquido, anche in forma di sciroppo adatto per bambini.

Difficile dire quale sia la migliore marca. Chi è alla ricerca di un integratore dovrebbe esigere un prodotto di grado farmaceutico, cioè rispondente a standard adatti all'uso medicinale. Dove si compra? In erboristeria, farmacia e nelle parafarmacie. Inoltre può essere acquistato sul web, ma attenzione: è fondamentale accertarsi di rivolgersi a canali di vendita sicuri.

Il prezzo può variare molto da caso a caso: accanto a prodotti che costano meno di 5 euro il mercato ne offre altri per cui bisogna pagarne, invece, quasi 50. La valutazione della convenienza di un integratore non deve però basarsi solo sul prezzo a confezione: per scegliere bene è necessario leggere altrettanto bene la sua etichetta.

Il primo aspetto cui fare caso è il contenuto di EPA e DHA per capsula (e non per confezione). Moltiplicandolo per il numero di capsule è possibile risalire al contenuto di EPA + DHA totale della confezione.

Dividendo il prezzo a confezione per il contenuto totale di EPA + DHA è possibile risalire al prezzo per 1.000 mg di EPA + DHA e confrontarlo per i diversi prodotti, arrivando così a identificare quello più conveniente.

Dosaggi e come prendere l'olio di fegato di merluzzo

Diversi integratori possono contenere quantità differenti di olio di fegato di fegato di merluzzo. Il dosaggio e la posologia più adatti dipendono da diversi fattori.

Il primo è la concentrazione dei principi attivi, che fa sì che per raggiungere un determinato dosaggio possa essere necessario, ad esempio, assumere un diverso numero di capsule a seconda del loro contenuto in EPA e DHA.

Il secondo fattore da tenere in considerazione è il motivo per cui vengono assunti. I dati presenti nella letteratura scientifica sembrano ad esempio indicare che per ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue sia necessario assumere 20 ml di olio di fegato di merluzzo al giorno. La stessa indicazione sembra essere valida quando l'intento è abbassare la pressione. Se invece si assume olio di fegato di merluzzo contro il colesterolo alto le dosi dovrebbero aumentare fino a 30 ml al giorno.

Infine, è necessario tenere in considerazione anche chi lo deve assumere. In particolare, a seconda del prodotto preso in considerazione la posologia può essere diversa per bambini e adulti.

Effetti collaterali dell'olio di fegato di merluzzo

L'olio di fegato di merluzzo è considerato un rimedio sicuro per la maggior parte delle persone che godono di buona salute. A volte può provocare effetti collaterali come eruttazioni, alito cattivo, bruciori di stomaco e perdita di sangue dal naso, ma assumerlo in corrispondenza dei pasti può aiutare a ridurre questi problemi.

E' però bene ricordare che a dosi elevate l'olio di fegato di merluzzo può ostacolare la coagulazione del sangue e aumentare il rischio di emorragie. Per questo è sempre bene discutere della sua assunzione con il proprio medico e accertarsi dell'assenza di controindicazioni.

Altri possibili effetti collaterali dell'assunzione di dosi elevate di olio di fegato di merluzzo sono la nausea e la produzione di feci molli. Inoltre non bisogna dimenticare gli effetti collaterali di eccessi di vitamina A e D.

In particolare, troppa vitamina A può causare disturbi come nausea, vomito, perdita dell'appetito, alterazioni cutanee, stanchezza e sonnolenza, capogiri, forti mal di testa e dolori allo stomaco, dietro agli occhi, alle ossa o alle articolazioni, alterazioni del ciclo mestruale, problemi alla vista, ritardi della crescita, caduta dei capelli e ittero.

Eccessi di vitamina D sono rari, ma possono causare aumenti dei livelli di calcio nel sangue che a loro volta possono scatenare nausea o vomito e ridurre l'appetito e promuovere l'accumulo del calcio nei tessuti molli, ad esempio del cuore o dei polmoni. Inoltre un'assunzione eccessiva di vitamina D può essere associata a debolezza, perdita di peso, confusione e disorientamento, minzione frequente e problemi renali.

Infine, qualche problema meno grave può poi essere dato dal sapore dell'olio di fegato di merluzzo, che può risultare piuttosto sgradevole. Alcune formulazioni aiutano a ridurre questo inconveniente, ad esempio racchiudendo l'olio in capsule o opercoli o proponendolo aromatizzato.

Controindicazioni dell'olio di fegato di merluzzo

Non sono note interazioni tra l'assunzione di olio di fegato di merluzzo e il consumo di specifici alimenti.

È invece bene fare attenzione all'assunzione contemporanea di principi attivi che, proprio come l'olio di fegato di merluzzo, possono influenzare la pressione e la coagulazione del sangue. Le principali possibili interazioni sono riassunte nella Tabella 1.

 

Tabella 1

 

possibile effetto indesiderato farmaco/principio attivo
Farmaci contro l'ipertensione diminuzione eccessiva della pressione captopril

enalapril

losartan

valsartan

diltiazem

amlodipina

idroclorotiazide

furosemide

Farmaci anticoagulanti o antiaggreganti rallentamento della coagulazione  del sangue

aumento del rischio di emorragie e lividi

aspirina

clopidogrel

diclofenac

ibuprofene

naprossene

dipiridamolo

eparina

enoxaparina

dalteparina

ticlopidina

warfarin

Integratori alimentari e prodotti erboristici rallentamento della coagulazione del sangue angelica

olio di semi di borragine

chiodi di garofano

Dan Shen (Salvia miltiorrhiza)

aglio

zenzero

ginkgo

Trifolium pratense

curcuma

salice

Inoltre ad oggi non sono state raccolte informazioni sufficienti a garantire la sicurezza dell'assunzione di olio di fegato di merluzzo in gravidanza; per questo è bene non assumerlo durante i mesi della gestazione senza aver prima consultato il proprio medico. La stessa raccomandazione è valida durante l'allattamento al seno.

 

• Per approfondire sui trigliceridi e capire bene i trigliceridi cosa sono, cosa succede quando si hanno i trigliceridi alti e i trigliceridi bassi, clicca sui rispettivi links.
• Per informarti meglio, invece, su colesterolo hdl, ldl colesterolo, integratori per colesterolo, omega 3 colesterolo e su come abbassare il colesterolo senza farmaci clicca sui relativi links qui forniti.

 

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2 pensieri su “Olio di fegato di merluzzo: proprietà, benefici e controindicazioni”

  • Ale

    Scusate, non so se ho capito male..

    Se assumo olio di fegato di merluzzo in capsule, ed aggiungo anche ad ore di distanze, delle perle di olio di borragine, posso mi si può rallentare la coagulazione del sangue?
    E quindi cosa potrebbe accadere?

    Grazie.

    Replica
    • Redazione Omegor.com
      Redazione Omegor.com 29 Ottobre 2018 alle 08:46

      Gentile Ale, l'assunzione di olio di fegato di merluzzo da solo o in associazione all'olio di borragine nelle dosi raccomandate non ha nessun effetto sui tempi di coagulazione del suo sangue. Rimaniamo a disposizione. Saluti.

      Replica
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