Trattamento sintomi della depressione: l'efficacia degli Omega-3

Integratori Omega 3: un aiuto per il trattamento sintomi della depressione

Ormai i dubbi sembrano davvero pochi: gli Omega 3 sono efficaci nel trattamento della depressione.

A confermarlo è uno studio pubblicato da European Archives of Psychiatry and Clinical Neuroscience, secondo cui la somministrazione di 300 mg di EPA (acido eicoesapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) al giorno per sei mesi migliorano significativamente i sintomi di questo disturbo in soggetti di età superiore ai 65 anni affetti da forme lieve o moderate di depressione.


Omega-3 per la depressione: utilità fondamentale

Nell'insieme, i dati raccolti nel corso degli anni di studi scientifici lasciano poco spazio ai detrattori di questa teoria, evidenziando sempre di più l'utilità di questi acidi grassi contro questo grave disturbo dell'umore. L'ipotesi che EPA e DHA siano associati alla depressione deriva dal ruolo fondamentale che questi Omega-3 svolgono nel tessuto cerebrale. Infatti i problemi psichiatrici – depressione inclusa - compaiono quando le cellule nervose non sono più in grado di trasmettere efficacemente i segnali portati dai cosiddetti neurotrasmettitori. E gli Omega-3 garantiscono che questo processo si svolga in modo corretto. Infatti secondo quanto riportato dal DHA/EPA Omega-3 Institute dell'Università di Guelph (Canada), il DHA è un componente fondamentale delle membrane dei neuroni, tanto che se è presente in concentrazioni troppo basse può comprometterne il funzionamento e portare, così, allo sviluppo dei sintomi della depressione. L'EPA, invece, avrebbe un ruolo nell'aumento del flusso sanguigno, nella regolazione ormonale e nel sistema immunitario, fattori importanti nel funzionamento del cervello. D'altra parte sia il DHA, sia l'EPA sono indispensabili per creare nuove strutture nervose e modificare quelle già esistenti, in un processo che rende il cervello una struttura adattabile. L'assenza di tale plasticità è, secondo gli esperti, uno dei fattori alla base dello sviluppo della depressione.


Un'ipotesi supportata da dati scientifici

Già nel 2007 è stato rilevato che i dati derivanti da ricerche svolte nell'arco di più di dieci anni supportavano questa ipotesi. Contemporaneamente, Parris Kidd dell'Università della California di Berkeley (Stati Uniti) ha dimostrato che l'assunzione di 800 mg di DHA e 1.600 mg di EPA porta a una diminuzione significativa dei sintomi della depressione. Anche uno studio pubblicato dal Journal of Affective Disorder si pone a sostegno di questa ipotesi, dimostrando che l'assunzione regolare a lungo termine di olio di merluzzo ricco di Omega-3 riduce del 29% i sintomi della depressione. E l'efficacia degli Omega-3 non sarebbe inferiore a quella di farmaci impiegati da tempo nel trattamento di questo disturbo. Infatti una ricerca pubblicata dall'Australian and New Zealand Journal of Psychiatry ha dimostrato che 1 grammo al giorno di EPA è sufficiente per ridurre la depressione del 50%, effetto simile a quello ottenuto con la somministrazione della fluoxetina. Combinando, poi, questo farmaco con gli Omega-3 i tassi di depressione sono stati ridotti dell'81%.



Fonte 

1. Tajalizadekhoob Y, Sharifi F, Fakhrzadeh H, Mirarefin M, Ghaderpanahi M, Badamchizade Z, Azimipour S, “The effect of low-dose omega 3 fatty acids on the treatment of mild to moderate depression in the elderly: a double-blind, randomized, placebo-controlled study”, Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci. 2011 Feb 12. [Epub ahead of print] 

2. Kidd PM, “Omega-3 DHA and EPA for cognition, behavior, and mood: clinical findings and structural-functional synergies with cell membrane phospholipids”, Altern Med Rev. 2007 Sep;12(3):207-27 

3. Raeder MB, Steen VM, Vollset SE, Bjelland I., “Associations between cod liver oil use and symptoms of depression: the Hordaland Health Study”, J Affect Disord. 2007 Aug;101(1-3):245-9 

4. Jazayeri S, Tehrani-Doost M, Keshavarz SA, Hosseini M, Djazayery A, Amini H, Jalali M, Peet M, “Comparison of therapeutic effects of omega-3 fatty acid eicosapentaenoic acid and fluoxetine, separately and in combination, in major depressive disorder”, Aust N Z J Psychiatry. 2008 Mar;42(3):192-8

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